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	<title>IM Evolution Blog &#187; Motori di Ricerca</title>
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	<description>Search Marketing, Web Marketing e dintorni</description>
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		<title>Strategie di Social Media Marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 13:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni c&#8217;è stato un forte incremento della popolarità dei social media websites con un conseguente cambiamento nel modo in cui gli utenti cercano informazioni sulla rete e nel modo in cui essi condividono le proprie opinioni in internet, influenzando le decisioni di acquisto.
I social media come Digg e Stumble Upon offrono agli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni c&#8217;è stato un forte incremento della popolarità dei social media websites con un conseguente cambiamento nel modo in cui gli utenti cercano informazioni sulla rete e nel modo in cui essi condividono le proprie opinioni in internet, influenzando le decisioni di acquisto.</p>
<p>I <em>social media</em> come <strong>Digg</strong> e <strong>Stumble Upon</strong> offrono agli utenti una voce su Internet, fornendo strumenti per connettersi, scambiare opinioni, condividere contenuti, informazioni e raccomandare prodotti e servizi utilizzando l&#8217;approccio &#8220;del pollice su o giù&#8221;. Tutto ciò ha provocato un enorme cambiamento nel modo in cui gli utenti ricercano informazioni online. Sempre più spesso essi si basano sul parere altrui per acquistare un prodotto o un srvizio. Il &#8220;passaparola&#8221; non avviene più solo da bocca a orecchio, ma in maniera sempre più frequente è diffuso attraverso i socila media sites, e non è mai stato così potente! Qualsiasi prodotto o servizio considerato degno è promosso, condiviso, o ammonito in queste &#8220;comunità sociali online&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del <em>Social Media Marketing</em> è quello di promuovere contenuti attraverso bookmarking, blog, video online e social networking per veicolare traffico ed espandere potenzialmente il proprio <em>audience</em>. <span id="more-163"></span></p>
<p>Le aziende iniziano a capire la potenza di queste influenze, quando si tratta di stabilire una crescente reputazione ed accrescere il proprio <em>business online</em>. Le strategie del social media marketing che pressupongono una presenza continua nei vari <em>social</em>, contribuiscono a generare <em>branding</em> e a stabilire una connessione personale con i propri utenti.</p>
<p><strong>I Profili aziendali</strong><br />
Uno dei più importanti metodi di social media marketing riguarda la creazione di profili aziendali su social come <strong>Facebook</strong> o <strong>Linkedin</strong>, che consentono di entrare in contatto con il pubblico di destinazione senza aspettare che sia il consumatore a cercarvi. Accrescere la vostra presenza nei social significa creare una interazione diretta tra le imprese ed i consumatori. Ciò non vuol dire necessariamente aumentare i tassi di conversione ma accrescere il proprio <em>brand</em> e la propria credibilità.</p>
<p><strong>Risultati di ricerca</strong><br />
L&#8217;influenza dei social media sites ha cambiato il modo in cui i motori di ricerca stabiliscono il posizionamento. Immagini, video e contenuti presenti sui social, come <strong>Youtube</strong>, <strong>Digg</strong> e <strong>Flickr</strong> sono ugualmente in grado di posizionarsi nella parte superiore dei risultati della ricerca, lasciando tutti gli altri, che ancora non sono approdati sui <em>social</em>, un po&#8217; confusi.</p>
<p><strong>Un esempio di strategia di social media marketing</strong><br />
Sorpendente, in questo tipo di strategie è l&#8217;apporto che <strong>Yahoo answers</strong> può dare al vostro business. Creando il vostro profilo aziendale potete iniziare a rispondere a domande dirette fornendo informazioni al vostro <em>target audience</em>.</p>
<p>Liberamente tradotto da <a href="http://www.sitepronews.com/archives/2009/mar/27.html"><em><span class="main_title">Social Media Marketing Strategies</span></em></a></p>
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		<title>Sei obiettivi per un SEO: come scegliere la strategia ideale per ogni business.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/140/sei-obiettivi-per-un-seo-come-scegliere-la-strategia-ideale-per-ogni-business/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 08:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiunque sia seriamente impegnato nell&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca ha potuto notare come possano essere versatili i risultati che se ne possono trarre. Molti possessori di siti web cominciano tale attività con lo scopo di indicizzare una determinata key che si dimostri rilevante per ottenere visite interessate, scoprendo poi che importanti benefici nel risultato del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque sia seriamente impegnato nell&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca ha potuto notare come possano essere versatili i risultati che se ne possono trarre. Molti possessori di siti web cominciano tale attività con lo scopo di indicizzare una determinata key che si dimostri rilevante per ottenere visite interessate, scoprendo poi che importanti benefici nel risultato del posizionamento derivano anche da altri risultati ottenuti con questa attività: la credibilità del marchio, ad esempio, e l&#8217;afflusso di traffico verso un dato sito. Passiamo rapidamente in rassegna tutte le varie applicazioni del lavoro di un SEO scoprendo come scegliere gli obiettivi più giusti per ogni dato business.</p>
<p><span id="more-140"></span></p>
<p><strong>SEO per aumentare il traffico in entrata con scopi promozionali. </strong></p>
<p><a href="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/1254784228_d31a7a7bf3_m1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-142" src="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/1254784228_d31a7a7bf3_m1.jpg" alt="" width="203" height="240" /></a>Dai banner pubblicitari passando per i servizi contestuali come Google&#8217;s AdWords e finendo ai programmi d&#8217;affiliazione, è palese come la web advertising sia divenuta ormai un massivo business che permette di monetizzare il traffico in arrivo verso un dato sito senza ricorrere a transazioni economiche. L&#8217;obiettivo qui non è concentrasi sull&#8217;ottimizazzione di specifiche key, ma potenziare l&#8217;accessibilità del sito, in modo che esso guadagni grandi volumi di traffico e sia rintracciabile con ricerche caratterizzate da una ricca long tail. Tali obiettivi si raggiungono impiantando un buona architettura dell&#8217;informazione utilizzando un&#8217;intelligente e dettagliata struttura di categorie e sottocategorie per ottenere dal proprio lavoro i massimi benefici. È anche necessario attuare una buona ottimizzazione delle pagine (titoli, headlines, link interni, ecc) e rendere i propri articoli facilmente condivisibili ed ottimizzati per una diffusione virale.</p>
