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	<title>IM Evolution Blog &#187; penalizzazioni</title>
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	<description>Search Marketing, Web Marketing e dintorni</description>
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		<title>Penalizzazione per troppi link in entrata ottenuti rapidamente? Ecco Come Uscirne.</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 17:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque lavori nel campo SEO, sa benissimo che (almeno per ora) un fattore fondamentale per posizionare un sito sono i link in entrata,  ne abbiamo parlato spesso anche qui,  in genere più link otteniamo da risorse valide, più probabilità ci sono di scalare i risultati di ricerca.
Però bisogna fare molta attenzione,  non solo sulla qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque lavori nel campo SEO, sa benissimo che (almeno per ora) un fattore fondamentale per posizionare un sito sono i link in entrata,  ne abbiamo parlato spesso anche <a href="http://blog.imevolution.it/tag/link-baiting/">qui</a>,  in genere più link otteniamo da risorse valide, più probabilità ci sono di scalare i risultati di ricerca.</p>
<p>Però bisogna fare molta attenzione,  non solo sulla qualità dei link,  <strong>ma anche sui modi e sui tempi in cui otteniamo link</strong>,  troppi link ottenuti in un brevissimo lasso di tempo,  molti link con stesso anchor text, ect. ect,  in un alta percentuale di casi faranno pensare al nostro caro <strong>Google</strong>,  che si tratta di qualcosa di <strong>strano e di innaturale</strong> e in questo caso potrebbe entrare in gioco una penalizzazione, (azzerando di colpo tutto il lavoro fatto) ecco un breve case history su un sito di un cliente, che opera nel campo turistico:</p>
<p><span id="more-134"></span></p>
<ol>
<li>Il cliente ai primi  Giugno 2008, approfittando di una promozione,  ottiene, nell&#8217;arco di 10 giorni,  verso una specifica pagina del suo sito (non si tratta dell&#8217;Home Page) circa 200 link,  con anchor più o meno simile.</li>
<li>Nella seconda metà di Giugno 2008, la pagina  del sito balza nella prima posizione delle Serp con Hotel + Località.</li>
<li>Verso gli inizi di Agosto,  il cliente mi contatta disperato perchè la sua pagina tanto amata,  è completamente sparita da Google,   non ve n&#8217;è traccia nemmeno nelle ultime pagine, cerco di capire qual&#8217;è stato il problema ma lui &#8220;dimentica&#8221;  il particolare dei 200 link in entrata.</li>
<li>Nell&#8217;analizzare il sito noto che la pagina ha ottimi Backlink,  certo molti hanno lo stesso anchor,  però non trovo altri motivi che giustifichino questa penalizzazione.</li>
<li>Cominciamo a contattare un pò di siti che hanno il link verso il sito cliente,  e facciamo cambiare anchor e in alcuni casi pagina di destinazione,  arriviamo intanto a Ottobre 2008 e la pagina risulta ancora negli oscuri meandri di Google.</li>
<li>A fine Ottobre, finalmente il cliente &#8220;ricorda&#8221; che quei link li ha ottenuti, grazie ad una promozione, di giugno,  e da capiamo subito  che il problema può essere stato la troppa rapidità con cui quella pagina ha ottenuto i link.</li>
<li>Prima di cominciare una nuova <em>operazione di salvataggio</em>,  contatto anche un pò di amici, tra cui il validissimo <a href="http://www.francescotinti.com/" target="_blank">Francesco Tinti</a> (Mister Jinx del Forum GT) con cui discutiamo dell&#8217;eventuale recupero della penalizzazione,  le soluzioni che vengono fuori sono 2:<br />
- Far ottenere alla pagina in maniera costante nel tempo sempre lo stesso numero di link, cosa che sarebbe difficile da fare, primo perche far ottenere 200 link ogni 2 settimane è un lavoro al limite dell&#8217;impossibile, secondo motivo è passato ormai troppo tempo dall&#8217;inizio della penalizzazione;<br />
- Rimuovere un gran numero di link in entrata verso quella pagina, sperando che Google apprezzi il lavoro fatto, e ci perdoni :-) . Opto ovviamente per la soluzione numero 2, che è l&#8217;unica percoribile.</li>
<li>Iniziamo in questo modo a contattare tutti i webmaster dei siti che hanno un link verso quella determinata pagina (un lavoro abbastanza noioso),  chiedendo la <strong>rimozione del link,</strong> molti webmaster rispondono stupiti chiedendomi il perchè di un operazione cosi fuori dal comune, (ci scrivono in molte mail,  &#8220;&#8230;&#8230; nessuno mi aveva mai chiesto la rimozione di un link dal mio sito &#8230;..&#8221;) .</li>
