Un approccio al marketing online con i social network

Leggevo i post su MiniMarketing che parla di come sia importante per le aziende partecipare ai blog e non solo costruirli e quello su Pandemia sulle differenti tipologie di blog esistenti.

Mi è venuto in mente un articolo riguardante le nuove regole del Marketing nell’epoca del social computing che avevo letto tempo fa, di Jaap Favier (Vice President and Research Director Forrester Research) e sono riuscito a ritrovare in Rete la sue slide in pdf.

Prendendo atto che

  • c’è una crescente diffusione di PC e Smartphone con potenza sempre maggiore e costo sempre minore
  • le connessioni si diffondono sempre di più facendo venire meno le problematiche legate al luogo e al tempo
  • il cliente è meno fedele ai marchi
  • il cliente si fida molto delle raccomandazioni di amici/conoscenti e delle recensioni online
  • le segmentazioni della clientela (classiche) non tengono conto delle dinamiche di gruppo

propone un nuovo approccio al marketing ben schematizzato da una slide con le 3 piramidi:

Le Tre piramidi del nuovo marketing

Il Marketing “classico” di tipo push (e controllato dalle aziende) funziona solo per i pigroni (Couch Patatoes), quelli che si limitano a leggere i siti ed i blog con interazioni minime.
Per chi appartiene ed utilizza i social network in maniera attiva occorre un altro approccio: bisogna offrire loro contenuti validi che possano interessarli e permettere quindi agli utenti di “collezionarli” e ordinarli ad uso e consumo di altri utenti.
Poi ci sono i critici che commentano i post dei blog, rispondono sui forum, fanno notare i difetti e i pregi dei prodotti e/o servizi e magari fanno anche delle recensioni; con questi utenti le persone delle aziende devono dialogare (come evidenziato nel post su MiniMarketing).
Infine ci sono i “creatori“, coloro che hanno il proprio blog o i propri siti sempre aggiornati con i quali occorre collaborare, magari iniziando ad offrirgli una piattaforma.

Sulle slide ci sono vari esempi.

Insomma diventa importante il CONTATTO e la RISPOSTA, più che i contenuti e il media.

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