<p><strong>Seo per un&#8217;attività di vendita E-commerce</strong></p>
<p>La fruttuosità di queste pratiche si deve al fatto che quando la specifica ricerca attuata da un utente viene soddisfatta da un articolo presente in un negozio online, i tassi di conversione sono solitamente altissimi. La ricerca attuata da Forrester ha stimato che il mercato dell&#8217;e-commerce arriverà ad un fatturato di 235 miliardi di dollari. Perfetta per la vendita diretta di prodotti immediatamente disponibili, quest&#8217;attività di SEO può sfruttare il PPC per testare l&#8217;efficacia ed il ROI potenziale delle keyword targettizzate. Scoprirete presto che più la query è specifica &#8211; provvista di marca, prodotto, ecc &#8211; più e probabile che i visitatori portino a buon fine l&#8217;acquisto. In questo caso si ha bisogno di costruire una seria attività di link building che accompagni l&#8217;ottimizzazione interna in modo da raggiungere un posizionamento elevato per key competitive e apportatrici di grande traffico.</p>
<p><strong>SEO per fini di Branding</strong></p>
<p>Un&#8217;applicazione SEO meno popolare ma ugualmente potente è attuata per scopi di branding. I Bloggers e i vari siti web di social media hanno tratto molti benefici nell&#8217;apparire costantemente ai primi posti dei risultati di ricerca utilizzando quest&#8217;esposizione privilegiata per aumentare la percezione del proprio brand e della loro autorità nella considerazione degli utenti. Ideale per acquisire nuovi membri nella propria comunità, questa tecnica si basa sulla realizzare un sito accessibile e sull&#8217;utilizzazione di una buona struttura di link che mirino soprattutto ad incrementare la propria autorità.</p>
<p><strong>SEO per Lead Acquisition &amp; Direct Marketing</strong></p>
<p><a href="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/1030006817_694d01e256_m.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-143" src="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/1030006817_694d01e256_m.jpg" alt="" width="240" height="171" /></a>Benchè sia meno diretta di una vendita e-commerce, la così detta &#8220;Lead Acquisition&#8221; nel web è ugualmente un sistema importante e rilevante per ottenere clienti ed entrate. Si potrebbe trattare di servizi specifici come una consulenza di tipo legale, contratti di costruzioni, forniture di energia alternativa, teoricamente qualunque fonte di prodotti o servizi via web. È necessario utilizzare key che convertano bene, che apportino traffico e che siano state precedentemente testate in una campagna PPC. Si deve puntare su una solida combinazione tra l&#8217;ottimizazzione di un dato sito e una buona strategia di link building (con un buon anchor text) che sia fortemente competitiva negli ambiti più difficili.</p>
<p><strong>SEO per il cosiddetto &#8220;Reputation Management&#8221;</strong></p>
<p>Il lavoro del SEO può mitigare l&#8217;impatto sfavorevole che l&#8217;assenza di informazioni, o peggio, una quantità visibile di recensioni negative possano apportare ad una data azienda attiva nel web. Se si sta cercando di far scomparire contenuti screditanti già esistenti, infatti, il lavoro di reputation management è l&#8217;unica strada percorribile per avere un buon risultato. In questo caso le key sono molto semplici: possono essere un nome proprio, il nome di un dato brand o altre comuni varianti facilmente rintracciabili con specifici strumenti di ricerca di parole chiave. Diversamente da ogni altra tattica SEO, la reputation management include l&#8217;ottimizzazione delle pagine in vari domini in modo da spingere in basso i risultati negativi all&#8217;interno delle SERP. Questo viene fatto utilizzando i social media, le pubbliche relazioni, i comunicati stampa e link da siti autogestiti.</p>
<p><strong>Tecniche SEO per la diffusione di ideologie</strong></p>
<p>Se si intende perpetuare una certa idea riguardo ad un dato argomento al fine di persuadere il maggior numero di utenti, le attività di SEO rappresentano uno strumento potente. Questo è una classico delle tecniche SEO ma con un elemento aggiuntivo: può accadere che mentre siate impegnati a diffondere le vostre idee all&#8217;interno delle SERP possiate reclutare degli alleati che supportino la vostra causa.</p>
<p><strong>Scegliere gli obiettivo SEO più giusti per il tuo business</strong></p>
<p><a href="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/279840321_1bf9a31aa8_m.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-144" src="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/2009/01/279840321_1bf9a31aa8_m.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>È effettivamente necessario avere un&#8217;idea generale di tutte le tecniche SEO a disposizione di un determinato business poiché è bene selezionare con attenzione quale di esse meglio si presta alle proprie necessità. Questo perché investire in una seria strategia SEO significa impegnarsi in un progetto a lungo termine che implica una grande quantità di lavoro ed impegno. Proprio per questo non è consigliabile individuare rapidamente un unico obiettivo su cui intervenire tout court per poi inserirne eventualmente degli altri in un secondo momento: si finirebbe solo col raddoppiare il lavoro e gli sforzi ad esso connessi. Una volta fissati in modo definitivo gli obiettivi da perseguire si può iniziare ad implementare veramente una strategia SEO di successo sotto la guida di una valida agenzia web.</p>
<p>Via SeoMoz: <a title="http://www.seomoz.org/blog/the-6-goals-of-seo-choosing-the-right-ones-for-your-business" href="http://www.seomoz.org/blog/the-6-goals-of-seo-choosing-the-right-ones-for-your-business">http://www.seomoz.org/blog/the-6-goals-of-seo-choosing-the-right-ones-for-your-business</a></p>
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		<title>Le migliori 10 tecniche per effettuare una buona campagna di link building</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/121/le-migliori-10-tecniche-per-effettuare-una-buona-campagna-link-building/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 11:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<category><![CDATA[link baiting]]></category>
		<category><![CDATA[linkbait]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Socialbaiting]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di link]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti i webmaster che intendano promuovere dei siti attraverso i motori di ricerca come Google sono consapevoli dell&#8217;importanza che i link hanno nel tentativo di posizionare le parole chiave prese come target.
