Mobile Search: alcune considerazioni

Probabilmente avrete notato come nei programmi di web analytics facciano capolino tra i sistemi operativi e i browser provenienze dai cellulari.
Nella mia esperienza, analizzando le analytics di vari siti, questi dispositivi mobili superano difficilmente l’1% del totale delle visite, ma il trend è in crescita.

Ecco uno screenshot parziale delle provenienze mensili su di un sito che tratta di cellulari, in questo caso la provenienza dai cellulari secondo Google analyticssupera di poco l’1%  e  c’è una discreta coda lunga di dispositivi differenti (in questo caso ne ho contati 90 diversi):

Search Mobile

In genere le provenienze da smartphone in genere vengono da dispositivi con sistema operativo Symbian (in genere Nokia, molto diffusi),  da iPhone, e in misura leggermente minore da dispositivi con windows mobile (cosiddetti PocketPC, tipo HTC). La grossa scossa al sistema della navigazione su Internet via cellulare l’ha data comunque l’iPhone.

Comincia ad essere interessante anche il numero di ricerche che le persone fanno tramite smartphone

Per avere un’idea dei numeri ecco un grafico di COMScore riferito a periodi recenti:

Search Mobile

La ricerca sui dispositivi mobili comincia quindi a destare qualche interesse nel nostro mondo del search marketing.
Alcune considerazioni su di esso.

Chi effettua la ricerche via cellulare?

– Il dispositivo è scomodo, e non ne favorisce l’uso estensivo, ma ci sono situazioni in l’uso diventa essenziale.
Ad esempio sono in gita romantica in un posto lontano e ho dimenticato di prenotare un ristorante, oppure sono in trasferta e mi si rompe la macchina e devo trovare il meccanico più vicino…
Oppure sono in un negozio e voglio sapere se l’offerta che mostrano è veramente un affare oppure in giro si trova di meglio.
Userò difficilmente il mio smartphone per pianificare una vacanza o per fare ricerche approfondite su di un argomento, è scomodo.

Diventa molto utile (in prospettiva direi essenziale per alcune attività) per la local search.

Le piccole attività operanti a livello locale si dovranno attrezzare.

Sui diversi cellulari di nuova generazione inoltre si può attivare (in alcuni casi è  attiva di default) la funzionalità MY LOCATION quando si effettua la ricerca. In pratica il dispositivo capisce dove siamo e la ricerca viene effettuata direttamente nei dintorni.

Nelle slide avevo fatto un esempio, cercando Hotel Milano a Pisa.

Per l’ottimizzazione occorre quindi essere ben presenti nella Local search, che in Italia significa fondamentalmente essere ben messi nelle Google Maps.

Segnalo una piccola guida sul search mobile su CellularMagazine.it .

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