Categoria: Motori di Ricerca


Google e il contenuto duplicato

Pubblico di seguito, i punti salienti di un importante documento apparso recentemente sul blog ufficiale di Google, e ripreso e tradotto da Marco Ziero, riguardo ai contenuti duplicati e ai feed rss.

  • Prima di tutto, la Definizione di Contenuto Duplicato.

“Il contenuto duplicato si riferisce generalmente a blocchi sostanziali di contenuto all’interno dello stesso dominio o tra diversi domini che combaciano esattamente con altri contenuti o sono molto simili tra loro.
La maggior parte delle volte è del tutto non intenzionale o per lo meno non fatto con malizia: forum che generano pagine normali o pagine dinamiche prese da altri siti, negozi che mostrano (e, peggio ancora, linkano) diversi URL, e così via.
In qualche caso i contenuti duplicati sono creati nell’intento di manipolare il posizionamento sui motori di ricerca o guadagnare più traffico per chiavi più o meno popolari”.

  • Passiamo ora alla Definizione di Cosa non è, un contenuto duplicato.

Gli algoritmi di Google “non vedono come contenuto duplicato lo stesso articolo scritto in Inglese e Spagnolo. Similarmente, non dovreste preoccuparvi che snippets occasionali (virgolette e altro) vengano evidenziati come contenuto duplicato”.

Allora, perché è importante la questione dei contenuti duplicati?
Perché ogni volta che un utente esegue una ricerca vuole vedere e trovare diverse sezioni e diverse informazioni su uno stesso contenuto, e non, al contrario, trovare le stesse informazioni per lo stesso contenuto.

Per questo motivo Google, tende a indicizzare e mostrare sempre pagine con diversi contenuti.
Quindi, se un sito contiene un articolo “regolare” e lo stesso nella versione “da stampare”, e non c’è nessun limite nel robots.txt o attraverso il meta tag noindex, Google sceglierà di mostrare solo una delle due versioni.

E se si dovesse percepire che il contenuto duplicato, vuol essere mostrato per manipolare il ranking e di conseguenza, deviare i navigatori, verranno presi i relativi accorgimenti per quanto riguarda l’indicizzazione e il posizionamento dell’intero sito in questione.
Inoltre, potrà spesso accadere, che nei risultati delle ricerche, sia visualizzata la versione dell’articolo (tra le due) “meno desiderata” dai webmaster.

  • Ecco allora 10 buone regole da seguire per i contenuti duplicati:
  1. Aiutare gli algoritmi a determinare quale sia la versione del documento che si vuole far indicizzare, per esempio, disabilitando le versioni stampabili o usando espressioni regolari nel file robots.txt.
  2. Usare intelligentemente il redirect 301 (redirect permanente).
  3. Essere consistenti nel linking interno del sito. Non linkando per esempio, una volta a /pagina/, poi a /pagina e poi a /pagina/index.htm.
  4. Usare possibilmente domini geografici, directory appropriate o sottodomini per indicare la versione più appropriata di un documento.
  5. Condividere con attenzione i contenuti di un sito con altri siti, assicurandosi che gli altri contengano un link verso il contenuto originale.
  6. Usare l’opzione “dominio preferito” nel pannello per i webmaster: scegliendo di far indicizzare la versione con www o senza, quando altri siti linkano il vostro sito.
  7. Minimizzare le ripetizioni anche parziali nel sito.
  8. Evitare la pubblicazione di bozze e pagine vuote.
  9. Conoscere bene le debolezze del vostro CMS.
  10. Non preoccuparsi troppo dei siti che prendono i contenuti dal vostro sito, è molto improbabile che possano influenzare negativamente la sua presenza su Google.

Per il documento originale, potete leggere il post sul blog ufficiale di Google.

Like.com e la ricerca visuale

E’ stato lanciato da poco un nuovo servizio di ricerca visuale orientato alla vendita, a differenza di quello già lanciato da google per google images, orientato alla catalogazione delle immagini presenti su web in senso generale.

Il nome del sito e del servizio dice già tutto. Si chiama infatti Like.com, ad ora è possibile fare ricerche per colore, tipologia di oggetto, forma ed altri parametri. Fate voi la prova inserendo per esempio “red bag” o “blue shoes”.
Il sistema è orientato per ora al mondo della moda, che è anche quello che più può beneficiare di questo genere di ricerca. Infatti il sito si propone in primis per la ricerca di accessori letteralmente “visti” addosso ai VIP. Ci sono delle foto di esempio appositamente riportate sul sito stesso. Provare per credere.