Una delle caratteristiche di Google è la cosiddetta “link popularity”  che viene usata come parametro guida per la modalità di posizionamento definita SERP (search [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="0cm;" align="justify">Tutti i webmaster che intendano promuovere dei siti attraverso i motori di ricerca come Google sono consapevoli dell&#8217;importanza che i link hanno nel tentativo di posizionare le parole chiave prese come target.</p>
<p style="0cm;">Una delle caratteristiche di Google è la cosiddetta “l<strong>ink popularity</strong>”  che viene usata come parametro guida per la modalità di posizionamento definita SERP (search engine results page) . Di conseguenza, i link servono e, quindi, non si può fare a meno di essi se si vuole raggiungere un buon posizionamento all&#8217;interno dei motori di ricerca.</p>
<p style="0cm;"><span id="more-121"></span></p>
<p style="0cm;">Al di là di quelli che siano i metodi scelti per promuovere un dato sito, bisogna comunque essere consapevoli dell&#8217;esistenza di alcune linee guida generali che possono definire il successo o il fallimento di una campagna.</p>
<p style="0cm;">“<strong>Black Hat”contro “White Hat ”</strong> : Sicuramente avete sentito parlare molto di questi termini. Le tecniche che sono identificate da un “White Hat” sono quelle modalità accettate o quanto meno tollerate dai motori di ricerca, mentre le tecniche identificate dal “Black Hat” sono quelle rifiutate dai motori stessi. Se si perseguisce una tecnica contrassegnata dal “Black Hat” si corre il rischio di venire penalizzati o addirittura bannati dagli indici dei motori di ricerca.</p>
<p style="0cm;"><strong>Nofollow: </strong><span>Questa caratteristica del link è stata introdotta da Google nel 2005 col fine di impedire le attività di spam nei blog, dal momento che la gran parte dei commenti dei post sono puramente creati con il chiaro scopo di ottenere link.</span></p>
<p style="0cm;"><span> Anche MSN e YAHOO rispettano questa caratteristica. Il Nofollow dice al motore di ricerca che il link non è stato concepito con lo scopo specifico di posizionare la pagina ad esso relativa, eliminando così qualunque funzionalità SEO. Esiste un efficiente plug-in di Firefox che evidenzia i link con nofollw in rosa, evitando che si perda del tempo a controllare il codice d&#8217;origine di ogni possibile pagina. I link possono anche portare traffico direttamente sul vostro sito, quindo se si ottengono link caratterizzati da nofollow, potrebbero comunque risultare utili, specialmente su pagine di forte traffico e di grande importanza.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Rilevanza: </strong><span>Giusto qualche anno fa questo concetto aveva molta meno importanza. Quindi, la quantità (PageRank) di link in entrata era il fattore più importante per quanto riguarda il valore dei link di un sito. Oggigiorno la qualità (come per esempio la Rilevanza) ricopre la stessa importanza. Quindi, se il vostro sito riguarda la pesca, voi avrete bisogno di ottenere link da altri siti con argomento uguale o al limite con un altro argomento ad esso correlato. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Spam: </strong><span>Nessuno che voglia avvicinarsi alla dimensione del link building deve aprire la porta allo spam. Nessuno linka lo spam, non lo fanno i motori di ricerca, non lo fanno i blogger, non lo fanno gli utenti. Create i vostri link per gli utenti con la stessa accuratezza con cui lo fate per i motori di ricerca e siate attivi all&#8217;interno di comunità che sembrano essere idonee all&#8217;oggetto della vostra promozione. Tutto ciò ha una rilevanza cruciale se siete veramente interessati a costruirvi una buona reputazione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Automazione: </strong><span>Minimizzatela al massimo. Si tratta di un argomento troppo complicato per prestarsi a facili generalizzazioni, dal momento che il termine automazione può riferirsi a sofisticate tecniche  bollate da un “Black Hat” o dall&#8217;utilizzo di software di gestione link solo relativamente innocui.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Anchor Text: </strong><span>Questa è la cosa più importante da ricordare quando si è alle prese con tecniche di link building. Il cosiddetto anchor text è il testo che viene utilizzato per rappresentare visibilmente un iperlink su una pagina web. Gli spiders dei motori di ricerca utilizzano l&#8217;anchor text dei link per avere un supporto nella comprensione del soggetto del link stesso (e così anche le parole chiave). Quindi, si dovrebbero utilizzare le keyword scelte come target all&#8217;interno del link, assicurandovi che le stesse keyword  siano presenti sulla pagina verso cui state linkando. </span></p>
<p style="0cm;">Ovviamente però non bisogna esagerare linkando la stessa pagina sempre con lo stesso identico anchor, anche perchè in questo modo si potrà rientrare in un discorso di sovraottimizzazione che renderà la pagina mal vista da Google &amp; Co e potrà sparire dalle SERP.</p>
<p style="0cm;">É di aiuto avere delle keyword all&#8217;interno del nome del proprio dominio, affinché quando qualcuno linka verso il vostro sito (senza il vostro controllo) usando, per esempio yourkeywords.com, il motore di ricerca utilizzerà la url come fa con l&#8217;anchor text. Ciò può essere più facilmente applicabile con le tecniche di contenuto virale o di linkbait, ma ha comunque valore quando si riceve un link in entrata da parte di terzi.</p>
<p style="0cm;">Le tecniche per effettuare il <a href="http://blog.imevolution.it/113/linkbaiting-socialbaiting-e-contenuto-virale/">linkbuilding</a> le abbiamo identificate da varie gradazioni di colore che si interpongo tra le due estremità rappresentate dal “Black Hat” (nel peggiore dei casi) e dal “White Hat” (nella migliore delle ipotesi). Di seguto abbiamo stilato una lista delle tecniche più utilizzate per finalità di linkbuilding, specificando il colore che contraddistingue il loro grado di accettazione da parte dei motori di ricerca (con particolare attenzione a Google). Ovviamente più il colore identificato tenderà al bianco più la tecnica in oggetto sarà gradita dai motori stessi.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>1) Scambio Link</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong> Si contatta un altro webmaster proponendogli che egli linki verso di voi e viceversa.</p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong> Grigio Scuro</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro: </strong><span>Si può ottenere abbastanza velocemente un gran numero di link. Gli anchor text possono essere realizzati in modo da essere fortemente efficaci in questo senso.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> Google ha utilizzato la mano pesante a proposito dei link reciproci molto tempo fa, quindi se i link rimandano dal sito A al sito B senza nessuna triangolazione appositamente interposta, il valore dei rispettivi link diminuisce moltissimo.</p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?:</strong> Utilizzate una soluzione triangolare se uno dei potenziali partner con cui fate scambio link possiede più di un dominio registrato. Ciò rende meno probabile (ma sempre possibile) il fatto che Google possa fiutare lo scambio  ma non aspettatevi certo che avvengano miracoli dal mercato dei link, anche se ad esso è correlato un gran valore in termini di PageRank. I siti web caratterizzati esclusivamente ad uno scambio di link automatizzato sono sull&#8217;orlo del Black Hat e quindi non sono l&#8217;ideale per siti che devono ancora acquisire una buona reputazione.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>2) Acquisto di Link</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>?</strong> Si contatta direttamente un webmaster o lo si fa attraverso siti che si occupano di trovare spazi su altri siti e si offre del denaro per ottenere dei link dal suo sito (generalmente si tratta di siti con un PageRank molto alto).</p>
