Negative SEO e Sicurezza SEO: l’intervento a WebReevolution

Luca Bove a WebReevolution

Passato l’estate  pubblico le slide del mio intervento a WebReevolution tenuto a Roma il 28 Giugno scorso.  L’evento in generale è stato un discreto successo visto che ci hanno partecipato dal vivo circa 500 persone più altre 200 collegate in streaming.

Nel mio intervento  tecnico ho parlato di Negative SEO e in generale di sicurezza SEO, ho iniziato parlando dei principali modi usati da chi vuole “attaccare” il nostro progetto web ovvero:

  • inserimento di tantissimi link di scarso valore verso il sito,
  • duplicazione interna o esterna dei contenuti del sito,
  • hackerare il sito web,
  • fare dichiarazioni mendaci per violazione di copyright,
  • cancellare link buoni verso il sito.

Ovviamente lo speech non voleva essere un incitamento a distruggere i progetti web agli altri, ma era mirato a difendersi da queste tecniche.  E soprattutto ho evidenziato il fatto, portando vari esempi derivanti da esperienze personali e da case history pubbliche,  che spesso il problema non sono gli alieni/concorrenti/cattivoni che ci rovinano, ma siamo noi stessi (o i nostri programmatori/webmaster) che abbiamo fatto errori sul sito che  potrebbero compromettere le performance sui motori di ricerca.

Ho poi concluso parlando in generale di Sicurezza SEO. Spesso si tralascia il fatto che i bot di Google leggono molte più cose di quanto vorremmo, ad esempio  immagini oppure documenti vari, o peggio ancora file di configurazione, e li mettono a disposizione si tutte le persone che sanno cosa cercare.

Ma ecco le slide complete:

Per chi volesse i video, sono disponibili (a pagamento per chi non ha partecipato) sul sito di WebReevolution.

Riporto anche qualche tweet da parte dei partecipanti

 

Luca Bove parla di Negative SEO

Commenti di “Negative SEO e Sicurezza SEO: l’intervento a WebReevolution”:

  1. Roberto de Bortoli

    Come al solito in Italia tutti prendono informazioni ma nessuno usa la rete come libero scambio della conoscenza e condivisione delle informazioni… Infatti ho postato online moltissime informazioni in merito e molti di voi in passato hanno usato tecniche scorrete per posizionare i siti vostri e quelli dei vostri clienti… Oggi moltissime aziende grazie ai vari seo Black hat che hanno seguito corsi tipo seo extreme hanno fatto piú danni che altro… È tu in che zona ti metti? Il fatto che poi nessuno mi abbia invitato il primo italiano che ha scritto un libro su questo argomento…al vostro weebrevolution a la dice lunga… Questo mi dimostra che la comunità seo in Italia e tutto meno che unita come al solito gli italioti non lavorano in gruppo.

  2. Luca Bove Luca Bove

    Ciao Roberto e piacere di conoscerti.

    Non conoscevo il tuo sito fino a quando non hai inserito il commento, e non sono io ad aver organizzato il webreevolution.

    Per il resto ho condiviso le slide, quindi ho condiviso informazioni valide, non capisco a cosa tu ti riferisci. Molte delle informazioni che trovi sulle slide provengono da mie esperienze e da materiale pubblico disponibile in rete opportunamente citato.

  3. roberto

    Roberto de Bortoli, essere il primo che scrive un libro su un argomento non ti etichetta come il presidente del consiglio quindi non vedo perchè tu saresti dovuto essere invitato.
    per quanto riguarda il fatto che i seo in Italia non sono uniti nemmeno qui scopri nulla. Di solito la negative seo si attua sui siti ( come capita ai miei personali sistematicamente) dei concorrenti. non dico che lo fan tutti, ma in Italia ci sono 3/4 seo che sono sempre più in alto di tutti…. questo la dice lunga su chi sono i soggetti sul quale porre attenzione ( non parlo di agenzie seo, ma di seo specialist).
    loro infatti, per i prezzi che praticano, sono spesso disoccupati e frustrati, quindi hanno tempo da perdere e danneggiano chi lavora in modo onesto ( almeno ci provano).
    NON TUTTI CI CONOSCIAMO !
    io non ti conosco ad esempio, e magari comprerò il tuo libro per conoscerti meglio.
    un saluto

  4. Carmelo

    Il libro di Roberto e le slide di Luca sembrano entrambi interessanti… ma parlare di SEO anche negativa riguarda esclusivamente i fattori onpage! Quello di cui parli sono fattori esterni (Link building + Recensioni Negative + Segnalazioni fasulle + Hacker + etc. etc.) che hanno la loro importanza senza dubbio!
    Ma la SEO è l’ottimizzazione interna di un sito web rispetto agli utenti e rispetto ai motori di ricerca (che entrambi sono utenti su livelli diversi del sito web) quindi per me Negative SEO non và bene come concetto, se riferito a fattori esterni.
    Riguardo a tutto il resto c’è chi organizza corsi, chi vende libri e chi si fà il mazzo a portare risultati… io sono di quest’ultima specie :)

  5. Luca Bove Luca Bove

    @Carmelo SEO è tutto, non solo attività sul sito, per quanto essa sia importantissima…
    La SEO viene influenzata da tante cose, soprattutto esterne al sito, quindi le dobbiamo considerare…

  6. Carmelo

    ma io non metto in dubbio ne sottovaluto o sopravaluto i fattori esterni. il fatto di chiamare tutto SEO non va bene! SEO e’ ottimizzazione interna di un sito web, le altre cose non sono attivita’ seo, ma link building, branding, social engagement, e tutto quello che volete, sia positivo o negativo. quindi sono attivita’ ben distinte tra di loro…

    La SEO e’ il motore di un auto, la carrozzeria, i pneumatici, la benzina, il pilota, la pista e le altre auto, non hanno a che fare col motore.

  7. Roberto de Bortoli

    Carmelo, esitono due tupi di SEO la Seo on-page e la Seo off-page.

    Che sono tutte quelle attività a vario titolo sia di natura Black che White che tendono a ottimizzare i contenuti di un sito per i motori di ricerca.

    Per il resto son d’accordo con Luca Bove
    quando afferma “La SEO viene influenzata da tante cose, soprattutto esterne al sito, quindi le dobbiamo considerare…”

    ci sono strategie e tecniche talmente raffinate da considerare, che chi fa Seo conosce… anche perchè l’attività seo è fatta di tantissimi fattori…

    Gli strumenti poi che si usano possono essere chiamati in svariati modi, ma quello che conta sono i risultati dai collegamenti organici, ovvero quei risultati che servono a qualche cosa per chi cerca le informazioni.

    Ed è in questa direzione che sta andando Humminbird di Google.

    cordialità a tutti

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