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	<title>IM Evolution Blog &#187; Motori di Ricerca</title>
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	<description>Search Marketing, Web Marketing e dintorni</description>
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		<title>Le migliori 10 tecniche per effettuare una buona campagna di link building</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/121/le-migliori-10-tecniche-per-effettuare-una-buona-campagna-link-building/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/121/le-migliori-10-tecniche-per-effettuare-una-buona-campagna-link-building/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 11:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[link baiting]]></category>
		<category><![CDATA[linkbait]]></category>
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		<category><![CDATA[Socialbaiting]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di link]]></category>
		<category><![CDATA[vendita link]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i webmaster che intendano promuovere dei siti attraverso i motori di ricerca come Google sono consapevoli dell&#8217;importanza che i link hanno nel tentativo di posizionare le parole chiave prese come target.
Una delle caratteristiche di Google è la cosiddetta “link popularity”  che viene usata come parametro guida per la modalità di posizionamento definita SERP (search [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="0cm;" align="justify">Tutti i webmaster che intendano promuovere dei siti attraverso i motori di ricerca come Google sono consapevoli dell&#8217;importanza che i link hanno nel tentativo di posizionare le parole chiave prese come target.</p>
<p style="0cm;">Una delle caratteristiche di Google è la cosiddetta “l<strong>ink popularity</strong>”  che viene usata come parametro guida per la modalità di posizionamento definita SERP (search engine results page) . Di conseguenza, i link servono e, quindi, non si può fare a meno di essi se si vuole raggiungere un buon posizionamento all&#8217;interno dei motori di ricerca.</p>
<p style="0cm;"><span id="more-121"></span></p>
<p style="0cm;">Al di là di quelli che siano i metodi scelti per promuovere un dato sito, bisogna comunque essere consapevoli dell&#8217;esistenza di alcune linee guida generali che possono definire il successo o il fallimento di una campagna.</p>
<p style="0cm;">“<strong>Black Hat”contro “White Hat ”</strong> : Sicuramente avete sentito parlare molto di questi termini. Le tecniche che sono identificate da un “White Hat” sono quelle modalità accettate o quanto meno tollerate dai motori di ricerca, mentre le tecniche identificate dal “Black Hat” sono quelle rifiutate dai motori stessi. Se si perseguisce una tecnica contrassegnata dal “Black Hat” si corre il rischio di venire penalizzati o addirittura bannati dagli indici dei motori di ricerca.</p>
<p style="0cm;"><strong>Nofollow: </strong><span>Questa caratteristica del link è stata introdotta da Google nel 2005 col fine di impedire le attività di spam nei blog, dal momento che la gran parte dei commenti dei post sono puramente creati con il chiaro scopo di ottenere link.</span></p>
<p style="0cm;"><span> Anche MSN e YAHOO rispettano questa caratteristica. Il Nofollow dice al motore di ricerca che il link non è stato concepito con lo scopo specifico di posizionare la pagina ad esso relativa, eliminando così qualunque funzionalità SEO. Esiste un efficiente plug-in di Firefox che evidenzia i link con nofollw in rosa, evitando che si perda del tempo a controllare il codice d&#8217;origine di ogni possibile pagina. I link possono anche portare traffico direttamente sul vostro sito, quindo se si ottengono link caratterizzati da nofollow, potrebbero comunque risultare utili, specialmente su pagine di forte traffico e di grande importanza.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Rilevanza: </strong><span>Giusto qualche anno fa questo concetto aveva molta meno importanza. Quindi, la quantità (PageRank) di link in entrata era il fattore più importante per quanto riguarda il valore dei link di un sito. Oggigiorno la qualità (come per esempio la Rilevanza) ricopre la stessa importanza. Quindi, se il vostro sito riguarda la pesca, voi avrete bisogno di ottenere link da altri siti con argomento uguale o al limite con un altro argomento ad esso correlato. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Spam: </strong><span>Nessuno che voglia avvicinarsi alla dimensione del link building deve aprire la porta allo spam. Nessuno linka lo spam, non lo fanno i motori di ricerca, non lo fanno i blogger, non lo fanno gli utenti. Create i vostri link per gli utenti con la stessa accuratezza con cui lo fate per i motori di ricerca e siate attivi all&#8217;interno di comunità che sembrano essere idonee all&#8217;oggetto della vostra promozione. Tutto ciò ha una rilevanza cruciale se siete veramente interessati a costruirvi una buona reputazione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Automazione: </strong><span>Minimizzatela al massimo. Si tratta di un argomento troppo complicato per prestarsi a facili generalizzazioni, dal momento che il termine automazione può riferirsi a sofisticate tecniche  bollate da un “Black Hat” o dall&#8217;utilizzo di software di gestione link solo relativamente innocui.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Anchor Text: </strong><span>Questa è la cosa più importante da ricordare quando si è alle prese con tecniche di link building. Il cosiddetto anchor text è il testo che viene utilizzato per rappresentare visibilmente un iperlink su una pagina web. Gli spiders dei motori di ricerca utilizzano l&#8217;anchor text dei link per avere un supporto nella comprensione del soggetto del link stesso (e così anche le parole chiave). Quindi, si dovrebbero utilizzare le keyword scelte come target all&#8217;interno del link, assicurandovi che le stesse keyword  siano presenti sulla pagina verso cui state linkando. </span></p>
<p style="0cm;">Ovviamente però non bisogna esagerare linkando la stessa pagina sempre con lo stesso identico anchor, anche perchè in questo modo si potrà rientrare in un discorso di sovraottimizzazione che renderà la pagina mal vista da Google &amp; Co e potrà sparire dalle SERP.</p>
<p style="0cm;">É di aiuto avere delle keyword all&#8217;interno del nome del proprio dominio, affinché quando qualcuno linka verso il vostro sito (senza il vostro controllo) usando, per esempio yourkeywords.com, il motore di ricerca utilizzerà la url come fa con l&#8217;anchor text. Ciò può essere più facilmente applicabile con le tecniche di contenuto virale o di linkbait, ma ha comunque valore quando si riceve un link in entrata da parte di terzi.</p>
<p style="0cm;">Le tecniche per effettuare il <a href="http://blog.imevolution.it/113/linkbaiting-socialbaiting-e-contenuto-virale/">linkbuilding</a> le abbiamo identificate da varie gradazioni di colore che si interpongo tra le due estremità rappresentate dal “Black Hat” (nel peggiore dei casi) e dal “White Hat” (nella migliore delle ipotesi). Di seguto abbiamo stilato una lista delle tecniche più utilizzate per finalità di linkbuilding, specificando il colore che contraddistingue il loro grado di accettazione da parte dei motori di ricerca (con particolare attenzione a Google). Ovviamente più il colore identificato tenderà al bianco più la tecnica in oggetto sarà gradita dai motori stessi.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>1) Scambio Link</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong> Si contatta un altro webmaster proponendogli che egli linki verso di voi e viceversa.</p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong> Grigio Scuro</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro: </strong><span>Si può ottenere abbastanza velocemente un gran numero di link. Gli anchor text possono essere realizzati in modo da essere fortemente efficaci in questo senso.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> Google ha utilizzato la mano pesante a proposito dei link reciproci molto tempo fa, quindi se i link rimandano dal sito A al sito B senza nessuna triangolazione appositamente interposta, il valore dei rispettivi link diminuisce moltissimo.</p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?:</strong> Utilizzate una soluzione triangolare se uno dei potenziali partner con cui fate scambio link possiede più di un dominio registrato. Ciò rende meno probabile (ma sempre possibile) il fatto che Google possa fiutare lo scambio  ma non aspettatevi certo che avvengano miracoli dal mercato dei link, anche se ad esso è correlato un gran valore in termini di PageRank. I siti web caratterizzati esclusivamente ad uno scambio di link automatizzato sono sull&#8217;orlo del Black Hat e quindi non sono l&#8217;ideale per siti che devono ancora acquisire una buona reputazione.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>2) Acquisto di Link</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>?</strong> Si contatta direttamente un webmaster o lo si fa attraverso siti che si occupano di trovare spazi su altri siti e si offre del denaro per ottenere dei link dal suo sito (generalmente si tratta di siti con un PageRank molto alto).</p>