<p style="0cm;"><strong>Colore</strong>: Grigio tendente al nero</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong> I vantaggi sono potenzialmente maggiori rispetto a quelli dati dallo scambio link (ciò è dovuto alla loro natura di non reciprocità). Molte agenzie utilizzano questo metodo per comprare velocemente link molto potenti verso i siti dei propri clienti.</p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> Matt Cutts, ovvero il guru del settore anti-spam di Google, ha scritto molto sull&#8217;argomento e ha affermato che i link pagati rappresentano una modalità inaccettabile di ottenere link. Molti siti di alto livello sono stati penalizzati per aver venduto link e si sono visti stracciare il proprio PageRank e, di conseguenza, i link provenienti da essi non avevano più nessun valore, poiché alcuni sono stati addirittura banditi dallo stesso indice dei risultati di ricerca.</p>
<p style="0cm;">Questo appena affrontato è molto probabilmente il tema più controverso e confuso che ci sia in questa lista.</p>
<p><strong>Conviene farlo</strong><strong>?</strong> É possibile se si fa attenzione. Assicuratevi che il link sia su una pagina rilevante e posizionato in una zona dove non sembri spam se controllato manualmente.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>3) Compilazione di articoli.<br />
</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>? </strong><span>Si scrivono degli articoli per poi pubblicarli in siti dedicati a tali lavori di scrittura. Gli articoli contengono link che rimandano ai siti di proprio interesse.</span></p>
<p><strong>Colore:</strong> Bianco Sporco</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong> <span>Questa è una buona tecnica per ottenere un link di grande rilevanza da una pagina che riporta tutte le informazioni a cui è interessato chi scrive (SEO). Pubblicate il vostro articolo su siti di article marketing e linkate al vostro sito all&#8217;interno del sito (usando un anchor text appropriato). Assicuratevi di variare le vostre parole chiave all&#8217;interno del testo una volta o due per paragrafo. Ciò basta per far capire a Google di cosa tratti la pagina senza portarlo a pensare che stiate cercano di ingannarlo.</span></p>
<p style="0cm;">Se scrivete bene e dite qualcosa di significativo, le persone potrebbero utilizzare il vostro link, facendo in modo che le parole chiave di vostra scelta vengano ben posizionate e facendo aumentare il traffico verso il vostro sito grazie proprio a questi link.</p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> È abbastanza raro che un sito di articoli lavori così bene da ottenere da solo un PageRank molto alto, quindi questi link non apporteranno molto peso all&#8217;interno di mercati fortemente competitivi. Anche se una directory di articoli ha un PageRank elevato in riferimento al suo dominio principale, è improbabile che esso andrà a caratterizzare anche la pagina in cui il vostro articolo verrà pubblicato.</p>
<p style="0cm;">Questa tecnica è molto laboriosa.</p>
<p><strong>Conviene farlo?</strong><strong> </strong><span>Quasi certamente si. Premettendo che abbiate tempo da dedicare a alla composizione degli articoli, questo è un ottima soluzione per promuovere il vostro sito. Se siete iscritti a molti siti e non avete il tempo di scrivere per conto vostro, vale la pena pagare qualcuno che scriva articoli originali per vostro conto. </span></p>
<p style="0cm;">D&#8217;altro canto, in questo modo è possibile costruire migliaia di link e i grandi volumi aiutano molto di solito.</p>
<p style="0cm;">C&#8217;è anche da dire che gli articoli possono dare l&#8217;impressione di trattarsi di mero spam se sono semplicemente copiati da materiale appartenente a terzi o se sono prodotti in grande quantità senza apportare nessun contenuto significativo.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>4) Scrivere post all&#8217;interno dei Blog</strong></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>? </strong><span>Si ineseriscono i link all&#8217;interno dei post scritti in alcuni blog che vengono trovati dai motori di ricerca e considerati come un voto per il sito di riferimento. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore: </strong><span>Grigio</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> I blog rappresentano ancora un&#8217;opportunità per chi vuole attuare un lavoro di link building a patto che vengano inseriti dei post attinenti e che il blog renda attivi i link.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Quando l&#8217;attività dei blogger divenne popolare, i saggi operatori SEO colsero al volo l&#8217;occasione di usare (anche abusando) i commenti che sono ospitati all&#8217;interno dei blog stessi. L&#8217;originale algoritmo del PageRank, creato nel 1997, non prendeva in considerazione i contenuti generati per mano degli utenti e a partire dal 2005 i blog sono diventati la meta privilegiata per lo spam. Di conseguenza l&#8217;opzione del nofollow venne introdotta come una caratteristica standard di Blogger e WordPress. Questo ha fatto sminuire molto il valore dei link che i SEO avevano posto all&#8217;interno dei commenti dei vari blog. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Solo dopo un&#8217;attenta ricerca. Alcuni blogger rimuovono il nofollow e se riuscite a trovare un lista di blog che attivano i link e che sono rilevanti per ciò che sponsorizzate, avete trovato una fonte molto utile di link per i vostri siti. Assicuratevi che i vostri link siano relativi a quanto viene detto nel blog e non praticate lo spam.</span></p>
<p style="0cm;">Se i vostri post sono ben fatti e il siti che state cercando di promuovere attraverso tecniche SEO è ben costruito, vi è una buona possibiltà che i link che voi pubblicate attueranno un vero “linkbait”.</p>
<h2><strong>5) Partecipare ai Forum/Firmare</strong></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Scrivete all&#8217;interno di forum importanti includendo i link verso il vostro sito. Potete anche utilizzare in modo vantaggioso lo spazio dedicato alla firma di modo che ognuno dei vostri post abbia un anchor text ottimizzato verso il vostro sito.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore: </strong><span>Grigio Chiaro</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Molto spesso i forum non applicano il nofollow all&#8217;interno dei contenuti prodotti dagli utenti. Se date voi stessi il via ad un argomento potete controllare il titolo e la maggior parte dei contenuti della pagina in cui il vostro link sarà inserito, assicurandovi, in questo modo, di guadagnare </span><span>rilevanza agli occhi del motore di ricerca.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro: </strong><span>I forum hanno un gran numero di link in uscita e questo fa diminuire gradatamente il valore di ogni link che vi è in essi. Di conseguenza, di tutti i link inseriti all&#8217;interno dei forum non rimane poi molta “sostanza”. Molti esperti del settore affermano che le firme all&#8217;interno dei forum hanno veramente posa valenza dal punto di vista SEO ma sono comunque molto utili per ottenere traffico indiretto, specialmente se deriva da utenti che godono di buona stima. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo</strong><strong>?</strong><span> Si, ma non concentrate la vostra campagna su questo metodo. Assicuratevi che non inseriate dello spam nel forum (evitando di partecipare per poi inserire immediatamente dei meri messaggi pubblicitari) e siate certi che l&#8217;argomento sia correlato con ciò che volete promuovere.</span></p>
