Categoria: Motori di Ricerca


Nuovo Algoritmo di Google

Di questi giorni la notizia che Google ha acquistato i diritti su un nuovo algoritmo, creato da un giovane studente istraeliano,   che servirebbe a aumentare notevolemente la precisione delle ricerche effettuate sui motori di ricerca.

Orion , cosi è denominato il nuovo algoritmo,   aumenta  la precisione delle ricerche perchè estrapola le parole chiavi associate alla chiave di ricerca,   ecco un esempio:

Una ricerca effettuata con la stringa “risorgimento italiano” dà accesso ad una lista di temi associati, come ad esempio “Garibaldi”, “Statuto Albertino”, “Cavour”.

L’utente potrà accedere a questa rete semantica in modo immediato ed intuitivo, così da avere “maggiori informazioni senza dover essere esperti dei motori di ricerca”, sottolinea Allon.

I risultati vengono presentati in modo tale, che ancor prima di visitare i siti di interesse l’utente possa capire se sono realmente pertinenti con quanto stava ricercando.

Fonte: Punto Informatico

Da pochi giorni è Attivo il Blog di Google Italia

Eh si,

anche Google Italia ha aperto il suo blog http://googleitalia.blogspot.com/ .

Come riportato nella presentazione: “Posteremo regolarmente, a seconda di quello che al momento ci sembrera’ piu’ attuale. Oh si, parleremo anche di prodotti e di chi li gestisce, avremo modo di raccontare meglio alcuni aspetti di quello che facciamo e, ogni tanto, leggeremo anche qualcosa scritto da qualche ospite speciale.” il Blog di Google Italia promette di essere un nuovo, serio, affidabile punto di riferimento per chi vuole essere sempre aggiornato sui servizi e le novità di Google.

Google contro Microsoft Word

Eh si la battaglia tra Google e Microsoft continua..

Nei giorni scorsi è trapelata la notizia che il “mostro” Google ha comprato Writely, un’applicazione online di word processing (videoscrittura), prodotto di una piccola software house californiana, la Upstartle.

Google tace sull’acquisizione, ma non tacciono quelli della Upstartle, che sul loro sito hanno chiuso le registrazioni perché, appunto, comprati da Google.

Writely è un editor di testo collaborativo basato sul Web e, secondo il produttore, “un punto di partenza verso un modo nuovo di gestire documenti, progetti e siti Web”.

Integra gli RSS in maniera che un utente possa individuare le modifiche apportate a un documento, e supporta la completa revisione della storia su ogni documento. Si possono anche postare documenti su un blog da Writely.

Google arriva su Marte

Straordinaria nuova mappa di Google, che ci porta a tu per tu addirittura con il pianeta rosso

MOUNTAIN VIEW (Stati Uniti) – Il team di Google continua a sorprendere e a sfornare a ciclo continuo progetti gratuiti e «favolosi». L’ultimo della serie fa parte della sezione «mappatura» e, come già accaduto per Google Moon , Brin e Page abbandonano il pianeta Terra, che forse non basta più alle loro mire.

Il nuovo progetto si chiama Google Mars , ed è la trasposizione di Google Map alla superficie marziana.

I dati sono quelli raccolti da tutte le spedizioni giunte fino a Marte, dal Mars Lander sovietico del 1971 fino al Beegle 2 Rover lanciato nel 2003.

Al momento, il progetto è ancora – come sempre – in via di sviluppo, è possibile volare su Marte alla ricerca della sue caratteristiche orografiche (gli enormi canyon, i vulcani, le dune e i crateri) o delle navette terrestri che sono “ammartate” e alle storie a esse collegate.

Continua –>

Msn Adcenter contro Google Adsense

La guerra tra Microsoft e Google continua, Microsoft ha comunicato via email ai propri clienti americani, che è pronta ad un primo periodo pilota per MSN Adcenter, il sistema con cui Microsoft entrerà nel settore degli annunci a pagamento.

Era stato annunciato in una conferenza (trascrizione ufficiale), l’MSN Strategic Account Summit e poi mostrato al pubblico verso la fine dell’estate.

L’ultimo progetto dell’azienda fondata da Bill Gates è un sistema per la pubblicità contestuale, simile a Google adSense, che affiancherà i servizi per la ricerca d’informazioni offerti dal portale MSN. MSN Search, al terzo posto tra i motori più usati, dietro Google e Yahoo!, era finora l’unico grande search engine senza sistemi propri per la gestione e la pubblicazione di inserzioni.