Ora bisognerà vedere come evolverà il servizio e se sarà esteso anche ad altri settori merceologici.

Posizionamento Organico o Link sponsorizzati?

In giro per la Rete si trovano tantissime offerte di posizionamento garantito sui motori di ricerca, la maggior parte di esse sono semplicemente offerte di Pay-per-click.

La domanda che in tanti si fanno è “Conviene di più il posizionamento organico o la pubblicità Pay-per-Click (i link sponsorizzati)” ?

La risposta è “dipende da tanti fattori” (come del resto tutto nel settore del SEO e SEM). L’ideale sarebbe usare entrambi i mezzi per massimizzare i risultati, ma i vincoli di budget spesso impongono delle scelte drastiche.

Un interessante articolo presenta uno schema semplificato con i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i metodi.
Interessante anche l’articolo di Scott Buresh, tradotto in Italiano, dove vengono riportati dati di ricerche e tanti spunti utili su cui riflettere per basare le proprie scelte quando si tratta di scegliere tra posizionamento Naturale (in gergo posizionamento organico) e la promozione Pay-per-CLick (PPC).

In Italia è stata fatta una importante ricerca a cura di Sems/NetExplora i cui risultati (molto molto interessanti, anche perchè riferiti al mercato italiano) sono similari a quelli internazionali.
Semplificando parecchio ne scaturisce che:

  • la propensione al click nei risultati organici è più alta rispetto ai risultati a pagamento;
  • la fiducia nei risultati organici è più alta rispetto agli annunci Pay-per-click;
  • i visitatori ritengono di maggior valore i risultati organici;
  • la rilevanza è più alta nei risultati naturali rispetto a quelli a pagamento;
  • in generale i visitatori preferiscono i risultati organici;
  • i costi per il PPC sono crescenti;

Ovviamente anche il PPC ha i suoi vantaggi:

  • permette di apparire anche in altri siti partner dei Search Engine (la cosiddetta Rete di Contenuti);
  • è l’ideale per offerte limitate nel tempo e nelle fasi iniziali di un sito web, quando è preda del Sand-Box

Molto importante dunque si rivela l’attività di ottimizzazione di un sito web per fare in modo che quest’ultimo sia “amichevole” ai motori di ricerca che lo potranno “assimilare” molto bene e raccomandarlo quando serve.

Come ottenere buoni back link

Navigando su numerosi forum  per webmaster molto spesso trovo delle discussioni in cui gli utenti chiedono quali sono i metodi migliori per ottenere dei buoni back link al proprio sito, e quindi aumentare la popolarità e il posizionamento.
Oramai è un dato di fatto che i link reciproci  sono valutati  davvero poco da Google e quindi occorre pensare ad altri metodi per ottenere back link.

Qui di seguito elenco alcuni buoni metodi che uso personalmente per ottenere link “spontanei”:

  1. Scrivere Articoli interessanti ed utili sul tema del vostro sito,  in questo modo fornite informazioni  e gli utenti interessati  potrebbero linkare il vostro sito dal loro,  e in più potrete inserire i vostro articoli (con il link verso il vostro sito)  in siti a tema;
  2. Partecipare ai Blog  o sul proprio sito o su altri siti, (riportando il proprio link)   scambiarsi opinioni e commenti,   anche in questo caso se le discussioni sono interessanti,    gli utenti potrebbero linkarle dal proprio sito;
  3. Inserimento in Directory Gratuite  come DMOZ e Yahoo!,   ma anche in molte directory minori,   anche se in questo caso i pareri sono discordi  tra coloro che dicono che i link delle directory valgono poco (in termini di link popularity) e quelli  (compreso il sottoscritto) che è convinto che un link da una directory,   soprattutto se essa è di nicchia e a tema con il nostro sito è importante;
  4. Partecipare ai Forum   soprattutto a quelli che sono a tema con il vostro sito,  postando  e inserendo nella propria firma il link verso il vostro sito;
  5. Utilizzare i Comunicati Stampa,  informare gli utenti delle ultime novità aziendali è importantissimo, sia perchè date ai visitatori l’idea che il vostro sito è sempre aggiornato sia perche è un ottimo metodo per aumentare le propria popolarità, poichè ci sono e stanno nascendo numerosi siti che offrono la possibilità di inserire  GRATUITAMENTE i vostri  comunicati stampa, insieme al link verso il vostro sito;
  6. Dare la possibità di download gratuito agli utenti,   tipo degli script o dei tools (script php, sistemi di statistiche)  facendoli scaricare gratuitamente facendo solo inserire il vostro link nei siti dove vengono utilizzati i tools;
  7. Offrire dei Servizi,  offrendo dei servizi  in modo gratuito facendosi inserire in cambio un link.