<h2><strong>6) Comunicati Stampa:</strong><span> </span></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Si inserisce un comunicato all&#8217;interno di siti che si occupano di diffondere, appunto, comunicati stampa come nel caso di  Technorati includendo un link verso il vostro sito. La gente sarà portata a linkare verso di voi se il comunicato sembra essere interessante, rilevante o almeno pertinente.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Quasi Bianco</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Google ha una grande considerazione di questa tipologia di intervento, dal momento che non si basa su una manipolazione del motore di ricerca e si affida al fatto che altre persone possano linkare verso di voi. Se il vostro comunicato stampa è ben fatto, potete ottenere link di grande valore dagli altri utenti del web. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Avete bisogno di parlare di qualcosa di importante all&#8217;interno del comunicato stampa, poiché ciò che viene detto deve catturare l&#8217;attenzione di chi legge. Questo non è spesso facile e dipende dall&#8217;ambito commerciale in cui ci si muove, potrebbe risultare persino virtualmente impossibile. </span></p>
<p style="0cm;"><strong><br />
Conviene farlo? </strong><span>A patto che abbiate qualcosa da dire qualcosa che abbia un reale valore informativo e sia concentrato su un unico oggetto promozionale, è sicuramente qualcosa su cui contare. Per ottenere migliori risultati è necessario variare la distribuzione all&#8217;interno dei vari siti preposti a queste pubblicazioni.</span></p>
<h2><strong>7) Inserimento in directory</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Google ha iniziato il suo scandaglio del web utilizzando i contenuti del cosiddetto Open Directory Project (DMOZ).Utilizzando questo tipo di directory, si inserisce un link verso il proprio sito accompagnato da una breve descrizione.<br />
</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Beige</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Spesso si ha la possibilità di personalizzare il proprio link. Questo significa che è possibile utilizzare la propria descrizione, le proprie parole chiave e scegliere la categoria che meglio si addice al proprio sito web. Alcune directory (come DMOZ) richiedono un controllo manuale prima che il sito venga inserito, questo significa che viene data una grande fiducia ai link provenienti da questa fonte. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Molte directory richiedono di inviarvi un one-way- link  o di attuare un link reciproco. Entrambe queste soluzioni rimandano alla questione relativa allo scambio link e all&#8217;acquisto di link di cui abbiamo parlato in precedenza. Per definizione, le directory ospitano una gran quantità di link in uscita, cosa, questa, che svaluta ogni singolo link. In più, come nel caso delle directory di articoli, le pagine su cui apparirà il vostro link non avranno lo stesso PageRank che invece caratterizza il dominio principale.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Sicuramente conviene inserire i propri link in  DMOZ e in altre importanti directoy, soprattutto scegliete quelle che parlano in particolare del vostro settore. Assicuratevi che lo spazio dedicato al Titolo del Sito contenga le parole chiave di vostro interesse.<br />
Inserire il vostro sito in una moltitudine di directory di poco o scarso valore non porta a grandi risultati. </span></p>
<h2><strong>8) Inserimento all&#8217;interno dei Social Book</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Siti come  Digg e Stumble Upon permettono di creare all&#8217;interno del proprio dominio pagine che contengano link verso altri siti che possono poi essere condivisi con gli altri utenti del sito stesso. Una pagina di bookmark su Digg può diventare virale ed il suo contenuto può risultare talmente trainante da portare le persone a linkare verso di voi dai loro siti. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Bianco</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> È una tecnica molto utile sia per ottenere link in entrata e sia per ottenere traffico direttamente, cosa questa che, come è stato già detto, offre la possibilità di acquisire più link in entrata quando le persone linkano verso di voi. Se possedete un buon sito e possiede qualcosa di originale, i vostri link in entrata cresceranno in maniera esponenziale.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Non è sempre facile sapere quali pagine siano da inserire come bookmark e serve essere scaltri per portare le persone a condividere i vostri contenuti. Si può cadere nello spam o si può scegliere di attuare strategie di marketing poco attraenti, se non si presta molta attenzione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo? </strong><span>Non è garantito che funzioni anche se alcuni sono disposti a giurare sulla sua validità. Se il vostro sito parla di tecniche di asciugatura  della pittura è difficile che funzioni.</span></p>
<h2><strong>9) Contenuti virali/Link Bait</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Il linkbait si basa sull&#8217;attività di ottenere automaticamente link da terzi che non debbano necessariamente sostenervi. Scrivendo un articolo o un post controverso o provocativo  (come il famoso post intitolato “SEO is dead”, per esempio), si può riuscire ad irritare a tal punto le persone da indurle a scrivere su di voi, ovviamente linkando su di voi. Allo stesso modo, contenuti divertenti, interessanti, che si diffondono come un virus possono avere all&#8217;interno dei link in HTML che riportano direttamente al vostro sito.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Grigio Chiaro</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Una grande quantità di link di alta qualità possono essere ottenuti in un breve periodo di tempo. I metodi di linkbait possono aiutare efficacemente il posizionamento dei siti web anche in nicchie di mercato altamente competitive.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro: </strong><span>Come molte tecniche di linkbuilding, si è tentati di attuare una campagna spam. Se un link in html presente in un dato contenuto non ha nulla a che fare con i siti su cui il contenuto stesso è presente o di cui il contenuto parla, Google puo penalizzare i siti in oggetto annullando la loro indicizzazione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Si. Si tratta della tecnica più difficile da effettuare in modo appropriato. Vi fa parte anche una certa quantità di fortuna ed è d&#8217;aiuto avere dei buoni contenuti in una forma o in un&#8217;altra. É necessario fare una ricerca mirata su questo tipo di contenuti prima di procedere oltre.</span></p>
<h2><strong>10) Passa Parola</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Ogni giorno ci troviamo a parlare con altre persone. Parlategli del vostro sito. Parlatene in modo convincente e vedrete è molto possibile che la gente linki verso di voi senza che perdiate tempo per attuare tecniche finalizzate a sollecitarle ulteriormente.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Bianco Angelico</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro: </strong><span>Si tratta di un metodo molto economico che vi permette di ottenere link caratterizzati da un&#8217;origine totalmente naturale. Non esiste una tecnica più pulita di questa.</span></p>
