Come migliorare la conversion rate del sito?
Molto spesso ci chiedono di migliorare le “performance” di un sito, ovvero come produrre più lead, più conversioni a parità di visite.
Questo punto è fondamentale per il web marketing e il search marketing, si dedica molto tempo ed energie per far arrivare visitatori interessati al sito e se poi non acquistano o non compiono le azioni per cui il sito è stato creata, abbiamo sprecato un po’ di risorse.
Le scelte delle persone che visitano il sito vengono fatte molto spesso a livello incoscio, e partono da aspetti irrazionali. Per avere risposte approfondite dovremmo fare studi di usabiltà e magari farci aiutare da esperti di neuroscienze, ma possiamo identificare alcuni punti fermi da tenere sempre presenti.
In generale, oltre a creare un sito web ottimizato, dobbiamo incrementare i fattori di successo e diminuire quelli negativi. Vediamo brevemente quali sono (grazie allo schema di Barry Harrison)
I Fattori Negativi
Tutto quello che causa frustrazione, un pensiero negativo o un forte sforzo cognitivo al visitatore va contro la conversione. Questi fattori negativi comprendono:
- Copywriting povero e non focalizzato sui benefici agli utenti
- Navigazione confusa
- Mancanza di gerarchie nella comunicazioni (argomentazioni più importanti e meno importanti)
- Informazioni messe in sequenza sbagliata
- Passi ridondanti e inutili
- Difficoltà a visualizzare bene le informazioni sulla pagina
- Troppe scelte
- Inconsistenza del discorso
- Terminologia difficile e poco comprensibile
- Link non funzionanti
- Informazioni per contattarci inaccessibile
- Moduli troppo complessi da compilare
Quando esistono, questi fattori generano ansietà, creano barriere, minano la motivazione dei vostri visitatori ed interferiscono anche con la costruzione di una relazione tra voi e loro. Se li rallentate e li forzate a pensare troppo, portate i prospect ad allontanarsi dal sito.
I Fattori Positivi
Tutto quello che rende il sito autoesplicativo, facile da usare, e che incontra i bisogni dei visitatori è un fattore di successo. Ad esempio:
- Forte proposta di valore (perchè dovrei acquistare da te invece che dal tuo competitor?)
- Capire i bisogni dei visitatori (e le motivazioni che lo spingono)
- Copywriting orientato ai benefici per chi legge
- Navigazione facile
- Gerarchia ovvia
- Copywriting contenuto
- Istruzioni chiare
- Moduli corti e semplici
- Pagine facilmente leggibili
- Indicatori di credibilità ed incentivi
- Basare sulle convezioni Web (ad esempio fare i link che sembrano come link)
- Titoli e occhielli della pagina significativi
- Design professionale
I fattori di successo generano confidenza e forniscono rinforzi positivi. Quando un visitatore si sente nel posto giusto, voi avete guadagnato la sua fiducia e l’opportunità di creare una relazione. Che è la sola via per incoraggiarlo a leggere, cliccare sul passo successivo, riempire un modulo di contatto o farvi telefonare.
Dovete sempre considerare gli schemi mentali dei vostri visitatori e dove essi sono nel loro processo di acquisto o di decisione. E’ importante fornire informazioni a chi fa ricerche preliminari così come informazioni dettagliate a chi ritorna ed è pronto ad acquistare.
E’ importante fornire i contenuti in maniera differente, ci sono persone che vogliono solo i fatti crudi, quelle che rispondono a stimoli emotivi, persone che gradiscono i contenuti visuali, ecc.
La conversione è un processo lungo
Sebbene tecnicamente una conversione la misuriano (con i vari sistemi di web analytics) in un singolo passo, essa deriva da una serie di piccole decisioni e di passi minuscoli. Minimizzando i fattori negativi e massimizzando quelli positivi su di un sito possiamo puntare in alto.


Chiaro e interessante, come sempre. :)
Chiaro e interessante. Non concordo sul fattore positivo con il copywriting limitato.
Vi sono brillanti esempi per la rete dove un copywriting esteso genera cmq ottime lead e conversioni, per quanto anche io non sia concorde con certe sbrodolate monopagina.
Il fattore chiave è come sempre l’analisi del prototipo di cliente obiettivo delle nostre pagine.
Aggiungo tra i fattori negativi:
- scelta sbagliata dei colori;
- immagini poco pertinenti con i testi;
- dissonanze cognitive date da segnali e messaggi discordanti tra i vari canali della comunicazione;
- scarsa fisicità dell’azienda, come percezione.
Chiaro e interessante, come sempre. :)