Google continua ad essere il motore piu utilizzato

Google si conferma come il motore di ricerca Internet più utilizzato del pianeta, facendo inoltre registrare un ulteriore balzo in avanti rispetto alla diretta concorrenza. Secondo i dati forniti dalla Nielsen//NetRating, basati su un’indagine USA del dicembre 2005, il colosso di Mountain View passa dal 43,1% del 2004 al 48,8%.

L’analisi della società di ricerca Internet ha preso in considerazione i maggiori 60 motori di ricerca del Web, evidenziando come l’utilizzo di questi sia incrementato, in generale, del del 55%, con un numero di interrogazioni pari a 5,1 miliardi (3,3 miliardi nel dicembre del 2004).

Se a scegliere Google è circa la metà degli americani, per gli altri ”search engines” è invece guerra aperta. Yahoo, il secondo, registra un aumento limitato (dal 21 al 21,4%), mentre Msn Search di Microsoft è addirittura in calo, assestandosi al 10,9% del mercato (dal 14%, -3,1%).

Altra notizia curiosa che proviene dall’indagine Nielsen//NetRating, riguarda gli americani che navigano in Rete: l’incremento annuale, sorprendente, è stato di un misero 3%. Logico attendersi di più da un paese hi-tech come gli Stati Uniti.

La migliore pubblicità online è di Yahoo!

La pubblicità più efficace, quella capace di condizionare maggiormente gli acquisti online, è presente su Yahoo. Google, il motore di ricerca più usato al mondo, si piazza invece solo al quarto posto.

È il risultato di uno studio curato da BIGresearch, società di consulenza, tenendo conto di 15mila rilevazioni raccolte tra i consumatori su diversi settori che variano dall’elettronica all’abbigliamento fino ai servizi telefonici.

Yahoo, in particolare, è al primo o al secondo posto in tutte le sottocategorie considerate, mentre, ritornato alla graduatoria generale, precede nell’ordine Msn di Microsoft e Aol della Time Warner.

Articolo Completo >>

Microsoft con MSN sfida Google e Yahoo

Microsoft lancia Live, un nuovo motore di ricerca che si propone di combattere il ruolo quasi egemone, nel settore, del gigante Google e del suo finora più acerrimo concorrente Yahoo!, che negli Stati Uniti, nello scorso mese di gennaio, hanno gestito il 70% delle ricerche effettuate in Rete, contro l’11% di Msn, il già esistente servizio analogo di Microsoft.

Live al momento si rivela con una versione Beta, cioè provvisoria, e con una «home page» non eccessivamente accattivante (ma anche quella di Google è piuttosto «neutra», eppure stiamo parlando del leader del settore); sono già online, comunque, versioni in più lingue, italiano compreso.

Articolo COmpleto >>> 

Frode sui click pubblicitari di Adsense

Novanta milioni di dollari per sanare una volta per tutte gli addebiti di frode sui click pubblicitari. Google ha raggiunto un accordo con i querelanti che nei mesi scorsi avevano lamentato imbrogli nel sistema pay per click che misura i contatti per i quali gli inserzionisti pubblicitari pagano il motore.

E’ una cifra eccezionalmente bassa se si considera che con questa intesa, non ancora approvata dal giudice, Google chiude tutte le contestazioni sul suo sistema di sponsored links (i link pubblicitari che compaiono a fianco delle risposte a una ricerca) e ad-sense (gli annunci correlati al contenuto di un articolo). Ma è anche la prima ammissione ufficiale che qualcosa nel sistema che alimenta il modello di business della società di Mountain View non va, e che la questione della frode sui click è davvero “il piccolo sporco segreto”, come un’analista l’aveva definita qualche tempo fa, di quest’industria.

L’intesa chiude ogni contestazione per il periodo tra il 2002 e oggi, ma non si applica al di fuori degli Usa.(more…)

Il meccanismo pubblicitario messo a disposizione da Google permette agli investitori di posizionare i link ai propri siti in cima alle pagine di risultato della ricerca oppure di farli apparire in posizioni promozionali a fianco di articoli correlati. Le aziende pagano in ragione dei click ricevuti e dei visitatori giunti sul proprio sito. Ma è chiaro che se un sistema automatico – messo ad esempio in piedi da un concorrente che vuole vanificare la campagna pubblicitaria dell’avversario – clicca a ripetizione sugli annunci, l’investimento non ha più alcun valore.

Articolo Completo >>>