<li>Primi Dicembre 2008 dopo un estenuante e continuo invio di mail a webmaster che non rispondevano alle mail, o che si dimenticavano di cancellare il link, o che non sapevano come fare a cancellarlo, arriviamo ad aver ridotto i link in entrata a quella pagina a circa 50,  penso che possa bastare,   e mi preparo al Natale fiducioso che anche Google sia buono e che perdoni l&#8217;errore.</li>
<li>5 Gennaio 2009,  la pagina è da 2 giorni nelle prime posizioni di Google, sembra che la penalizzazione sia finita. Vi terrò comunque aggiornati.</li>
</ol>
<p>Morale dell&#8217;esperienza fatta,    ok i link sono ancora lo strumento indispensabile per posizionarsi bene su Google,  però cercate di ottenerli nel modo piu naturale possibile,   non  linkando sempre la stessa pagina, non usando sempre lo stesso anchor ma soprattutto <strong>diluendoli costantemente nel tempo</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Chiarimenti di Google sul contenuto duplicato.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/91/cose-veramente-la-sanzione-del-contenuto-duplicato/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 06:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati google]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Contenuto duplicato. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;penalizzazione del contenuto duplicato&#8220;.
Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Contenuto duplicato</strong>. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;<strong>penalizzazione del contenuto duplicato</strong>&#8220;.</p>
<p>Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta per tutte: non esiste qualcosa che sia identificabile come una &#8220;penalità del contenuto duplicato&#8221;. Quantomeno, non esiste con il significato che molte persone le danno quando ne parlano.</p>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ci sono alcune penalità per un sito che abbia lo stesso contenuto di un altro portale. Questo avviene, per esempio, se si estrapolano contenuti da siti già esistenti per poi ripubblicarli, o se si ripubblicano dei contenuti già esistenti senza aggiungere nulla di nuovo. Queste tecniche sono chiaramente bandite (e scoraggiate) dalle seguenti <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida</a> per i Webmaster:</p>
<p>* Evitare di creare pagine multiple, sottodomini, o domini che abbiano sostanzialmente contenuti duplicati.</p>
<p>* Evitare tecniche che manchino di originalità come ad esempio programmi affiliati che non abbiano contenuti originali.</p>
<p>* Se il vostro sito partecipa ad un <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=76465">programma di affiliazione</a>, assicuratevi che esso sia in grado di proporre veramente dei valori aggiuntivi. Dovete, quindi, fornire contenuti unici e rilevanti che, prima di tutto, motivino  gli utilizzatori a visitare il vostro sito.</p>
<p>(Si noti che, se l&#8217;azione del prelevare contenuti da altri siti è scoraggiata, avere un sito che subisca da altri questo genere di trattamento è una cosa differente; leggete questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/06/duplicate-content-due-to-scrapers.html">post</a> se il vostro problema è quello di vedere i vostri contenuti prelevati ingiustamente.)</p>
<p>Comunque, la maggior parte dei possessori di siti web di cui capita di ascoltare le lamentele a proposito della questione dei contenuti duplicati, non prendono in esame il problema di cui sopra né dinamiche relative ai domain farms, essi si riferiscono piuttosto a situazioni in cui ci si può ritrovare ad avere sullo stesso dominio delle URL multiple che riconducono agli stessi contenuti. Come ad esempio www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell e www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black. Avere questo tipo di contenuto duplicato all&#8217;interno del vostro sito può probabilmente influire in modo negativo sulle sue prestazioni, ma ciò non porta ad avere una penalità. Quello che segue è uno stralcio estrapolato da un articolo dedicato alla questione dei <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66359">contenuti duplicati</a>:</p>
