Coupon Sites: un’esperienza positiva per il mercato turistico.

Per un cliente operante nel settore turistico (Tour Operator Online),  mi sono trovato agli inizi di Giugno ad avere a che fare con il Coupon Site “Groupalia”, che conoscevo come servizio, ma mai utilizzato né come utente né come azienda.

Praticamente il  TO viene contattato da Groupalia  che cerca strutture ricettive da offrire nel proprio catalogo. Caso vuole che il cliente abbia acquisito 10 ulteriori  appartamenti in un residence di recente costruzione che già possedeva da un anno. Siamo in presenza quindi di una struttura nuova e poco conosciuta.
Prima di decidere cerco sul web per capire un po’ come funzionano questi coupon sites, soprattutto lato fornitori, se convengono se portano risultati ect, insomma esperienze di altri utenti (lato fornitori) che avevano già utilizzato il servizio.

Piccola Premessa, ho trovato tanti articoli, la maggior parte dei quali negativi o poco positivi, molti a dir la verità erano supposizioni, idee di addetti ai lavori che però non avevano mai provato realmente il servizio. Diciamo che le critiche principali che vengono mosse a questi siti sono:

  • Svalutazione del prodotto/servizio, perchè si vende a prezzi esageratamente bassi,  e quindi prezzi bassi = scarsa qualità servizio;
  • Non c’è fidelizzazione del cliente,  perchè il cliente è attratto solo dall’offerta e non dal prodotto;


Ora passiamo all’esperienza fatta

Insieme al cliente decidiamo di fare un prova, creiamo un’ offerta da inserire su Groupalia.  Da tener presente che Groupalia  “pretende” che l’offerta sia almeno del 50% più bassa del prezzo di listino della struttura, e sul prezzo finale trattiene  il 30%, quindi, diciamocela chiaramente,  non ci si guadagna molto (per esempio: da un prezzo di partenza di 1.000 Euro senza IVA, rimangono in tasca al fornitore 350 Euro) ma facendo un’ offerta che copra totalmente i costi e che lasci un margine anche minimo di guadagno si va sul sicuro.

Si pubblica l’offerta per il periodo di bassa stagione, ovvero per giugno e settembre; Groupalia prepara la pagina con foto e testi inviati da noi, riferimenti telefonici e link a sito web della struttura.

Offerta Pubblicata su Groupalia

L’offerta rimane online per 3 gg da Martedi 14 Giugno fino a Giovedi 16 Giugno. Ecco un po’ di dati:

Il sito ha una media di circa 100 visitatori unici al giorno. Il giorno del lancio dell’offerta siamo arrivati ad avere 4657 visite con 267 mail di richiesta informazioni inviate, e circa 100 telefonate (tracciate grazie ad un numero specifico utilizzato).

Ecco il grafico Analytics:

Picco di Visite al lancio della Pagina su Groupalia

Nei 3 giorni in cui è stata online la campagna ci sono state:

  • 9200 visite al sito della struttura;
  • 450 contatti mail (compilazione form di richiesta informazioni);
  • circa 230 chiamate.

Ad oggi 24 Giugno ecco invece i dati reali di prenotazione comunicati dal cliente:

  • 54 Coupon Venduti (vuol dire utenti che hanno prenotato nel periodo compreso nell’offerta)
  • 39 prenotazioni nella stessa struttura o altre limitrofe in periodi diversi dall’offerta ed a prezzo pieno.

Ovviamente i dati finali delle prenotazioni oltre i coupon li avremo più avanti, dato che il cliente mi ha comunicato che ci sono ancora diverse trattative in corso per l’alta stagione.

Considerazioni Generali

Dall’esperienza fatta posso dire sicuramente che è positiva:

  • Il cliente ha riempito 54 appartamenti in periodi di bassa stagione, che sarebbero rimasti altrimenti vuoti o che avrebbero avuto bisogno di promozione ad hoc;
  • Il cliente ha avuto 34 prenotazioni a prezzo pieno;
  • Si sta facendo conoscere la struttura,   diverse sono le mail e chiamate arrivate dopo l’offerta: le persone fanno riferimento a Groupalia chiedendo però periodi differenti all’offerta;
  • Si è creato un db di mail (Non tantissime ma comunque valido) a cui poter inviare nei prossimi anni offerte Low-cost

Sicuramente l’attività di una struttura turistica non può basarsi solo ed esclusivamente sui siti di Coupon,  ma  può essere integrata a supporto di un attività di WebMarketing più ampia (Sito Web Ottimizzato, SEO, SEM)  aiutando la struttura a essere più visibile e sopratutto a vendere di più. Nel nostro caso  un’offerta ad un buon prezzo (che faccia guadagnare almeno in minima parte il cliente) ,  riempiendo gli appartamenti per un periodo in cui sicuramente sarebbero rimasti vuoti, ha permesso di acquisire un buon numero di nuovi e potenziali clienti.