<p style="0cm;"><strong>Colore</strong>: Grigio tendente al nero</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong> I vantaggi sono potenzialmente maggiori rispetto a quelli dati dallo scambio link (ciò è dovuto alla loro natura di non reciprocità). Molte agenzie utilizzano questo metodo per comprare velocemente link molto potenti verso i siti dei propri clienti.</p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> Matt Cutts, ovvero il guru del settore anti-spam di Google, ha scritto molto sull&#8217;argomento e ha affermato che i link pagati rappresentano una modalità inaccettabile di ottenere link. Molti siti di alto livello sono stati penalizzati per aver venduto link e si sono visti stracciare il proprio PageRank e, di conseguenza, i link provenienti da essi non avevano più nessun valore, poiché alcuni sono stati addirittura banditi dallo stesso indice dei risultati di ricerca.</p>
<p style="0cm;">Questo appena affrontato è molto probabilmente il tema più controverso e confuso che ci sia in questa lista.</p>
<p><strong>Conviene farlo</strong><strong>?</strong> É possibile se si fa attenzione. Assicuratevi che il link sia su una pagina rilevante e posizionato in una zona dove non sembri spam se controllato manualmente.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>3) Compilazione di articoli.<br />
</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>? </strong><span>Si scrivono degli articoli per poi pubblicarli in siti dedicati a tali lavori di scrittura. Gli articoli contengono link che rimandano ai siti di proprio interesse.</span></p>
<p><strong>Colore:</strong> Bianco Sporco</p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong> <span>Questa è una buona tecnica per ottenere un link di grande rilevanza da una pagina che riporta tutte le informazioni a cui è interessato chi scrive (SEO). Pubblicate il vostro articolo su siti di article marketing e linkate al vostro sito all&#8217;interno del sito (usando un anchor text appropriato). Assicuratevi di variare le vostre parole chiave all&#8217;interno del testo una volta o due per paragrafo. Ciò basta per far capire a Google di cosa tratti la pagina senza portarlo a pensare che stiate cercano di ingannarlo.</span></p>
<p style="0cm;">Se scrivete bene e dite qualcosa di significativo, le persone potrebbero utilizzare il vostro link, facendo in modo che le parole chiave di vostra scelta vengano ben posizionate e facendo aumentare il traffico verso il vostro sito grazie proprio a questi link.</p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong> È abbastanza raro che un sito di articoli lavori così bene da ottenere da solo un PageRank molto alto, quindi questi link non apporteranno molto peso all&#8217;interno di mercati fortemente competitivi. Anche se una directory di articoli ha un PageRank elevato in riferimento al suo dominio principale, è improbabile che esso andrà a caratterizzare anche la pagina in cui il vostro articolo verrà pubblicato.</p>
<p style="0cm;">Questa tecnica è molto laboriosa.</p>
<p><strong>Conviene farlo?</strong><strong> </strong><span>Quasi certamente si. Premettendo che abbiate tempo da dedicare a alla composizione degli articoli, questo è un ottima soluzione per promuovere il vostro sito. Se siete iscritti a molti siti e non avete il tempo di scrivere per conto vostro, vale la pena pagare qualcuno che scriva articoli originali per vostro conto. </span></p>
<p style="0cm;">D&#8217;altro canto, in questo modo è possibile costruire migliaia di link e i grandi volumi aiutano molto di solito.</p>
<p style="0cm;">C&#8217;è anche da dire che gli articoli possono dare l&#8217;impressione di trattarsi di mero spam se sono semplicemente copiati da materiale appartenente a terzi o se sono prodotti in grande quantità senza apportare nessun contenuto significativo.</p>
<p style="0cm;">
<h2><strong>4) Scrivere post all&#8217;interno dei Blog</strong></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta</strong><strong>? </strong><span>Si ineseriscono i link all&#8217;interno dei post scritti in alcuni blog che vengono trovati dai motori di ricerca e considerati come un voto per il sito di riferimento. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore: </strong><span>Grigio</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> I blog rappresentano ancora un&#8217;opportunità per chi vuole attuare un lavoro di link building a patto che vengano inseriti dei post attinenti e che il blog renda attivi i link.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Quando l&#8217;attività dei blogger divenne popolare, i saggi operatori SEO colsero al volo l&#8217;occasione di usare (anche abusando) i commenti che sono ospitati all&#8217;interno dei blog stessi. L&#8217;originale algoritmo del PageRank, creato nel 1997, non prendeva in considerazione i contenuti generati per mano degli utenti e a partire dal 2005 i blog sono diventati la meta privilegiata per lo spam. Di conseguenza l&#8217;opzione del nofollow venne introdotta come una caratteristica standard di Blogger e WordPress. Questo ha fatto sminuire molto il valore dei link che i SEO avevano posto all&#8217;interno dei commenti dei vari blog. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Solo dopo un&#8217;attenta ricerca. Alcuni blogger rimuovono il nofollow e se riuscite a trovare un lista di blog che attivano i link e che sono rilevanti per ciò che sponsorizzate, avete trovato una fonte molto utile di link per i vostri siti. Assicuratevi che i vostri link siano relativi a quanto viene detto nel blog e non praticate lo spam.</span></p>
<p style="0cm;">Se i vostri post sono ben fatti e il siti che state cercando di promuovere attraverso tecniche SEO è ben costruito, vi è una buona possibiltà che i link che voi pubblicate attueranno un vero “linkbait”.</p>
<h2><strong>5) Partecipare ai Forum/Firmare</strong></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Scrivete all&#8217;interno di forum importanti includendo i link verso il vostro sito. Potete anche utilizzare in modo vantaggioso lo spazio dedicato alla firma di modo che ognuno dei vostri post abbia un anchor text ottimizzato verso il vostro sito.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore: </strong><span>Grigio Chiaro</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Molto spesso i forum non applicano il nofollow all&#8217;interno dei contenuti prodotti dagli utenti. Se date voi stessi il via ad un argomento potete controllare il titolo e la maggior parte dei contenuti della pagina in cui il vostro link sarà inserito, assicurandovi, in questo modo, di guadagnare </span><span>rilevanza agli occhi del motore di ricerca.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro: </strong><span>I forum hanno un gran numero di link in uscita e questo fa diminuire gradatamente il valore di ogni link che vi è in essi. Di conseguenza, di tutti i link inseriti all&#8217;interno dei forum non rimane poi molta “sostanza”. Molti esperti del settore affermano che le firme all&#8217;interno dei forum hanno veramente posa valenza dal punto di vista SEO ma sono comunque molto utili per ottenere traffico indiretto, specialmente se deriva da utenti che godono di buona stima. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo</strong><strong>?</strong><span> Si, ma non concentrate la vostra campagna su questo metodo. Assicuratevi che non inseriate dello spam nel forum (evitando di partecipare per poi inserire immediatamente dei meri messaggi pubblicitari) e siate certi che l&#8217;argomento sia correlato con ciò che volete promuovere.</span></p>
<h2><strong>6) Comunicati Stampa:</strong><span> </span></h2>