Il 14% dei click dei circuiti PPC sarebbe fraudolento.

Secondo uno studio americano condotto da società OutSell, il 14% di tutti i click dei vari circuiti Pay Per Click sarebbero frutto di truffe (click fasulli),   per danni di circa 1,3 miliardi di dollari.

A farne le spese ovviamente i vari investitori in questa forma pubblicitaria.

Il vice presidente dell’istituto di ricerca accusa inoltre le 3 maggiori aziende  che offrono il servizio PPC (Google, Yahoo e MSN)  di fare veramente poco per fermare questo mercato di click truffaldini,  e di non risarcire o risarcire in forma molto minore gli investitori che incappano in queste truffe,  e che il perdurare di questa situazione sta portanto molti investitori e aver minore fiducia in questa forma pubblicitaria riducendo i propri investimenti  per circa 500 milioni di dollari.

Le tre maggiori aziende dal canto loro si difendono,  Yahoo! e Google dicendo che hanno già un sistema anti-frode veramente sofisticato che ridurrebbe al minimo le truffe,  mentre Microsoft ammette che è un problema serio ma che sta facendo di tutto per trovare delle soluzioni valide..

Fonte  http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1557307

I contenuti di un sito e il posizionamento sui motori di ricerca

Spesso i SEO (Search Engine Optimizers) e il Copywriting (in italiano si potrebbe tradurre in “Redattori” cioè chi scrive contenuti) sono mensionati insieme, tanto che si potrebbe anche confonderne la figura professionale.

Ma il SEO è molto di più di un copywriting, è dotato di conoscenze tecniche informatiche , deve creare buona Popularity, deve essere costantemente aggiornato sulle novità ect..

Ma ad oggi non tutti sanno che i contenuti sono attualmente il nucleo di un attività di ottimizzazione, i motori sin dai loro albori hanno sempre cercato di fornire agli utenti ciò che essi cercavano, cioè informazioni, contenuti ect.., i search engine possono perdonare il cattivo design di un sito, la scarsa navigazione, la scarsa popularity ma non possono perdonare l’assenza o scarsità di contenuti.

Nell’ambiente SEO, viene spesso ripetuta la frase Content is KING (il contenuto è il re) , che fa capire quanto fondamentali siano i contenuti per la promozione di un sito.

Ma molti webmaster hanno preso alla lettera l’indicazione creando in modo automatico migliaia di pagine (spam) , ognuna ottimizzata per parola chiave diversa, con la speranza di posizionarsi nel miglior modo possibile, ed oggi ci ritroviamo internet con siti pieni di pagine che spesso hanno moltissimi contenuti senza senso, scritti male che danno informazioni sbagliate, e questo sicuramente non fa altro che nuocere a tutti gli utenti internet.
Ma chi ci guadagna da questo? Sicuramente i possessori di questi siti che hanno migliaia di visitatori ed altissimmi guadagni con Adsense.

Invece un buon SEO dovrebbe pensare prima di tutto ai propri visitatori rispettandoli , fornendo loro contenuti validi, educativi, altamente informativi, originali, scritti bene, e poi in secondo luogo pensare ai profitti.

Ad esempio un sito di e-commerce dovrebbe descrivere dettagliatamente la vostra attività, i vostri prodotti in modo semplice in modo che tutti possano capire, ma i dovrebbe avere all’interno anche guide o manuali che possano aiutare gli utenti nell’utilizzo del prodotto/servizio che vendete.

Scrivere contenuti “educativi” sul vostro sito, potrebbe non portarvi immediatamente dei tornaconti (aumento vendite ect), ma in un ottica generale di promozione vi porterà sicuramente maggiore popolarità, in quanto:

- aumenterà la vostra credibilità (in quanto scrivere evidenzierà agli altri la vostra conoscenza nel vostro campo specifico)

- utenti riconoscenti potrebbe linkare il vostro sito dai loro siti, blog.

- i vostri contenuti, potrebbero essere inseriti in altri siti o portali autorevoli

e in questi 2 ultimi casi si avrà anche un aumento di link in entrata verso il vostro sito, che non dimenticate significa miglioramento di Rank sui motori di ricerca.