Riguardo invece alle critiche mosse a questi servizi, alla luce di questa esperienza, posso dire che :

  • In merito alla svalutazione del prodotto: non mi trovo  d’accordo in quanto  l’utente vede l’offerta ma visita anche il sito della struttura,  dove è presente un listino prezzi completo (con i prezzi fuori offerta) , i servizi offerti, foto ect per cui credo che possa avere  subito l’idea del tipo di struttura turistica con cui ha a che fare;
  • In merito alla non Fidelizzazione del Cliente: non sono d’accordo neanche con questo. Se il cliente che viene nella struttura  viene trattato bene (come un normale cliente, e non come un cliente di serie B, come purtroppo dimostrato dall’inchiesta di Wired ) e la struttura offre tutto quello che viene pubblicizzato su sito o caltaloghi, non vedo perchè non possa ritornare.  Poi se si tratta di un cliente “taccagno” non tornerà  ma è pur sempre un cliente che trovandosi bene (si spera) potrà tramite passaparola far conoscere la struttura.  E non dimentichiamoci che abbiamo acquisito anche un db mail di utenti che sono potenzialmente interessati alla zona, che possiamo “attrarre” con offerte ad hoc.

Probabilmente questo canale non sarà adatto a tutti i settori, e va usato con cognizione di causa, ma che dire, in questo caso siamo pienamente soddisfatti, abbiamo avuto un ottimo rapporto costo/benefici.

E tu invece cosa ne pensi?

Commenti di “Coupon Sites: un’esperienza positiva per il mercato turistico.”:

  1. Roberto Fumarola

    Ho remore simili (Fidelizzazione e sostenibilità dell’offerta), ma messa giù in questo modo forse ha un senso, visti anche gli ordini correlati che sono arrivati a prezzo pieno e l’aumento di traffico, che magari avrà ricadute sulle prenotazioni anche in futuro.

    Forse nel settore turistico è più facile trovare qualcosa che con un abbattimento del guadagno ad 1/4 non sia un bagno di sangue completo… ma sicuramente è un analisi interessante. Grazie per averla condivisa.

    Io proverò, per un cliente (e-commerce prodotti alimentari), un call back via mail per i clienti che hanno acquistato i buoni lo scorso anno. Vediamo come va. Ce la giocheremo ad Ottobre per il periodo natalizio.
    Vediamo se riusciremo a pubblicar euqlche dato anche noi.

  2. Luca Bove Luca Bove

    Ciao Roberto
    beh si credo che con questi sistemi vada trovato il giusto compromesso tra offerta speciale che da visibilità e ritorno diretto ed indiretto.
    Va trovata la migliore strategia per l’uso.

    Intanto alcune considerazioni banali: se il giorno di minore afflusso per il tuo ristorante è il martedì, rendi valido il coupon solo i martedì.
    Se il mese nero del tuo ecommerce è gennaio, rendi l’offerta valida solo a gennaio.
    E così via…

    Poi ci vuole un po di fantasia da parte del dealer per mettere in evidenza il resto del catalogo a prezzo pieno…

  3. Ricky

    scusa non credo di aver capito bene…
    se l’offerta deve essere il 50% inferiore del listini e il sito vuole il 30% dell’offerta effettiva… su 1000 euro ti rimane 350 euro e scrivi che ci stai guadagnando il minimo… mi chiedo quali altri settori esistono con percentuali di guadagno di oltre il 300/400%?
    in altri settori invece i prodotti vanno realmente sotto costo e la perdita di denapro la si pianifica come spesa per la pubblicità o marketing, perchè poi la gente ti contatta realmente anche fuori offerta. ma sono sconvolto da quanto una struttura turistica ci guadagni senza l’offerta di groupalia.

  4. Marco Bove Marco Bove

    Ciao Ricky,
    nel caso che ho esposto, si parla di una struttura (Residence), presa con contratti vuoto pieno (quindi si prende totalmente in gestione la struttura, pagando in anticipo), per cui 350 euro nette ad appartamento a settimana, sono sicuramente meglio di 0.. :-)

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