<p style="0cm;"><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Si inserisce un comunicato all&#8217;interno di siti che si occupano di diffondere, appunto, comunicati stampa come nel caso di  Technorati includendo un link verso il vostro sito. La gente sarà portata a linkare verso di voi se il comunicato sembra essere interessante, rilevante o almeno pertinente.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Quasi Bianco</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Google ha una grande considerazione di questa tipologia di intervento, dal momento che non si basa su una manipolazione del motore di ricerca e si affida al fatto che altre persone possano linkare verso di voi. Se il vostro comunicato stampa è ben fatto, potete ottenere link di grande valore dagli altri utenti del web. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Avete bisogno di parlare di qualcosa di importante all&#8217;interno del comunicato stampa, poiché ciò che viene detto deve catturare l&#8217;attenzione di chi legge. Questo non è spesso facile e dipende dall&#8217;ambito commerciale in cui ci si muove, potrebbe risultare persino virtualmente impossibile. </span></p>
<p style="0cm;"><strong><br />
Conviene farlo? </strong><span>A patto che abbiate qualcosa da dire qualcosa che abbia un reale valore informativo e sia concentrato su un unico oggetto promozionale, è sicuramente qualcosa su cui contare. Per ottenere migliori risultati è necessario variare la distribuzione all&#8217;interno dei vari siti preposti a queste pubblicazioni.</span></p>
<h2><strong>7) Inserimento in directory</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Google ha iniziato il suo scandaglio del web utilizzando i contenuti del cosiddetto Open Directory Project (DMOZ).Utilizzando questo tipo di directory, si inserisce un link verso il proprio sito accompagnato da una breve descrizione.<br />
</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Beige</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Spesso si ha la possibilità di personalizzare il proprio link. Questo significa che è possibile utilizzare la propria descrizione, le proprie parole chiave e scegliere la categoria che meglio si addice al proprio sito web. Alcune directory (come DMOZ) richiedono un controllo manuale prima che il sito venga inserito, questo significa che viene data una grande fiducia ai link provenienti da questa fonte. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Molte directory richiedono di inviarvi un one-way- link  o di attuare un link reciproco. Entrambe queste soluzioni rimandano alla questione relativa allo scambio link e all&#8217;acquisto di link di cui abbiamo parlato in precedenza. Per definizione, le directory ospitano una gran quantità di link in uscita, cosa, questa, che svaluta ogni singolo link. In più, come nel caso delle directory di articoli, le pagine su cui apparirà il vostro link non avranno lo stesso PageRank che invece caratterizza il dominio principale.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Sicuramente conviene inserire i propri link in  DMOZ e in altre importanti directoy, soprattutto scegliete quelle che parlano in particolare del vostro settore. Assicuratevi che lo spazio dedicato al Titolo del Sito contenga le parole chiave di vostro interesse.<br />
Inserire il vostro sito in una moltitudine di directory di poco o scarso valore non porta a grandi risultati. </span></p>
<h2><strong>8) Inserimento all&#8217;interno dei Social Book</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Siti come  Digg e Stumble Upon permettono di creare all&#8217;interno del proprio dominio pagine che contengano link verso altri siti che possono poi essere condivisi con gli altri utenti del sito stesso. Una pagina di bookmark su Digg può diventare virale ed il suo contenuto può risultare talmente trainante da portare le persone a linkare verso di voi dai loro siti. </span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Bianco</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> È una tecnica molto utile sia per ottenere link in entrata e sia per ottenere traffico direttamente, cosa questa che, come è stato già detto, offre la possibilità di acquisire più link in entrata quando le persone linkano verso di voi. Se possedete un buon sito e possiede qualcosa di originale, i vostri link in entrata cresceranno in maniera esponenziale.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro:</strong><span> Non è sempre facile sapere quali pagine siano da inserire come bookmark e serve essere scaltri per portare le persone a condividere i vostri contenuti. Si può cadere nello spam o si può scegliere di attuare strategie di marketing poco attraenti, se non si presta molta attenzione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo? </strong><span>Non è garantito che funzioni anche se alcuni sono disposti a giurare sulla sua validità. Se il vostro sito parla di tecniche di asciugatura  della pittura è difficile che funzioni.</span></p>
<h2><strong>9) Contenuti virali/Link Bait</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta? </strong><span>Il linkbait si basa sull&#8217;attività di ottenere automaticamente link da terzi che non debbano necessariamente sostenervi. Scrivendo un articolo o un post controverso o provocativo  (come il famoso post intitolato “SEO is dead”, per esempio), si può riuscire ad irritare a tal punto le persone da indurle a scrivere su di voi, ovviamente linkando su di voi. Allo stesso modo, contenuti divertenti, interessanti, che si diffondono come un virus possono avere all&#8217;interno dei link in HTML che riportano direttamente al vostro sito.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Grigio Chiaro</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro:</strong><span> Una grande quantità di link di alta qualità possono essere ottenuti in un breve periodo di tempo. I metodi di linkbait possono aiutare efficacemente il posizionamento dei siti web anche in nicchie di mercato altamente competitive.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Contro: </strong><span>Come molte tecniche di linkbuilding, si è tentati di attuare una campagna spam. Se un link in html presente in un dato contenuto non ha nulla a che fare con i siti su cui il contenuto stesso è presente o di cui il contenuto parla, Google puo penalizzare i siti in oggetto annullando la loro indicizzazione.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo?</strong><span> Si. Si tratta della tecnica più difficile da effettuare in modo appropriato. Vi fa parte anche una certa quantità di fortuna ed è d&#8217;aiuto avere dei buoni contenuti in una forma o in un&#8217;altra. É necessario fare una ricerca mirata su questo tipo di contenuti prima di procedere oltre.</span></p>
<h2><strong>10) Passa Parola</strong></h2>
<p><strong>Di cosa si tratta?</strong><span> Ogni giorno ci troviamo a parlare con altre persone. Parlategli del vostro sito. Parlatene in modo convincente e vedrete è molto possibile che la gente linki verso di voi senza che perdiate tempo per attuare tecniche finalizzate a sollecitarle ulteriormente.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Colore:</strong><span> Bianco Angelico</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Pro: </strong><span>Si tratta di un metodo molto economico che vi permette di ottenere link caratterizzati da un&#8217;origine totalmente naturale. Non esiste una tecnica più pulita di questa.</span></p>
<p><strong>Contro: </strong><span>È un metodo di promozione molto lento. È necessario possedere ottimi contenuti corredati da una presentazione gradevole in modo da attrarre i link.</span></p>
<p style="0cm;"><strong>Conviene farlo? </strong><span>SI. É una tecnica di promozione completamente innocua e, benché sia lenta e meno diretta di altre, essa può apportarvi una gran quantità di link che saranno considerati come delle sincere manifestazioni di fiducia verso il vostro sito. </span></p>
<p style="0cm;"><span>Vi è un concetto che è alla base del linkbuiding a cui si è alluso ma che merita di essere trattato a parte. Assicuratevi di avere dei contenuti originali che incitino le persone a linkare verso di voi spontaneamente. In fondo, questo è il concetto di base che ha portato Google a considerare in primo luogo la cosiddetta “link popularity”.</span></p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">via DigitalPoints</p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">
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		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiarimenti di Google sul contenuto duplicato.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/91/cose-veramente-la-sanzione-del-contenuto-duplicato/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 06:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati google]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.imevolution.it/?p=91</guid>
		<description><![CDATA[Contenuto duplicato. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;penalizzazione del contenuto duplicato&#8220;.
Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Contenuto duplicato</strong>. Questa definizione racchiude solamente una piccola parte della questione in oggetto. Si comincia a scrivere di questo argomento, e le persone cominciano a chiedere chiarimenti in proposito. In particolare, capita ancora di ascoltare molti webmaster che si domandano come possano incappare in questa &#8220;<strong>penalizzazione del contenuto duplicato</strong>&#8220;.</p>
<p>Cerchiamo di chiarire questo concetto una volta per tutte: non esiste qualcosa che sia identificabile come una &#8220;penalità del contenuto duplicato&#8221;. Quantomeno, non esiste con il significato che molte persone le danno quando ne parlano.</p>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ci sono alcune penalità per un sito che abbia lo stesso contenuto di un altro portale. Questo avviene, per esempio, se si estrapolano contenuti da siti già esistenti per poi ripubblicarli, o se si ripubblicano dei contenuti già esistenti senza aggiungere nulla di nuovo. Queste tecniche sono chiaramente bandite (e scoraggiate) dalle seguenti <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida</a> per i Webmaster:</p>
<p>* Evitare di creare pagine multiple, sottodomini, o domini che abbiano sostanzialmente contenuti duplicati.</p>
<p>* Evitare tecniche che manchino di originalità come ad esempio programmi affiliati che non abbiano contenuti originali.</p>
<p>* Se il vostro sito partecipa ad un <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=76465">programma di affiliazione</a>, assicuratevi che esso sia in grado di proporre veramente dei valori aggiuntivi. Dovete, quindi, fornire contenuti unici e rilevanti che, prima di tutto, motivino  gli utilizzatori a visitare il vostro sito.</p>
<p>(Si noti che, se l&#8217;azione del prelevare contenuti da altri siti è scoraggiata, avere un sito che subisca da altri questo genere di trattamento è una cosa differente; leggete questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/06/duplicate-content-due-to-scrapers.html">post</a> se il vostro problema è quello di vedere i vostri contenuti prelevati ingiustamente.)</p>
<p>Comunque, la maggior parte dei possessori di siti web di cui capita di ascoltare le lamentele a proposito della questione dei contenuti duplicati, non prendono in esame il problema di cui sopra né dinamiche relative ai domain farms, essi si riferiscono piuttosto a situazioni in cui ci si può ritrovare ad avere sullo stesso dominio delle URL multiple che riconducono agli stessi contenuti. Come ad esempio www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell e www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black. Avere questo tipo di contenuto duplicato all&#8217;interno del vostro sito può probabilmente influire in modo negativo sulle sue prestazioni, ma ciò non porta ad avere una penalità. Quello che segue è uno stralcio estrapolato da un articolo dedicato alla questione dei <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66359">contenuti duplicati</a>:</p>
<p>La presenza di contenuti duplicati su un dato sito non costituisce terreno per interventi di penalizzazione sul sito stesso fino a che non si dimostri che il fine ultimo di questi contenuti duplicati è quello di essere ingannevole e di manipolare i risultati del motore di ricerca. Se il vostro sito è affetto da problematiche inerenti a contenuti duplicati, e nel caso  decideste di non seguire la succitata lista di consigli utili, è possibile realizzare un ottimo lavoro scegliendo solo una versione di quei contenuti da mostrare all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>La tipologia di duplicazione non propriamente maliziosa è molto comune, ed è specialmente dovuta al fatto che spesso il CMS non viene utilizzato come dovrebbe. Quindi, quando alcuni sostengono che avere questo tipo di contenuti duplicati abbia un&#8217;influenza negativa sul vostro sito, non è perché siate esposti ad una probabile sanzione, ma perché tale problematica è dovuta al modo in cui i siti web ed i motori di ricerca funzionano.</p>
<p>La maggior parte dei motori di ricerca si sforza di diversificare il più possibile; essi vorrebbero proporre dieci risultati di ricerca differenti su una stessa pagina, e non dieci URL differenti che hanno tutte il medesimo contenuto. A tal fine, Google cerca di filtrare tutti i documenti duplicati in modo da rendere la ricerca degli utilizzatori meno ridondante. Potete trovare maggiori ragguagli a tal proposito in questo <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">post</a>, in cui si dice:</p>
<p>1. Quando vengono identificati contenuti duplicati, come delle variazioni dovute ai parametri delle URL, si deve procedere ad unire le diverse URL in un unico raggruppamento.</p>
<p>2. Si seleziona, poi, quella che si ritiene essere la URL &#8220;migliore&#8221; affinché essa rappresenti il raggruppamento all&#8217;interno dei risultati di ricerca.</p>
<p>3. Si procede, poi, con l&#8217;unificare le proprietà delle URL all&#8217;interno del raggruppamento con la URL rappresentativa, in termini ad esempio di link popularity.</p>
<p>Ciò che segue è quello che può darvi dei problemi in quanti webmaster:</p>
<ul>
<li> Per quanto concerne la fase 2, l&#8217;idea che Google ha circa l&#8217;URL &#8220;migliore&#8221;, potrebbe non coincidere con la vostra. Se desiderate controllare quale delle due URL www.example.com/skates.asp?color=black&amp;brand=riedell o www.example.com/skates.asp?brand=riedell&amp;color=black viene mostrata nei risultati di ricerca, è probabile che voi intendiate mitigare la duplicazione dei contenuti. Un modo per far capire quale delle due URL preferite è quello di includere l&#8217;URL prescelta all&#8217;interno della <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=40318">mappa del vostro sito</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>In relazione alla fase 3, se non è possibile individuare tutti i duplicati di una data pagina, non vi è la possibilità di unificare tutte le loro proprietà. Ciò potrebbe indebolire il potere di indicizzazione di questo contenuti disseminandoli attraverso URL multiple.</li>
</ul>
<p>Nella maggior parte dei casi Google realizza un buon lavoro nel gestire questo tipo di duplicazioni. Comunque, potreste anche voler considerare contenuti che si sta procedendo a duplicare attraverso domini diversi. In particolare, se si decide di costruire un sito il cui fine prevede in modo specifico la duplicazione di contenuti ciò rappresenta un&#8217;ipotesi su cui è bene riflettere due volte nel caso in cui il vostro sistema di business sia destinato a dipendere dal movimento delle ricerche, a meno che non riusciate ad aggiungere una gran quantità di valori aggiuntivi per gli utilizzatori.<br />
Per esempio, a volte capita di sentir dire da alcuni affiliati di Amazon.com che essi si ritrovano ad avere delle difficoltà nell&#8217;indicizzare contenuti che provengono unicamente da Amazon stesso.</p>
<p>Questo forse accade perché Google intende impedire loro di vendere &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Everyone-Poops-My-Body-Science/dp/0916291456">Everyone Poops</a>&#8220;? No. Amazon possiede un gran numero di autority per quanto riguarda il commercio online (probabilmente molte di più di quante ne possa avere un tipico affiliato di Amazon), e l&#8217;utilizzatore medio di Google preferisce molto probabilmente ottenere le informazioni originali direttamente da Amazon, nonostante il sito affiliato abbia aggiunto una quantità significativa di contenuti addizionali.</p>
<p>In fine, considerate l&#8217;effetto che tale duplicazione può avere sulla larghezza di banda del vostro sito. I contenuti duplicati possono vanificare il lavoro del crawler del motore di ricerca: quando Googlebot scopre la presenza di dieci URL sul vostro sito si vede costretto a dover leggere ognuna di queste URL prima di capire quali abbiano gli stessi contenuti (e ciò prima che si possa avere la possibilità di raggrupparle nel modo descritto in precedenza). Maggiori sono le risorse e il tempo che Googlebot impiega per identificare i vari contenuti duplicati attraverso le URL multiple, meno sarà il tempo che gli rimarrà per leggere il resto dei contenuti del vostro sito.</p>
<p>Riassumendo: avere dei contenuti duplicati può ledere al vostro sito attraverso vari modi, ma, a meno che voi non stiate duplicando volontariamente, è poco probabile che uno di questi modi si possa tradurre in una sanzione. Questo significa che:</p>
<p>* Solitamente non è necessario che presentiate una richiesta di riesame quando state innocentemente pulendo alcuni contenuti duplicati.</p>
<p>* Se siete un webmaster ad un livello compreso tra il principiante e l&#8217;intermedio, probabilmente non avete bisogno di investire troppa energia nel preoccuparvi del problema dei contenuti duplicati poichè la maggior parte dei motori di ricerca è già in grado di gestirli.</p>
<p>* Potete aiutare i vostri colleghi webmaster evitando di perpetuare il mito delle sanzioni relative ai contenuti duplicati! Le soluzioni per i contenuti duplicati sono interamente sotto il vostro controllo. Questi sono dei buoni <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2006/12/deftly-dealing-with-duplicate-content.html">punti</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/06/duplicate-content-summit-at-smx.html">di</a> <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/09/google-duplicate-content-caused-by-url.html">partenza</a>.</p>
<p>Tradotto da:  <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html">http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html</a><!--more--></p>
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		<title>L&#8217;&#8221;Architettura dell&#8217;informazione&#8221; è cruciale per un buon SEO.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/90/larchitettura-dellinformazione-e-cruciale-per-un-buon-seo/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/90/larchitettura-dellinformazione-e-cruciale-per-un-buon-seo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 08:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[architettura dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[crawler]]></category>
		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente avete già sentito l&#8217;espressione &#8220;Architettura dell&#8217;informazione&#8221; ma non ci avete mai fatto tanto caso. Errore! Questo articolo spiega proprio il perchè i SEO debbano tenere fortemente in considerazione questo concetto.