Per concludere possiamo dire che si è vero I contenuti sono il re, ma il re non è nessuno senza il popolo, cosa vuol dire questo?

Non dimentichiamo che se i contenuti sono il nucleo dell’attività di promozione, ci sono molti altri fattori che determinano il successo di un sito:

- Usabilità di un sito (facilità di navigazione, visualizzazione con tutti i browser)

- Link in Entrata (se nessun link punterà al vostro sito, nessuna saprà che esiste)

- Grafica (se la vostra grafica è brutta o confusa, gli utenti lasceranno immediatamente il vostro sito per non tornare più)

Quindi per avere successo con un sito dovremmo utilizzare armoniosamente tutti questi fattori, tenendo comunque presente che i contenuti sono fondamentali.

Articoli originale in Inglese : http://www.isedb.com/db/articles/1453/

Microsoft MSN comprerà Yahoo! ??

Pochi giorni fa il Wall Street Journal  ha diffuso la notizia che Microsoft sarebbe interessata ad acquistare una quota o totalmente Yahoo!.

Secondo Tom Sanders di VNUnet, l’attuale valore di Yahoo è stimato in 45 miliardi di dollari, ma la casa di Redmond dovrebbe pagare un surplus rispetto a questa cifra per avere la certezza di condurre in porto l’operazione.

Quella tra Yahoo! e MSN  sarebbe un alleanza strategica  per contrastare lo strapotere di GOOGLE nel settore dei motori di ricerca e dell’advertising online,  che nonostrante i tantissimi sforzi nè Micorsoft nè Yahoo! riescono a intaccare minimamente.

Quali settori ricevono piu visite dai Motori di Ricerca?

Nielsen//NetRatings ha appena concluso una ricerca nel Regno Unito, per comprendere quali sono i settori che ricevono la maggior parte delle visite dai motori di ricerca.

Ecco un breve riassunto delle categorie piu ricercate:

Prodotti di Largo consumo con il 33% delle ricerche totali

Guide e Directory per gli Acquisti con il 31%

Amministrazione Pubblica (Governo e Amministrazioni Locali) 31%

Università con il 30%

Ricerca Dati con il 28%

Community con il 28%

Notizie con il 25%

Viaggi con il 24%
Ovviamente anche nel Regno unito il motore piu Utilizzato rimane Google con oltre il 68% di utilizzatori, seguito a molta distanza da Yahoo e MSN che sono sul 21% circa ciascuno…

Per maggiori informazioni: http://www.i-dome.com/statistiche-in-pillole/pagina.phtml?_id_articolo=10186

Le Parole Chiavi piu cercate a Marzo 2006

Miva ha presentato a meta  Aprile  la lista delle keyword piu ricercate, fatto un balzo avanti :

  1. musica, foto, giochi, software e server (categoria Acquisti) ;
  2. Incontri, chat, profilo, donne, annunci foto donne (categoria LifeStyle ;
  3. voli low cost, biglietti aerei, voli scontati, hotel, viaggi (categoria Travel)
  4. categoria Multimedia e Entertainment ;
  5. prestiti, finanziamenti, prestito, mutui e finanziamenti personali (Finance);

    Fanno invece un notevole passo indietro le ricerche riguardanti il Gamblingl (otto, scommesse, scommesse sportive, scommesse on line e carte)

Gli Italiani acquistano online grazie ai motori di ricerca.

Secondo l’edizione 2006 dell’indagine condotta da SEMS e Nextplora,  gli italiani perima di effettuare un acquisto online  cercano prima di tutto sui motori di ricerca informazioni aggiornate sul prodotto.

Secondo questa indagine, sono sempre di piu gli italiani che si collegano piu volte al giorno al loro motore di ricerca preferito per cercare notizie aggiornate su prodotti e servizi di interesse.

Nei motori (Google, Yahoo, Msn,  Virgilio ect) , infatti, gli italiani cercano maggiori informazioni su ciò che vogliono acquistare, su dove poterlo trovare online oppure sul territorio o per conoscerne il prezzo, così da compararlo in vista di un acquisto consapevole.

Sia uomini che donne utilizzano allo stesso modo i motori di ricerca, e la fascia d’età che piu li  utilizza va dai 35 ai 44 anni.

I prodotto che vengono acquistati maggiormente online risultano essere:

  • Prodotti Informatici
  • Telefonia
  • Elettronica
  • Biglietti per concerti e spettacoli
  • ect.