<p>La presenza di contenuti duplicati su un dato sito non costituisce terreno per interventi di penalizzazione sul sito stesso fino a che non si dimostri che il fine ultimo di questi contenuti duplicati è quello di essere ingannevole e di manipolare i risultati del motore di ricerca. Se il vostro sito è affetto da problematiche inerenti a contenuti duplicati, e nel caso  decideste di non seguire la succitata lista di consigli utili, è possibile realizzare un ottimo lavoro scegliendo solo una versione di quei contenuti da mostrare all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>La tipologia di duplicazione non propriamente maliziosa è molto comune, ed è specialmente dovuta al fatto che spesso il CMS non viene utilizzato come dovrebbe. Quindi, quando alcuni sostengono che avere questo tipo di contenuti duplicati abbia un&#8217;influenza negativa sul vostro sito, non è perché siate esposti ad una probabile sanzione, ma perché tale problematica è dovuta al modo in cui i siti web ed i motori di ricerca funzionano.</p>
<p>La maggior parte dei motori di ricerca si sforza di diversificare il più possibile; essi vorrebbero proporre dieci risultati di ricerca differenti su una stessa pagina, e non dieci URL differenti che hanno tutte il medesimo contenuto. A tal fine, Google cerca di filtrare tutti i documenti duplicati in modo da rendere la ricerca degli utilizzatori meno ridondante. Potete trovare maggiori ragguagli a tal proposito in questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">post</a>, in cui si dice:</p>
<p>1. Quando vengono identificati contenuti duplicati, come delle variazioni dovute ai parametri delle URL, si deve procedere ad unire le diverse URL in un unico raggruppamento.</p>
<p>2. Si seleziona, poi, quella che si ritiene essere la URL &#8220;migliore&#8221; affinché essa rappresenti il raggruppamento all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>3. Si procede, poi, con l&#8217;unificare le proprietà delle URL all&#8217;interno del raggruppamento con la URL rappresentativa, in termini ad esempio di link popularity.</p>
<p>Ciò che segue è quello che può darvi dei problemi in quanti webmaster:</p>
<ul>
<li> Per quanto concerne la fase 2, l&#8217;idea che Google ha circa l&#8217;URL &#8220;migliore&#8221;, potrebbe non coincidere con la vostra. Se desiderate controllare quale delle due URL www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell o www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black viene mostrata nei risultati di ricerca, è probabile che voi intendiate mitigare la duplicazione dei contenuti. Un modo per far capire quale delle due URL preferite è quello di includere l&#8217;URL prescelta all&#8217;interno della <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318">mappa del vostro sito</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>In relazione alla fase 3, se non è possibile individuare tutti i duplicati di una data pagina, non vi è la possibilità di unificare tutte le loro proprietà. Ciò potrebbe indebolire il potere di indicizzazione di questo contenuti disseminandoli attraverso URL multiple.</li>
</ul>
<p>Nella maggior parte dei casi Google realizza un buon lavoro nel gestire questo tipo di duplicazioni. Comunque, potreste anche voler considerare contenuti che si sta procedendo a duplicare attraverso domini diversi. In particolare, se si decide di costruire un sito il cui fine prevede in modo specifico la duplicazione di contenuti ciò rappresenta un&#8217;ipotesi su cui è bene riflettere due volte nel caso in cui il vostro sistema di business sia destinato a dipendere dal movimento delle ricerche, a meno che non riusciate ad aggiungere una gran quantità di valori aggiuntivi per gli utilizzatori.<br />
Per esempio, a volte capita di sentir dire da alcuni affiliati di Amazon.com che essi si ritrovano ad avere delle difficoltà nell&#8217;indicizzare contenuti che provengono unicamente da Amazon stesso.</p>
<p>Questo forse accade perché Google intende impedire loro di vendere &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Everyone-Poops-My-Body-Science/dp/0916291456">Everyone Poops</a>&#8220;? No. Amazon possiede un gran numero di autority per quanto riguarda il commercio online (probabilmente molte di più di quante ne possa avere un tipico affiliato di Amazon), e l&#8217;utilizzatore medio di Google preferisce molto probabilmente ottenere le informazioni originali direttamente da Amazon, nonostante il sito affiliato abbia aggiunto una quantità significativa di contenuti addizionali.</p>