Il cosiddetto Information Architecture Institute definisce &#8220;l&#8217;Architettura dell&#8217;informazione come l&#8217;arte e la scienza di organizzare e classificare siti web, intranet, comunità online e software al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente avete già sentito l&#8217;espressione &#8220;Architettura dell&#8217;informazione&#8221; ma non ci avete mai fatto tanto caso. Errore! Questo articolo spiega proprio il perchè i SEO debbano tenere fortemente in considerazione questo concetto.</p>
<p>Il cosiddetto Information Architecture Institute definisce &#8220;l&#8217;Architettura dell&#8217;informazione come l&#8217;arte e la scienza di organizzare e classificare siti web, intranet, comunità online e software al fine di ottimizzarne la fruibilità&#8221;. Per la maggior parte delle persone è praticamente intuitivo pensare che creare un sito web facilmente navigabile dagli utilizzatori finali, di modo che essi possano trovare ciò che vogliono, è buona cosa per i profitti di ogni attività commerciale.<br />
<span id="more-90"></span><br />
Quello che può risultare meno intuibile è come ciò possa influensare il lavoro di un SEO. All&#8217;interno del Google Webmaster Central blog, Maile Ohye ha recentemente pubblicato un post intitolato <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/08/to-infinity-and-beyond-no.html">&#8220;To infinity and beyond? No!&#8221;</a>. Questo post fornisce un interessante esempio di uno scenario in cui vi è la possibilità che il crawler di un motore di ricerca cominci a &#8220;perdersi&#8221; all&#8217;interno delle varie pagine di un sito. Maile descrive quanto segue:</p>
<p>&#8220;Il classico esempio di uno &#8220;spazio infinito&#8221; è un calendario in cui vi è un link con il &#8220;Mese Successivo&#8221;. Si potrebbe continuare a seguire questo link verso il &#8220;mese successivo&#8221; per sempre! Ovviamente questo non è quello che si desideri che googlebot faccia. Googlebot è sufficentemente scaltro da individuare alcuni di questi casi al proprio interno, ma ci sono tanti modi per creare uno spazio infinito ed è impossibile identificare ognuno di essi.&#8221;</p>
<p>Ora, magari all&#8217;interno del vostro sito web non possedete un&#8217;applicazione direttamente assimilabile ad un calendario, ma è comunque possibile che abbiate a che fare con delle problematiche inerenti l&#8217;architettura dell&#8217;informazione. Meno si fa al fine di facilitare il compito del crawler (e la navigazione degli utenti) più diventa difficile il problema relativo all&#8217;architettura dell&#8217;informazione. Se, infatti, il crawler perde tempo sul vostro sito identificando pagine che sono fondamentalmente inutili, esso non investirà dell&#8217;altro tempo per considerare proprio quelle pagine che voi desiderate indicizzare.</p>
<p>Questo problema diviene particolarmente spinoso quando va a riguardare quei siti che non sono ancora stati pienamente indicizzati. Se si sta cercando di realizzare una strategia di ricerca di termini a lungo termine, e si è proceduto a creare un gran numero di pagine differenti, si vorrebbe che il crawler le scopra tutte il più presto possibile. Il genere di &#8220;trappole&#8221; che finiscono per ingannare i crawlers, proprio come quella rappresentata dall&#8217;esempio del calendario proposto da Maile Ohye, non sono le uniche occasioni che possono causare problemi al vostro sito. Quelli che seguono sono alcuni esempi ben noti:</p>
<p><strong>Duplicazione del contenuto</strong>. Se sul vostro sito avete un articolo che può essere raggiunto usando URL multiple, ciò rappresenta un problema. I motori di ricerca, infatti, vogliono mostrare solo una versione di una pagina caratterizzata da un dato insieme di contenuti, e se il crawler identifica lo stesso contenuto su tre pagine differenti dello stesso sito, il tempo stesso che esso impiega per individuare due di queste pagine è conseguentemente perso.</p>
<p><strong>Pagine stampate</strong>. Questo caso ripropone più o meno lo stesso problema che si verifica con la succitata duplicazione dei contenuti. Il tempo impiegato per individuare le pagine stampate, infatti, potrebbe preferibilmente essere impiegato per leggere altre pagine del sito stesso. Se decidete, quindi, di introdurre alcune pagine stampate, dovreste cercare di utilizzare per queste pagine una struttura riconducibile ad un unico URL, in modo da poter modificare il proprio file robots.txt chiedendo ai crawler di non perdere tempo tentando di leggerle.</p>
<p><strong>Questioni canoniche</strong>. Il classico canonico problema consiste nel permettere agli utilizzatori di raggiungere il sito potendo usufruire di entrambi questi due tipi di indirizzo http://yourdomain.com e http://www.yourdomain.com. I crawlers li vedranno come due unici siti web che sono l&#8217;uno la copia dell&#8217;altro, avendo come risultato una problematica duplicazione massiva di contenuti. Se si ha questo problema, sarebbe utile capire cosa sono le cosiddette &#8220;Reindicizzazioni canoniche&#8221;per poi implementarle il più presto possibile.</p>
<p><strong>Parliamo adesso di alcune cose che voi volete veramente ottenere:</strong></p>
<p>1. Implementare una chiara e semplice gerarchia di navigazione. Come regola generale, se è facile per un utilizzatore capire e navigare all&#8217;interno del sito, probabilmente così è anche per il crawler. Anche il contrario è vero: se navigare è difficile per l&#8217;utente sarà lo stesso anche per il crawler.</p>
<p>Accertatevi sempre che la navigazione appaia sempre nello stesso spazio all&#8217;interno delle pagine del sito web, e che sia consistentemente strutturata. Va bene se avete una navigazione specifica per alcune sezioni del sito, ma, anche in questo caso, siate sicuri che essa appaia sempre nello stesso posto all&#8217;interno del sito. Più si riesce a facilitare la comprensione di quello che sta accadendo da parte del crawler, meglio sarà per il vostro sito.</p>
<p>2. Implementare un sagace incrocio di link. Amazon realizza un pregevole lavoro in questo campo. Quella che segue è una pagina presa come esempio, usando il libro Netherland. Viene sempre incluso qualcosa che mostri &#8220;Customers Who Bought This Item Also Bought&#8221; (&#8221;I clienti che hanno comprato quest&#8217;articolo hanno anche acquistato&#8230;&#8221;). Qui in basso è riportata l&#8217;immagine visibile nel sito quando si parla di questo libro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-89" src="http://blog.imevolution.it/wp-content/uploads/img-amazon.jpg" alt="" width="415" height="118" /></p>
<p>Questo tipo di struttura di link incrociati facilita la scoperta delle pagine del vostro sito da parte del crawler, ed è una tecnica da tenere fortemente in considerazione se si possiede un sito ampio e caratterizzato da molte pagine.</p>
<p>Andare alle basi della tecnica che permettere di creare un&#8217;architettura informativa facilmente fruibile per gli utenti può veramente essere di aiuto per migliorare l&#8217;interazione tra gli utilizzatori finali ed il proprio sito. Solo questo aspetto basterebbe per giustificare che si faccia ogni sforzo per mettere attentamente in pratica ciò. L&#8217;altro beneficio di questa tecnica è che essa rappresenta un&#8217;ottima soluzione per facilitare il compito del crawler.</p>
<p>Articolo tradotto da <a href="http://searchengineland.com/080915-121927.php">http://searchengineland.com/080915-121927.php</a><!--more--></p>
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		<title>10 regole per l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/79/10-regole-per-lottimizzazione-sui-motori-di-ricerca/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/79/10-regole-per-lottimizzazione-sui-motori-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 07:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito riporto l&#8217;intera traduzione di un articolo molto interessante scritto da Bhaskar Thakur, esperto nel settore del web marketing e della Search Engine Optimization, ossia l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca. L&#8217;autore elenca 10 buone regole, una sorta di linee guida, indispensabili per raggiungere risultati soddisfacenti nel settore. Ho ritenuto opportuno pubblicarlo in quanto ritengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito riporto l&#8217;intera traduzione di un <a href="http://www.sitepronews.com/archives/2008/may/12.html">articolo</a> molto interessante scritto da Bhaskar Thakur, esperto nel settore del web marketing e della Search Engine Optimization, ossia l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca. L&#8217;autore elenca 10 buone regole, una sorta di linee guida, indispensabili per raggiungere risultati soddisfacenti nel settore. Ho ritenuto opportuno pubblicarlo in quanto ritengo possa rivelarsi per molti un valido strumento d&#8217;aiuto.</p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p><strong>10 regole per l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca</strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi, quando promuoviamo un nuovo cliente ci vengono richieste garanzie per l&#8217;ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO). “La concorrenza ha garantito ottimi risultati e la presentazione a 100.000 motori di ricerca e Directory&#8221;. Educhiamo tutti i clienti che ottimizzare sui motori di ricerca non significa aggiungere parole chiave in maniera casuale e  iscriversi al maggior numero di directory possibile, ma si traduce in un lavoro intelligente. Questo articolo è destinato agli acquirenti SEO per aiutarli a  essere selettivi nella scelta. Riporto la mia esperienza di ricerca di marketing nel corso degli anni e spero che questo sia d&#8217;aiuto nella scelta della tua iniziativa Search Marketing.</p>