<p><strong>Contro: </strong><span>È un metodo di promozione molto lento. È necessario possedere ottimi contenuti corredati da una presentazione gradevole in modo da attrarre i link.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo? </strong><span>SI. É una tecnica di promozione completamente innocua e, benché sia lenta e meno diretta di altre, essa può apportarvi una gran quantità di link che saranno considerati come delle sincere manifestazioni di fiducia verso il vostro sito. </span></p>
<p style="0cm;"><span>Vi è un concetto che è alla base del linkbuiding a cui si è alluso ma che merita di essere trattato a parte. Assicuratevi di avere dei contenuti originali che incitino le persone a linkare verso di voi spontaneamente. In fondo, questo è il concetto di base che ha portato Google a considerare in primo luogo la cosiddetta “link popularity”.</span></p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">via DigitalPoints</p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.imevolution.it/121/le-migliori-10-tecniche-per-effettuare-una-buona-campagna-link-building/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Google ci aiuta a trovare link mancanti</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/112/google-ci-aiuta-a-trovare-link-mancanti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 08:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è detto che i link sono la valuta del Web, e che un onesto-link ottenuto in entrata rappresenta il guadagno per un buon lavoro. Individuare link rotti in entrata o link che a causa di un errore non si connettono con una pagina sul vostro sito è come avere l&#8217;opportunità di individuare il denaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è detto che i link sono la valuta del Web, e che un onesto-link ottenuto in entrata rappresenta il guadagno per un buon lavoro. Individuare link rotti in entrata o link che a causa di un errore non si connettono con una pagina sul vostro sito è come avere l&#8217;opportunità di individuare il denaro mancante.</p>
<p>Google ha recentemente introdotto una funzione nel suo portale webmaster che può essere considerata come un metal detector sulla spiaggia. Lo strumento consente ai webmaster di visualizzare un elenco di errori di tipo 404 generati dalla rottura di link in entrata.<br />
<span id="more-112"></span></p>
<p>Ovviamente, fissare quei link può contribuire a migliorare il vostro posizionamento nei risultati di ricerca. <strong>Googlebot</strong> tenta di eseguire la scansione di quei link da altri siti, ma quando arriva non ha dove andare, e non si ottiene credito per quel link. Inoltre, i visitatori avranno una brutta esperienza con il vostro sito, incappando in una pag 404 (pagina non trovata), un qualcosa che certamente è preferibile evitare.</p>
<p>Matt Cutts dà una bella lezione su come recuperare quei link persi, iniziando da come scaricare un elenco di pagine e link di tipo 404 attraverso il portale webmaster:</p>
<p>&#8220;Sarebbe banale inviare una mail a queste persone e dire &#8216;Ehi, ho notato un link verso il mio sito (grazie!), ma il link è rotto e gli utenti troveranno una pagina 404. Le dispiace cambiare il suo link sulla pagina A per indicare la pagina corretta che è l&#8217;url B? Quando l&#8217;altro sito correggerà il link, i visitatori troveranno direttamente il vostro sito, inoltre tutti i motori di ricerca potranno seguire tali link e darvi credito. Convertire link di tipo 404 in link verso pagine corrette significa convertire link rotti in link diretti e gratuiti di tipo testuale.&#8221;</p>
<p>Nei commenti, qualcuno ha chiesto chiarimenti a proposito dei reindirizzamenti di tipo 301, che Cutts non sembra fiducioso di raccomandare. Ha risposto&#8221;Mi sono riproposto di tralasciare nel mio post la questione relativa all&#8217;errore 301 nell&#8217;home page perchè ci sono pro e contro. Il pro è che non dovete chiedere ad altre persone di fissare i loro link (e fintanto che si sta facendo in un modo normale, non si dovrebbe incorrere in problemi con Google), ma il lato negativo è che sarà davvero una strana esperienza per i vostri visitatori. &#8221;</p>
<p>Tuttavia, se si conosce l&#8217;intento del link, forse si potrebbe reindirizzarlo alla pagina di destinazione, oppure,  anche se in questo caso ci sarebbe più lavoro, si potrebbe creare un nuovo contenuto per il link sbagliato.</p>
<p>Comunque affrontare il problema, è sicuramente come trovare un conto di  $20 in un cappotto che non si indossa dalla passata stagione.</p>
<p>Articolo tradotto da <a href="http://archive.webpronews.com/2008/1016.html">http://archive.webpronews.com/2008/1016.html</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiarimenti di Google sul contenuto duplicato.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/91/cose-veramente-la-sanzione-del-contenuto-duplicato/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/91/cose-veramente-la-sanzione-del-contenuto-duplicato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 06:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati google]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.imevolution.it/?p=91</guid>
		<description><![CDATA[Contenuto duplicato. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;penalizzazione del contenuto duplicato&#8220;.
Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Contenuto duplicato</strong>. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;<strong>penalizzazione del contenuto duplicato</strong>&#8220;.</p>
<p>Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta per tutte: non esiste qualcosa che sia identificabile come una &#8220;penalità del contenuto duplicato&#8221;. Quantomeno, non esiste con il significato che molte persone le danno quando ne parlano.</p>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ci sono alcune penalità per un sito che abbia lo stesso contenuto di un altro portale. Questo avviene, per esempio, se si estrapolano contenuti da siti già esistenti per poi ripubblicarli, o se si ripubblicano dei contenuti già esistenti senza aggiungere nulla di nuovo. Queste tecniche sono chiaramente bandite (e scoraggiate) dalle seguenti <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida</a> per i Webmaster:</p>
<p>* Evitare di creare pagine multiple, sottodomini, o domini che abbiano sostanzialmente contenuti duplicati.</p>
<p>* Evitare tecniche che manchino di originalità come ad esempio programmi affiliati che non abbiano contenuti originali.</p>
<p>* Se il vostro sito partecipa ad un <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=76465">programma di affiliazione</a>, assicuratevi che esso sia in grado di proporre veramente dei valori aggiuntivi. Dovete, quindi, fornire contenuti unici e rilevanti che, prima di tutto, motivino  gli utilizzatori a visitare il vostro sito.</p>
<p>(Si noti che, se l&#8217;azione del prelevare contenuti da altri siti è scoraggiata, avere un sito che subisca da altri questo genere di trattamento è una cosa differente; leggete questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/06/duplicate-content-due-to-scrapers.html">post</a> se il vostro problema è quello di vedere i vostri contenuti prelevati ingiustamente.)</p>