<p>In fine, considerate l&#8217;effetto che tale duplicazione può avere sulla larghezza di banda del vostro sito. I contenuti duplicati possono vanificare il lavoro del crawler del motore di ricerca: quando Googlebot scopre la presenza di dieci URL sul vostro sito si vede costretto a dover leggere ognuna di queste URL prima di capire quali abbiano gli stessi contenuti (e ciò prima che si possa avere la possibilità di raggrupparle nel modo descritto in precedenza). Maggiori sono le risorse e il tempo che Googlebot impiega per identificare i vari contenuti duplicati attraverso le URL multiple, meno sarà il tempo che gli rimarrà per leggere il resto dei contenuti del vostro sito.</p>
<p>Riassumendo: avere dei contenuti duplicati può ledere al vostro sito attraverso vari modi, ma, a meno che voi non stiate duplicando volontariamente, è poco probabile che uno di questi modi si possa tradurre in una sanzione. Questo significa che:</p>
<p>* Solitamente non è necessario che presentiate una richiesta di riesame quando state innocentemente pulendo alcuni contenuti duplicati.</p>
<p>* Se siete un webmaster ad un livello compreso tra il principiante e l&#8217;intermedio, probabilmente non avete bisogno di investire troppa energia nel preoccuparvi del problema dei contenuti duplicati poichè la maggior parte dei motori di ricerca è già in grado di gestirli.</p>
<p>* Potete aiutare i vostri colleghi webmaster evitando di perpetuare il mito delle sanzioni relative ai contenuti duplicati! Le soluzioni per i contenuti duplicati sono interamente sotto il vostro controllo. Questi sono dei buoni <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2006/12/deftly-dealing-with-duplicate-content.html">punti</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/06/duplicate-content-summit-at-smx.html">di</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">partenza</a>.</p>
<p>Tradotto da:  <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html">http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html</a><!--more--></p>
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		<title>Google non Perdona, HTML.it ha avuto una penalizzazione del Page Rank</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 09:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[abbassamento]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[html.it]]></category>
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		<category><![CDATA[pr]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina,  su indicazione di Fabio dell&#8217;Orto su SeoNida leggevo  che  anche HTML.it  ha ricevuto un bel abbassamento di PR , ora è a 4 mentre pochissimi giorni fa era ben più alto,  (se non sbaglio un 7)
La causa?  Dovrebbe essere la solita, vendita di link sponsorizzati sul sito , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina,  su indicazione di Fabio dell&#8217;Orto <a href="http://www.seonida.com/seo/48-penalizzazione-tramite-abbassamento-del-page-rank-4.html#post904" target="_blank">su SeoNida leggevo</a>  che  anche <a href="http://www.html.it/" target="_blank">HTML.it</a>  ha ricevuto un bel abbassamento di PR , ora è a 4 mentre pochissimi giorni fa era ben più alto,  (se non sbaglio un 7)</p>
<p>La causa?  Dovrebbe essere la solita, vendita di link sponsorizzati sul sito , infatti nella colonna sinistra vi erano una ventina di link esterni,  molti dei quali diretti e senza no follow,  attualmente invece ,  (e mi sa che lo staff di HTML.it sia già intervenuto) tutti i link sono col nofollow, e passano tutti tramire il loro adserver,   basterà questo a far ritornare la barretta di google su HTML.it  di un bel colore verde????</p>
<p>Vedremo&#8230;</p>
<p>Una piccola riflessione,  a quanto sembra Google ora sembra non guardare più molto all&#8217;importanza dei siti, -una volta i siti con una certa popolarità potevano permettersi delle &#8220;piccole&#8221; infrazioni, che venivano perdonate data la qualità generale &#8211;  attualmente invece e &#8220;perseguibile&#8221; chiunque non rispetti le sue linee guide  che si tratti di un sitarello qualunque oppure di grossi portali storici italiani&#8230;   Politicamente parlando mi sembra molto &#8220;democratico&#8221; :-)</p>
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