<p><strong>Regola 1: Non ci sono garanzie di ranking</strong></p>
<p>Solo i motori di ricerca controllano il loro algoritmo per l&#8217; indicizzazione e il posizionamento. Non cercare di ingannare i motori di ricerca. L&#8217;unico modo per migliorare il tuo rank è il massimo rispetto delle regole. E la regola è molto semplice: rendere logica ogni cosa. I contenuti del sito web sono destinati in primo luogo al visitatore e non al crawler.</p>
<p>Se ti propongono una magica ottimizzazione sui motori di ricerca, “un top rank su google in 10 giorni”. Dimenticalo. Non ci sono scorciatoie. Ottenere un Top ranking sui motori di ricerca con risultati naturali richiederà tempo. È indispensabile un duro lavoro specialmente nello sviluppo del contenuto del tuo sito web e per i link al tuo sito.</p>
<p><strong>Regola  2: Il Ranking non è il fine, è il mezzo</strong></p>
<p>Chiedetevi cosa vi procurerà il top ranking sui motori di ricerca. La maggior parte delle aziende sono interessate ad aumentare le vendite su un sito web o almeno a veicolare  traffico qualificato. Il ranking per le giuste parole chiave (le parole chiave utilizzate dal pubblico di destinazione) è importante. Ci sono SEO che cercheranno di mostrare il caso di risultati raggiunti per parole chiave che si verificano solo sul tuo sito web. Attenzione a tali espedienti.</p>
<p><strong>Regola 3: Conoscere la concorrenza</strong></p>
<p>Il &#8220;Rank&#8221; è una posizione relativa nei  risultati naturali dei motori di ricerca. I buoni risultati ottenuti sui motori di ricerca sono correlati al duro lavoro svolto in  relazione alla concorrenza. Analizzate le parole chiave, i link, la densità e la diffusione delle parole chiave della concorrenza, ma assicuratevi di non copiarla.</p>
<p><strong>Regola 4: Utilizza un design di facile accesso per i motori di ricerca.</strong></p>
<p>Un design di facile utilizzo per l&#8217;utente e il motore di ricerca è il dovere di ogni sito di successo. Il tuo sito web dovrebbe essere abbastanza interessante da ripetere le visite sia da parte dei motori di ricerca sia di potenziali clienti. Assicuratevi di avere URL parlanti sui motori di ricerca ed evitate quelli con query string troppo lunghe.</p>
<p><strong>Regola 5: Selezionate parole chiave che siano degne.</strong></p>
<p>Ricerca le parole chiave prima dell&#8217;obiettivo. Ci sono strumenti che permettono ad esempio di avere una buona idea di parole chiave potenziali. È  importante conoscere il numero di ricerche per una parola chiave nel corso degli ultimi mesi, gli ultimi 6 mesi e l&#8217;anno precedente. Si dovrebbe anche conoscere il numero di pagine web che sono l&#8217;obiettivo delle parole chiave. E &#8216;opportuno avviare una campagna con parole chiave di moderata concorrenza e un elevato numero di ricerche.</p>
<p><strong>Regola 6: Scrivi contenuti di rilievo.</strong></p>
<p>Anche se il vostro sito web è tecnicamente perfetto per i robot dei motori di ricerca, non avrà valore fino a quando non si riempie con contenuto che sia contestuale e che abbia valore editoriale. Un buon contenuto porta a ripetere visite e aumenta la possibilità di conversione. Un buon contenuto è veritiero e interessa il pubblico di destinazione. La tua pagina web dovrebbe integrare l&#8217;azione desiderata nel contenuto e  devi assicurare che il contenuto sia fresco. Continua ad aggiungere e modificare il contenuto periodicamente.</p>
<p><strong>Regola 7: Utilizza una buona strategia di Hyper link.</strong></p>
<p>I collegamenti ipertestuali rendono i contenuti accessibili e contestuali. È necessario un collegamento ipertestuale nel giusto contesto all&#8217;interno del sito web e ad altri siti web. I buoni collegamenti sono apprezzati dai motori di ricerca e dai visitatori. A nessuno piacerebbe il collegamento a un centro commerciale di vendita &#8220;Macintosh&#8221;, quando si vogliono comprare delle mele. (apple)</p>
<p><strong>Regola 8: Scrivi MetaTAG rilevanti e originali.</strong></p>
<p>I Meta Tag (incluso il TITLE) sono come un biglietto da visita. Così come il proprio biglietto da visita dice chi sei e quello che fai, i META TAG raccontano i motori di ricerca e la pertinenza di una pagina web. Resistete alla tentazione di includere tutto il contenuto nei Meta Tag, ma rendetelo dettagliato. Confuso? L&#8217;idea è quella di includere nei Meta Tag solo ciò che è rilevante per la pagina, ma di includere tutto ciò che è pertinente.</p>
<p><strong>Regola  9: Acquisisci Link rilevanti</strong></p>
<p>I link che acquisisci sono le strade che portano alla tua pagina web sia per i bot dei motori di ricerca  sia per i visitatori. I buoni link aumentano il patrimonio della pagina web sul World Wide Web, mentre i link cattivi ne intaccano la credibilità. Sii selettivo nei link reciproci. Invia il tuo sito web in sezioni pertinenti della directory.</p>
<p><strong>Regola 10: Consulta gli esperti, se è necessario.</strong></p>
<p>Se hai la competenza, ci sono due modi di imparare – apprendere: dai propri errori e dall&#8217;esperienza altrui. Puoi scegliere tra l&#8217;una e l&#8217;altra. Se hai tempo e puoi aspettare per i soldi, fai da te. Se si desidera iniziare subito, sarebbe utile consultare gli esperti.</p>
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		<item>
		<title>Cambiare Dominio? Ecco le giuste procedure da seguire per non perdere Ranking e Utenti</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/76/cambiare-dominio-ecco-le-giuste-procedure-da-seguire-per-non-perdere-ranking-e-utenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[cambio dominio]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[redirect 301]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte capita   di dover cambiare il proprio dominio, magari ottimamente posizionato e visitato,  e spostare il proprio sito su un nuovo nome a dominio,  e questa procedura non è mai facile nè indolore,  (ho avuto delle brutte esperienze anche io),  e per questo ho letto con curiosità sul blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte capita   di dover cambiare il proprio dominio, magari ottimamente posizionato e visitato,  e spostare il proprio sito su un nuovo nome a dominio,  e questa procedura non è mai facile nè indolore,  (ho avuto delle brutte esperienze anche io),  e per questo ho letto con curiosità sul <a title="Blog Ufficiale Google in Inglese" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/04/best-practices-when-moving-your-site.html" target="_blank">blog ufficiale di Google</a> quali procedure fare per evitare grane nel cambio di dominio.</p>
<p><span id="more-76"></span></p>
<p>Qui vi riporto quelle che secondo me sono le più importanti,   sperando che possano essere di aiuto:</p>
<ul>
<li>Sposta prima una sola cartella o un sottodominio per vedere se il redirect funziona bene,  se tutto funziona procedi con il  redirect 301 dell&#8217;intero sito e da questo  momento  indicherai a Google e agli altri motori di ricerca che il vecchio dominio non esiste più, e che al suo posto vi è il nuovo sito;</li>
<li> Non fare il redirect di tutte le vecchie pagine alla sola Home Page del nuovo sito,  questo sicuramente ti eviterà l&#8217;errore 404 ma creerà confusione nei tuoi visitatori.<br />
La procedura ottimale è quella di fare un redirect one-one, cioè da ogni vecchia pagina fare il 301 alla corrispondente  nuova pagina, e se nel nuovo sito non è presente la pagina reindirizzare gli utenti ad una pagina con contenuto simile.<br />
Questo per evitare che un utente che troverà il tuo indirizzo sui motori di ricerca (prima che questi prendano le nuove pagine cancellando le vecchie, e questo può durare alcuni mesi) , sui blog,  sui social media,  su altri siti cliccando, convinto di trovare un contenuto per lui interessante, si ritrovi senza volerlo su una pagina diversa,   che nel migliore dei casi gli farà pensare di aver sbagliato sito e che nel peggiore lo irriterà , facendolo in entrambi i casi spostare su altri siti più attinenti.</li>
<li>Controlla tutti i link interni e esterni al sito,  qui sarebbe ottimale contattare tutti i siti che hanno il link verso il tuo sito,  e chiedere loro di cambiare col nuovo URL,  se questo non è fattibile essere almeno sicuri che tutte le vecchie pagine linkate, abbiano il redirect 301 alle nuove.<br />
Controllare ovviamente tutti i link interni per essere sicuri che non ci  siano ancora link  verso pagine del vecchio dominio, (questo può essere indispensabile nel caso si siano usati url assoluti e non relativi).</li>
<li>Aggiugi il nuovo sito su <a href="http://www.google.com/webmasters/tools/?hl=it" target="_blank">Google Webmasters Tools,</a> creando anche la nuova Sitemaps, in questo modo segnalerai a Google la presenza del nuovo sito e di tutti i suoi contenuti.</li>
<li>Infine per un ulteriore controllo,  analizza su Google Webmasters Tools del vecchio e nuovo sito che tutto proceda a dovere.</li>
</ul>
<p>Avete ulteriori suggerimenti?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il posizionamento sui motori è &#8220;INUTILE&#8221; ed è Uno spreco di tempo.</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/73/il-posizionamento-sui-motori-e-inutile-ed-e-uno-spreco-di-tempo/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/73/il-posizionamento-sui-motori-e-inutile-ed-e-uno-spreco-di-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.imevolution.it/73/il-posizionamento-sui-motori-e-inutile-ed-e-uno-spreco-di-tempo/</guid>
		<description><![CDATA[Almeno questo dice una guida per piccole/medie imprese americane  Qui il link  sponsorizzata niente di meno che da un American Express.