<p>Comunque, la maggior parte dei possessori di siti web di cui capita di ascoltare le lamentele a proposito della questione dei contenuti duplicati, non prendono in esame il problema di cui sopra né dinamiche relative ai domain farms, essi si riferiscono piuttosto a situazioni in cui ci si può ritrovare ad avere sullo stesso dominio delle URL multiple che riconducono agli stessi contenuti. Come ad esempio www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell e www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black. Avere questo tipo di contenuto duplicato all&#8217;interno del vostro sito può probabilmente influire in modo negativo sulle sue prestazioni, ma ciò non porta ad avere una penalità. Quello che segue è uno stralcio estrapolato da un articolo dedicato alla questione dei <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66359">contenuti duplicati</a>:</p>
<p>La presenza di contenuti duplicati su un dato sito non costituisce terreno per interventi di penalizzazione sul sito stesso fino a che non si dimostri che il fine ultimo di questi contenuti duplicati è quello di essere ingannevole e di manipolare i risultati del motore di ricerca. Se il vostro sito è affetto da problematiche inerenti a contenuti duplicati, e nel caso  decideste di non seguire la succitata lista di consigli utili, è possibile realizzare un ottimo lavoro scegliendo solo una versione di quei contenuti da mostrare all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>La tipologia di duplicazione non propriamente maliziosa è molto comune, ed è specialmente dovuta al fatto che spesso il CMS non viene utilizzato come dovrebbe. Quindi, quando alcuni sostengono che avere questo tipo di contenuti duplicati abbia un&#8217;influenza negativa sul vostro sito, non è perché siate esposti ad una probabile sanzione, ma perché tale problematica è dovuta al modo in cui i siti web ed i motori di ricerca funzionano.</p>
<p>La maggior parte dei motori di ricerca si sforza di diversificare il più possibile; essi vorrebbero proporre dieci risultati di ricerca differenti su una stessa pagina, e non dieci URL differenti che hanno tutte il medesimo contenuto. A tal fine, Google cerca di filtrare tutti i documenti duplicati in modo da rendere la ricerca degli utilizzatori meno ridondante. Potete trovare maggiori ragguagli a tal proposito in questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">post</a>, in cui si dice:</p>
<p>1. Quando vengono identificati contenuti duplicati, come delle variazioni dovute ai parametri delle URL, si deve procedere ad unire le diverse URL in un unico raggruppamento.</p>
<p>2. Si seleziona, poi, quella che si ritiene essere la URL &#8220;migliore&#8221; affinché essa rappresenti il raggruppamento all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>3. Si procede, poi, con l&#8217;unificare le proprietà delle URL all&#8217;interno del raggruppamento con la URL rappresentativa, in termini ad esempio di link popularity.</p>
<p>Ciò che segue è quello che può darvi dei problemi in quanti webmaster:</p>
<ul>
<li> Per quanto concerne la fase 2, l&#8217;idea che Google ha circa l&#8217;URL &#8220;migliore&#8221;, potrebbe non coincidere con la vostra. Se desiderate controllare quale delle due URL www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell o www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black viene mostrata nei risultati di ricerca, è probabile che voi intendiate mitigare la duplicazione dei contenuti. Un modo per far capire quale delle due URL preferite è quello di includere l&#8217;URL prescelta all&#8217;interno della <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318">mappa del vostro sito</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>In relazione alla fase 3, se non è possibile individuare tutti i duplicati di una data pagina, non vi è la possibilità di unificare tutte le loro proprietà. Ciò potrebbe indebolire il potere di indicizzazione di questo contenuti disseminandoli attraverso URL multiple.</li>
</ul>
<p>Nella maggior parte dei casi Google realizza un buon lavoro nel gestire questo tipo di duplicazioni. Comunque, potreste anche voler considerare contenuti che si sta procedendo a duplicare attraverso domini diversi. In particolare, se si decide di costruire un sito il cui fine prevede in modo specifico la duplicazione di contenuti ciò rappresenta un&#8217;ipotesi su cui è bene riflettere due volte nel caso in cui il vostro sistema di business sia destinato a dipendere dal movimento delle ricerche, a meno che non riusciate ad aggiungere una gran quantità di valori aggiuntivi per gli utilizzatori.<br />
Per esempio, a volte capita di sentir dire da alcuni affiliati di Amazon.com che essi si ritrovano ad avere delle difficoltà nell&#8217;indicizzare contenuti che provengono unicamente da Amazon stesso.</p>
<p>Questo forse accade perché Google intende impedire loro di vendere &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Everyone-Poops-My-Body-Science/dp/0916291456">Everyone Poops</a>&#8220;? No. Amazon possiede un gran numero di autority per quanto riguarda il commercio online (probabilmente molte di più di quante ne possa avere un tipico affiliato di Amazon), e l&#8217;utilizzatore medio di Google preferisce molto probabilmente ottenere le informazioni originali direttamente da Amazon, nonostante il sito affiliato abbia aggiunto una quantità significativa di contenuti addizionali.</p>
<p>In fine, considerate l&#8217;effetto che tale duplicazione può avere sulla larghezza di banda del vostro sito. I contenuti duplicati possono vanificare il lavoro del crawler del motore di ricerca: quando Googlebot scopre la presenza di dieci URL sul vostro sito si vede costretto a dover leggere ognuna di queste URL prima di capire quali abbiano gli stessi contenuti (e ciò prima che si possa avere la possibilità di raggrupparle nel modo descritto in precedenza). Maggiori sono le risorse e il tempo che Googlebot impiega per identificare i vari contenuti duplicati attraverso le URL multiple, meno sarà il tempo che gli rimarrà per leggere il resto dei contenuti del vostro sito.</p>
<p>Riassumendo: avere dei contenuti duplicati può ledere al vostro sito attraverso vari modi, ma, a meno che voi non stiate duplicando volontariamente, è poco probabile che uno di questi modi si possa tradurre in una sanzione. Questo significa che:</p>
<p>* Solitamente non è necessario che presentiate una richiesta di riesame quando state innocentemente pulendo alcuni contenuti duplicati.</p>
<p>* Se siete un webmaster ad un livello compreso tra il principiante e l&#8217;intermedio, probabilmente non avete bisogno di investire troppa energia nel preoccuparvi del problema dei contenuti duplicati poichè la maggior parte dei motori di ricerca è già in grado di gestirli.</p>
<p>* Potete aiutare i vostri colleghi webmaster evitando di perpetuare il mito delle sanzioni relative ai contenuti duplicati! Le soluzioni per i contenuti duplicati sono interamente sotto il vostro controllo. Questi sono dei buoni <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2006/12/deftly-dealing-with-duplicate-content.html">punti</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/06/duplicate-content-summit-at-smx.html">di</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">partenza</a>.</p>
<p>Tradotto da:  <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html">http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html</a><!--more--></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Obiettivi del posizionamento sui motori di ricerca.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/88/obiettivi-del-posizionamento-sui-motori-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 07:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di voi non riceve almeno una volta a settimana una mail che promette un posizionamento di un sito sui motori di ricerca in un arco di tempo relativamente breve (prima pagina di google in soli 7 giorni) .
