Archivio per febbraio, 2007


Da Google avvisi contro i siti pericolosi

Google segnala, nei risultati dei motori di ricerca, i siti considerati potenzialmente pericolosi, perché contenenti malware o perché permettono il download di software che possono compromettere la sicurezza del pc.
Sotto ogni titolo “pericoloso” del risultato di ricerca, compare la scritta “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”. E anche se cliccate ugualmente su quel link, non vi apparirà subito il sito in questione, ma un’ulteriore pagina che avverte dei rischi a cui andate incontro, con il suggerimento di scegliere gli altri risultati di ricerca, oppure di usare termini diversi per trovare ciò che desiderate.
Se poi volete visitare comunque tale sito, dovrete effettuare un ulteriore click.
Diversamente da quanto avviene per le pagine spam dunque, utilizzate per ingannare i motori di ricerca, e quindi fortemente penalizzate o escluse dalle SERP, questi siti, mantengono le loro posizioni acquisite, ma con la chiara indicazione da parte di Google della pericolosità dei siti in questione, in modo da scoraggiare gli utenti a visitarli.siti-pericolosi.jpg



Strumenti per la ricerca di Parole Chiavi

Una delle azioni più importanti che bisogna compiere prima dell’ avvio di un progetto web, è quello della ricerca di parole chiavi che riguarderanno il sito. Questo passaggio è molto importante perchè ci permette di sapere cosa cercano gli utenti in rete e in che modo scrivono una derminata frase ( Key Phaser ) sui motori di ricerca. In base a queste informazioni riusciremo ad ottimizzare il sito, migliorando così la nostra campagna di promozione e di conseguenza riusciremo a portare un numero maggiore di utenti sul nostro sito.

Esistono diversi strumenti per la ricerca di parole chiave (keyword suggestion tools), alcuni gratuiti ed altri a pagamento, di seguito, ne riporto alcuni gratuiti:

 

http://tools.seobook.com/general/keyword/

è un servizio utile per la ricerca di parole chiavi attinenti al nostro argomento, restituisce inoltre una serie di risorse che trattano l’ argomento della chiave da noi cercata. (per la ricerca di parole chiave il servizio si basa su Overture).

http://www.seosleuth.com/kp/

elenca i siti relativi alla chiave immessa e inoltre, restituisce le chiavi principali con cui gli utenti accedono ai siti elencati attraverso il portale americano AOL (www.aol.com).

https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal

dedicato agli utenti AdWords di Google, restituisce una lista di parole chiave attinenti a quella immessa, fornendo anche il volume di ricerca della chiave cercata.

http://www.google.com/trends

è uno strumento che non serve a trovare parole chiavi simili, ma ci permette di conoscere in maniera molto approssimativa, quanto ed in che periodo dell’ anno una determinata Key Phaser viene cercata su Google.

http://inventory.it.overture.com/d/searchinventory/suggestion/

uno degli strumenti gratuiti, più utili, secondo il mio parere, per la ricerca di parole chiavi. Utilizza principalmente i dati forniti da Yahoo.

http://www.miva.com/it/content/advertiser/landing1.asp

Un’ altro servizio, che restituisce i risultati in base ai dati forniti dal circuito Miva.

Esistono inoltre servizi a pagamento che forniscono risultati migliori e più approfonditi come: Wordze.com. Il tool attinge le informazioni da numerosi portali e ISP sparsi nel mondo, (sul sito riporta: Google, Yahoo, MSN Search, e AOL) ed ha un costo giornaliero di $7.95, mentre quello mensile è di $35. Tra le funzioni che il programma offre abbiamo Wordrank che indica il livello competitivo della parola chiave e Historical Keyword Data, che consente di usufruire di una paromamica storica della parola chiave cercata.

Le mie considerazioni nell’ uso di questi programmi sono quelle di non considerare i risultati come fonte certa, perchè non lo sono, ma di usarli come spunti per capire la logica di ricerca degli utenti sui motori di ricerca.