Questa guida dice letteralmente: (alla pagina 29 al punto 7) in un capitolo dedicato alla presenza online, dove peraltro vengono dati alcuni consigli utili:
&#8220;don’t waste money on so-called Search Engine Optimization (S.E.O.) specialists. Search [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno questo dice una guida per piccole/medie imprese americane  <a href="http://static1.meetupstatic.com/pdf/amex/amex_open_book.pdf" target="_blank">Qui il link </a> sponsorizzata niente di meno che da un American Express.</p>
<p>Questa guida dice letteralmente: (alla pagina 29 al punto 7) in un capitolo dedicato alla presenza online, dove peraltro vengono dati alcuni consigli utili:</p>
<p><em>&#8220;don’t waste money on so-called Search Engine Optimization (S.E.O.) specialists. Search engines are very quick to penalize sites that try to trick their filtering techniques, and once your site has been put on Google’s blacklist, it will take forever to get off&#8221;</em></p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p>a quanto pare tutti coloro che come noi lavorano sui motori di ricerca sono equiparati a spammer, a gente che non fa altro che trovare trucchetti per fregare i motori di ricerca, utenti e aziende.</p>
<p>Quello che mi da più fastidio in effetti è che come spesso accade si faccia di un erba un fascio, e si penalizzi un intera categoria che comprende principalmente persone che ci mettono passione e impegno a trasformare internet in un potente canale commerciale, e dove come in ogni settore vi è gente improvvisata, con scarsa esperienza che approffitta dell&#8217;ignoranza delle imprese (ignoranza intesa come scarsa conoscenza di internet, motori di ricerca e marketing online) per fare danni in alcuni casi molto grossi.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google pubblica le FAQ sulla Sitemap</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/69/google-pubblica-le-faq-sulla-sitemap/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/69/google-pubblica-le-faq-sulla-sitemap/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 16:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sitemap]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri Google ha pubblicato sul blog ufficiale le FAQ sulla Sitemap,  alcune domande e risposte sono davvero interessanti,  e possono essere sicuramente d&#8217;aiuto a chi fa uso di questo utile strumento, ecco alcune faq (tradotte liberamente da me) che mi sono sembrate utili:

 La sitemap aiuterà a posizionarmi meglio?
No,  l&#8217;utilizzo delle sitemap non ha effetti  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Google ha pubblicato sul blog ufficiale le FAQ sulla Sitemap,  alcune domande e risposte sono davvero interessanti,  e possono essere sicuramente d&#8217;aiuto a chi fa uso di questo utile strumento, ecco alcune faq (tradotte liberamente da me) che mi sono sembrate utili:</p>
<ul>
<li><strong> La sitemap aiuterà a posizionarmi meglio?</strong><br />
No,  l&#8217;utilizzo delle sitemap non ha effetti  sul posizionamento di un sito, comunque aiuta google a spiderizzare ed indicizzare meglio le pagine del sito, (e se aiuta ad indicizzare pagine che prima Google non riusciva a trovare sicuramente ci sarà un miglioramento della visibilità e del  posizionamento);</li>
<li><strong>Se io setto la priorità di tutte le mie pagine ad 1 avranno vantaggi di posizionamento rispetto a  pagine che hanno priorità 0,8?<br />
</strong>No, la priorità indica l&#8217;importanza di determinate URL rispetto alle altre pagine del tuo sito, e non ha nessun effetto ai fini del posizionamento;<br />
<strong><br />
</strong></li>
<li><strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Ho sentito parlare di persone che hanno subito una penalizzazione subito dopo avere  inviato  una sitemap. </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">La Sitemap puo creare danni?</span></strong><br />
Solo se vi cade addosso da una certa altezza :-)  Scherzi a parte, però: se è davvero successo che qualcuno è stato penalizzato subito dopo l&#8217;invio di una sitemap, è stato un fatto puramente casuale. Google non penalizza per l&#8217;invio di una sitemap.)</li>
</ul>
<p>Tutte le altre FAQ in inglese potete trovarle qui: <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/01/sitemaps-faqs.html" target="_blank">http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/01/sitemaps-faqs.html</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Indicizzare un nuovo sito su Google in 24 ore</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/67/indicizzare-un-nuovo-sito-su-google-in-24-ore/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/67/indicizzare-un-nuovo-sito-su-google-in-24-ore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 10:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[social bookmarking]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina leggevo su http://www.webpronews.com di un test interessante condotto da Michael Jensen ,   per far indicizzare su Google un nuovo sito in 24 ore circa (anche se ovviamente non vi è nessuna certezza) .