Io personalmente ne ricevo a decine,  e nei momenti di relativa calma (come in questo Venerdi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di voi non riceve almeno una volta a settimana una mail che promette un posizionamento di un sito sui motori di ricerca in un arco di tempo relativamente breve (prima pagina di google in soli 7 giorni) .</p>
<p>Io personalmente ne ricevo a decine,  e nei momenti di relativa calma (come in questo Venerdi di Agosto) mi ci metto a riflettere sul fatto se abbia senso o no promettere la prima posizione su Google &amp; Co.</p>
<p><span id="more-88"></span><br />
Secondo voi ad Aziende e Imprenditori che voglioni investire su internet,  interessa essere primi su Google con determinate chiavi oppure interessa utilizzare questo canale per aumentare vendite e contatti?</p>
<p>Io dalla mia esperienza personale non avuto mai nessun cliente che mi ha contattato soddisfatto di aver avuto 500 visitatori in un mese,  (in pochi controllano le statistiche),  ma mi contattano quando hanno avuto un aumento degli ordini/contatti  ( tramite Mail, Fax, Telefono)   che sono i dati reali di cui si fidano imprenditori e aziende.</p>
<p>E badate bene che essere primi sui motori di ricerca non significa matematicamente aumentare vendite e contatti principalmente per questi 2 motivi:</p>
<ul>
<li>Si è primi con parole poco competitive,  che nessun o pochi utenti cercano;</li>
<li>Si è primi con parole chiavi competitive, ma con un sito che non permette una agevole navigazione costringendo l&#8217;utente a scappare.</li>
</ul>
<p>In realtà l&#8217;obiettivo di una campagna di Web Marketing non dovrebbe essere <strong>MAI</strong> quello di raggiungere la prima pagina ma di ottenere traffico e conversioni che possano incrementare le vendite/contatti.</p>
<p>A questo punto, un piccolo consiglio,  prima di accettare qualunque tipo di offerta allettante, assicuratevi che possa raggiungere realmente i vostri obiettivi, ossia <strong>traffico</strong>, <strong>conversioni</strong> e <strong>vendite</strong>, se ciò avviene siete di fronte a delle agenzie di Web Marketing serie, in caso contario siete di fronte a delle offerte, magari convenienti dal punto di vista economico,  ma totalmente prive di valore reale.</p>
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		<title>Cambiare Dominio? Ecco le giuste procedure da seguire per non perdere Ranking e Utenti</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/76/cambiare-dominio-ecco-le-giuste-procedure-da-seguire-per-non-perdere-ranking-e-utenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[cambio dominio]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[redirect 301]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte capita   di dover cambiare il proprio dominio, magari ottimamente posizionato e visitato,  e spostare il proprio sito su un nuovo nome a dominio,  e questa procedura non è mai facile nè indolore,  (ho avuto delle brutte esperienze anche io),  e per questo ho letto con curiosità sul blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte capita   di dover cambiare il proprio dominio, magari ottimamente posizionato e visitato,  e spostare il proprio sito su un nuovo nome a dominio,  e questa procedura non è mai facile nè indolore,  (ho avuto delle brutte esperienze anche io),  e per questo ho letto con curiosità sul <a title="Blog Ufficiale Google in Inglese" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/04/best-practices-when-moving-your-site.html" target="_blank">blog ufficiale di Google</a> quali procedure fare per evitare grane nel cambio di dominio.</p>
<p><span id="more-76"></span></p>
<p>Qui vi riporto quelle che secondo me sono le più importanti,   sperando che possano essere di aiuto:</p>
<ul>
<li>Sposta prima una sola cartella o un sottodominio per vedere se il redirect funziona bene,  se tutto funziona procedi con il  redirect 301 dell&#8217;intero sito e da questo  momento  indicherai a Google e agli altri motori di ricerca che il vecchio dominio non esiste più, e che al suo posto vi è il nuovo sito;</li>
<li> Non fare il redirect di tutte le vecchie pagine alla sola Home Page del nuovo sito,  questo sicuramente ti eviterà l&#8217;errore 404 ma creerà confusione nei tuoi visitatori.<br />
La procedura ottimale è quella di fare un redirect one-one, cioè da ogni vecchia pagina fare il 301 alla corrispondente  nuova pagina, e se nel nuovo sito non è presente la pagina reindirizzare gli utenti ad una pagina con contenuto simile.<br />
Questo per evitare che un utente che troverà il tuo indirizzo sui motori di ricerca (prima che questi prendano le nuove pagine cancellando le vecchie, e questo può durare alcuni mesi) , sui blog,  sui social media,  su altri siti cliccando, convinto di trovare un contenuto per lui interessante, si ritrovi senza volerlo su una pagina diversa,   che nel migliore dei casi gli farà pensare di aver sbagliato sito e che nel peggiore lo irriterà , facendolo in entrambi i casi spostare su altri siti più attinenti.</li>
<li>Controlla tutti i link interni e esterni al sito,  qui sarebbe ottimale contattare tutti i siti che hanno il link verso il tuo sito,  e chiedere loro di cambiare col nuovo URL,  se questo non è fattibile essere almeno sicuri che tutte le vecchie pagine linkate, abbiano il redirect 301 alle nuove.<br />
Controllare ovviamente tutti i link interni per essere sicuri che non ci  siano ancora link  verso pagine del vecchio dominio, (questo può essere indispensabile nel caso si siano usati url assoluti e non relativi).</li>
<li>Aggiugi il nuovo sito su <a href="http://www.google.com/webmasters/tools/?hl=it" target="_blank">Google Webmasters Tools,</a> creando anche la nuova Sitemaps, in questo modo segnalerai a Google la presenza del nuovo sito e di tutti i suoi contenuti.</li>
<li>Infine per un ulteriore controllo,  analizza su Google Webmasters Tools del vecchio e nuovo sito che tutto proceda a dovere.</li>
</ul>
<p>Avete ulteriori suggerimenti?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il posizionamento sui motori è &#8220;INUTILE&#8221; ed è Uno spreco di tempo.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/73/il-posizionamento-sui-motori-e-inutile-ed-e-uno-spreco-di-tempo/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/73/il-posizionamento-sui-motori-e-inutile-ed-e-uno-spreco-di-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Almeno questo dice una guida per piccole/medie imprese americane  Qui il link  sponsorizzata niente di meno che da un American Express.
Questa guida dice letteralmente: (alla pagina 29 al punto 7) in un capitolo dedicato alla presenza online, dove peraltro vengono dati alcuni consigli utili:
&#8220;don’t waste money on so-called Search Engine Optimization (S.E.O.) specialists. Search [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno questo dice una guida per piccole/medie imprese americane  <a href="http://static1.meetupstatic.com/pdf/amex/amex_open_book.pdf" target="_blank">Qui il link </a> sponsorizzata niente di meno che da un American Express.</p>
<p>Questa guida dice letteralmente: (alla pagina 29 al punto 7) in un capitolo dedicato alla presenza online, dove peraltro vengono dati alcuni consigli utili:</p>
<p><em>&#8220;don’t waste money on so-called Search Engine Optimization (S.E.O.) specialists. Search engines are very quick to penalize sites that try to trick their filtering techniques, and once your site has been put on Google’s blacklist, it will take forever to get off&#8221;</em></p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p>a quanto pare tutti coloro che come noi lavorano sui motori di ricerca sono equiparati a spammer, a gente che non fa altro che trovare trucchetti per fregare i motori di ricerca, utenti e aziende.</p>
<p>Quello che mi da più fastidio in effetti è che come spesso accade si faccia di un erba un fascio, e si penalizzi un intera categoria che comprende principalmente persone che ci mettono passione e impegno a trasformare internet in un potente canale commerciale, e dove come in ogni settore vi è gente improvvisata, con scarsa esperienza che approffitta dell&#8217;ignoranza delle imprese (ignoranza intesa come scarsa conoscenza di internet, motori di ricerca e marketing online) per fare danni in alcuni casi molto grossi.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
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