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Gli utenti come fattore di posizionamento e la dittatura della maggioranza

Si discute da tempo su come superare la Link Popularity poiché viene considerata da più parti un fattore obsoleto e facilmente aggirabile nonostante gli sforzi dei Search Engine (vedi ad esempio le discussioni su Seonida e TagliaBlog).

Il PageRank di Google è ispirato (se non proprio copiato) da una formula scientifica nel campo della bibliometrica. Formula scientifica e condivisa da tutti gli scienziati che ha dato una sorta di “qualità” agli articoli scientifici.
In quel contesto chi assegna i “voti” agli altri articoli sono degli scienzati che per definizione sono esperti e fidati, sono delle fonti “trusted”.

Nel momento in cui Google ha riportato la formula in mezzo a noi comuni e mediocri mortali navigatori e/o webmaster un pochino si è snaturata ed ha perso la sua forza.
Ora ci sono diverse opinioni che concordano sul fatto che venga introdotto (e forse c’è già) un qualche fattore basato sul comportamento degli utenti (ad esempio Forum GT, SeoTalk, SeoMoz, 1SearchEngineRanking).

Panorama

Io già da tempo esprimo le mie perplessità sull’introduzione di questi fattori: siamo sicuri che utilizzare il comportamento degli utenti per il ranking delle pagine web sia un indice di qualità?

Siamo sicuri che nel momento in cui ci sia una massa critica che partecipa, il far “votare” delle pagine, il far esprimere preferenze “soggettive” ai navigatori produca dei risultati “oggettivamente” migliori?

Questa sarà “meritocrazia” o piuttosto “dittatura della maggioranza” che impone alla minoranza i suoi gusti, la sua lingua , la sua cultura, la sua religione, ecc. ecc?

Ci troveremo a fare landing page come le copertine di Panorama (come quella che vedete a lato) pur di far contenti il maggior numero di utenti?

Sull’argomento molto interessanti sono le riflessioni che fa Dodi Casella su ZeusNews.

E voi cosa ne pensate?


IAB 2007 brevi appunti ed incontri

IAB Per il primo anno sono andato allo IAB FORUM, mi sono fatto 1 giornata e mezza, perdendomi purtroppo la prima mezza giornata dove pare ci siano state tavole rotonde interessanti.

C’era tanta euforia, bei stand (tranne quello di GOOGLE) e molte persone, si respirava tanto entusiasmo. Diverse novità, la concessionaria pubblicitaria di Virgilio ora si chiama Niumidiaadv (mi è subito venuto in mente Matt Cazz, a proposito da leggere il post sullo IAB). Ho avuto modo di conoscere nuovi prodotti e servizi (mi interessavano quelli relativi alla web analysis e all’email marketing). Yahoo ha presentato il Behavioural targeting ovvero l’erogazione di pubblicità in base al comportamento dell’utente nel loro sito, a quanto ne so diverse altre realtà la seguiranno a breve.

In generale non ho visto rivoluzioni, ma l’affinamento e il consolidamento di un trend.

Ho partecipato al Worksphop sul Search Engine moderato da Mauro Lupi e a cui partecipavano Olivier Mosca di NetBooster, Nereo Sciutto di WebRanking (Presentazione), Nicola Tanzini di Intarget e Miriam Bertoli e Luca Schiubola di TSW. Il filo conduttore è stato quello di andare oltre al posizionamento puro che è stato trattato quasi a margine, concentrandosi invece su quello che c’è nei “dintorni”:

  • la sinergia tra SEO e SEM, evidenziando il quality score
  • la User experience ovvero è utile fare Search Marketing e spendere soldi per far arrivare utenti al sito, quando poi l’esperienza di navigazione è terrificante?
  • la reputazione online (ecco un esempio in un post di qualche tempo fa di Salvatore Cariello)
  • l’eye tracking (presentazione) per migliorare le performance delle landing page e in generale per migliorare la user experience.

Peccato che questo workshop si sovrapponesse a quello sul Mobile, a cui avrei voluto partecipare.

Mi premeva salutare tutte le varie persone che ho conosciuto dal vivo (la maggior parte le conoscevo solo sul web), partendo da imprenditori “storici” del search marketing come Mauro Lupi, Nereo Sciutto, CesareOne (Cesarino Morellato), parecchie persone di TSW e di SEMS.

E poi ho conosciuto o rivisto tante altre persone come Stefano Gorgoni, Giorgio Tavernitti, Trancedesigner, Nicola Briani che mi ha dato un passaggio a casa, Nelli, Massy (che conoscevo da anni solo come editor dmoz), Leonardo Bellini, Marco Ziero, LaFra, Johnnie Maneiro , Bas Peerik e tanti altri che non ricordo…

L’evento è stato positivo di per se come fattore di crescita. Gli incontri personali ne hanno rappresentato un fattore moltiplicativo.

Alla prossima.