Il test è stato fatto 2 volte usando metodi in parte differenti ,
- nel primo condotto  a fine novembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina leggevo su <a href="http://www.webpronews.com" target="_blank">http://www.webpronews.com</a> di un test interessante condotto da Michael Jensen ,   per far indicizzare su Google un nuovo sito in 24 ore circa (anche se ovviamente non vi è nessuna certezza) .</p>
<p>Il test è stato fatto 2 volte usando metodi in parte differenti ,</p>
<p>- nel primo condotto  a fine novembre 2007 per avere il sito indicizzato in 24 ore sono state fatte queste operazioni:</p>
<ul>
<li> Realizzazione di alcune pagine del sito web, con contenuti originali,  con menu testuale che linkava tutte le pagine, presente in tutto il sito;</li>
<li>Inserimento dei TAG del sito (attenzione a usare quelli appropriati) sui siti principali di Social Bookmarking;</li>
<li>Inserimento di  commenti  (con relativo Url del nuovo sito),  su 5 grossi blog a Tema;</li>
<li>Creazione e inserimento su Google della Sitemap xml del sito;</li>
<li>Installazione di Google Analytics;</li>
<li>Attivazione di una campagna di Google Adwords,  perchè secondo l&#8217;autore, il punteggio di qualità che Adwords da al sito oggetto della campagna, influenza  anche i risultati dell&#8217;indice di google,questo è stato un punto molto discusso in quanto molti non sono stati d&#8217;accordo,  e difatti  il secondo test è stato fatto principalmente per l&#8217;indicizzazione in 24 ore senza l&#8217;utilizzo di Adwords</li>
</ul>
<p>- nel secondo test,  invece l&#8217;autore ha proceduto in questo modo:</p>
<ul>
<li> Realizzazione di alcune pagine del sito web, con contenuti originali,  con menu testuale che linka tutte le pagine, presente in tutto il sito;</li>
<li>Inserimento di un link da un sito a tema molto influente;</li>
<li>Inserimento dei TAG del sito (attenzione a usare quelli appropriati) su 2 solo siti di Social Bookmarking;</li>
<li>Inserimento di un commento in un Forum, inserimento del sito in una directory specifica,  inserimento in Digg;</li>
<li>Installazione di Google Analytics;</li>
<li>Creazione e inserimento su Google della Sitemap xml del sito;</li>
</ul>
<p>anche in questo caso il nuovo sito è stato indicizzato in 24 ore.</p>
<p>Sarebbe interessante fare dei test anche qui in Italia, sicuramente da provare&#8230;</p>
<p>Qualcuno ha delle esperienze in merito?</p>
<p>Per Maggiori Informazioni ecco i 2 articoli originali che parlano del test (In Inglese): <a href="http://www.soloseo.com/blog/2007/11/26/7-steps-to-get-your-new-site-indexed-in-24-hours/" target="_blank"></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.soloseo.com/blog/2007/11/26/7-steps-to-get-your-new-site-indexed-in-24-hours/" target="_blank">Primo Test<br />
</a></li>
<li><a href="http://www.webpronews.com/blogtalk/2008/01/07/google-indexing-sites-in-1-day-again " target="_blank">Secondo Test</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.webpronews.com/blogtalk/2008/01/07/google-indexing-sites-in-1-day-again"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Penalizzazioni PR e Comunicati Stampa</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/65/penalizzazioni-pr-e-comunicati-stampa/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/65/penalizzazioni-pr-e-comunicati-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[article marketing]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazioni PR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.imevolution.it/65/penalizzazioni-pr-e-comunicati-stampa/</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa scrissi un articolo “Consigli per la Compilazione e Diffusione di Articoli e Comunicati Stampa”&#8230; da allora pare che siano cambiate un po&#8217; di cose, o forse no. Come tutti saprete, molti siti di Comunicati Stampa e Article Marketing, hanno perso PR.
Il motivo preciso di tale penalizzazione pare ancora un mistero. Se si trattasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa scrissi un articolo “<a href="http://blog.imevolution.it/41/consigli-per-la-compilazione-e-diffusione-di-articoli-e-comunicati-stampa/">Consigli per la Compilazione e Diffusione di Articoli e Comunicati Stampa</a>”&#8230; da allora pare che siano cambiate un po&#8217; di cose, o forse no. Come tutti saprete, molti siti di Comunicati Stampa e Article Marketing, hanno perso PR.<br />
Il motivo preciso di tale penalizzazione pare ancora un mistero. Se si trattasse “solo” di link facili, allora perché molti altri siti di CS e AM non hanno subito la stessa sorte? Qualcuno forse vendeva link? Ma molti non lo facevano. Troppo contenuto duplicato?<br />
Le discussioni sono tutt&#8217;ora aperte sui vari blog e forum del settore.<br />
Per quanto riguarda i posizionamenti dei siti in questione pare che non ci siano state sensibili variazioni, e per ora, si è avuto solo un azzeramento del PR.</p>
<p>A questo punto ho voluto fare un test.<br />
Seguendo sempre il procedimento dell&#8217;articolo sopra citato, ho scritto e diffuso dei comunicati stampa “solo” sui siti che hanno subito la penalizzazione di PR, per verificare se tale evento, influisca anche sull&#8217;utilizzo dei CS a fini SEO.</p>
<p>1) Ho provato così a linkare una keyword non molto competitiva, per la quale il sito di riferimento, non compariva nelle prime cinque pagine di Google.<br />
2) Poi ho linkato una keyword molto competitiva, per la quale il sito era già in prima pagina.<br />
3) Ed infine un&#8217;altra keyword sempre molto competitiva, ma per la quale il sito si trovava nella terza pagina dei risultati di ricerca.</p>
<p>Ebbene dalle prove effettuate, sembra che ci sia stato, in ogni caso, un interessante beneficio nel ranking di posizionamento delle parole chiave esaminate.</p>
<p>Nel caso 1, la keyword in questione, si trova ora in prima pagina su Google.<br />
Nel caso 2, si è avuta una scalata di circa due posizioni.<br />
Nel caso 3, la keyword esaminata, è passata dalla terza alla prima pagina dei risultati di ricerca.</p>
<p>Sto effettuando anche altri test in merito, ma dai risultati ottenuti sinora, sembra che, per ora, la perdita di PR dei vari siti di Article Marketing e di Comunicati Stampa non sia coincisa con la “svalutazione” dei link provenienti da essi.</p>
<p>Qualcuno di voi ha avuto dei risultati diversi?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo sistema di traduzione di Google</title>
		<link>http://blog.imevolution.it/62/nuovo-sistema-di-traduzione-di-google/</link>
		<comments>http://blog.imevolution.it/62/nuovo-sistema-di-traduzione-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 11:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabina ime</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Systran]]></category>
		<category><![CDATA[traduzioni Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Se Google possiede da molto tempo ormai un servizio di traduzione automatico legato alla tecnologia Systran che si ritrova su altri Motori di Ricerca come Altavista e Yahoo, questa volta ha deciso di ampliare e di migliorare questo servizio.
Questo servizio è stato testato inizialmente sull&#8217;arabo, il cinese, il russo e il giapponese.
Se Systran aveva scelto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Google possiede da molto tempo ormai un servizio di traduzione automatico legato alla tecnologia <strong>Systran</strong> che si ritrova su altri Motori di Ricerca come Altavista e Yahoo, questa volta ha deciso di ampliare e di migliorare questo servizio.</p>
<p>Questo servizio è stato testato inizialmente sull&#8217;arabo, il cinese, il russo e il giapponese.</p>
<p>Se Systran aveva scelto un sistema basato su delle regole predefinite, Google ha scelto un&#8217;analisi statica per il servizio di traduzione.<br />
Questo servizio è stato proposto anche sotto forma di Widget da integrare sul proprio sito.</p>
<p>E&#8217; un traduttore automatico e il suo modo d&#8217;installazione è molto facile come il suo utilizzo. Basta andare su strumenti di Google traduzioni, scegliere la lingua tra le 14 lingue e di copiare e incollare il codice html su sito da tradure.<br />
Ovviamente il risultato non è perfetto però molto comprensibile.<br />
Per raggiungere un tale grado di efficacia, Google si appoggia ormai sulla sua propria tecnologia dopo essersi appoggiato per tanti anni su quella di Systran.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale di Google, non sarebbe quello di dare una traduzione perfetta, bensì di rendere accessibile il contenuto di un sito al livello internazionale</p>
<p><a title="servizio di traduzione" href="http://www.google.com/intl/it/help/faq_translation.html#whatis">Secondo quanto riportato da Google:</a></p>
<p><em>Il gruppo di ricerca di Google ha sviluppato il proprio sistema di traduzione statistica per diverse combinazioni di lingue ora disponibili su Google Translate.</em></p>
<p><em>Nella maggior parte dei casi i sistemi di traduzione automatica avanzati disponibili in commercio e attualmente utilizzati sono stati sviluppati secondo un approccio basato su regole e richiedono molto lavoro da parte di linguisti per la definizione dei vocabolari e delle grammatiche.</em></p>
<p><em>Il nostro sistema adotta un approccio diverso: inseriamo nel computer miliardi di parole, sia testo monolingue nella lingua di arrivo che testo allineato composto da esempi di traduzioni eseguite da traduttori nelle varie combinazioni linguistiche. Applichiamo quindi tecniche statistiche di apprendimento per creare un modello di traduzione. Abbiamo ottenuto risultati eccellenti nelle valutazioni delle ricerche.</em></p>
]]></content:encoded>
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