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Gli utenti come fattore di posizionamento e la dittatura della maggioranza

Si discute da tempo su come superare la Link Popularity poiché viene considerata da più parti un fattore obsoleto e facilmente aggirabile nonostante gli sforzi dei Search Engine (vedi ad esempio le discussioni su Seonida e TagliaBlog).

Il PageRank di Google è ispirato (se non proprio copiato) da una formula scientifica nel campo della bibliometrica. Formula scientifica e condivisa da tutti gli scienziati che ha dato una sorta di “qualità” agli articoli scientifici.
In quel contesto chi assegna i “voti” agli altri articoli sono degli scienzati che per definizione sono esperti e fidati, sono delle fonti “trusted”.

Nel momento in cui Google ha riportato la formula in mezzo a noi comuni e mediocri mortali navigatori e/o webmaster un pochino si è snaturata ed ha perso la sua forza.
Ora ci sono diverse opinioni che concordano sul fatto che venga introdotto (e forse c’è già) un qualche fattore basato sul comportamento degli utenti (ad esempio Forum GT, SeoTalk, SeoMoz, 1SearchEngineRanking).

Panorama

Io già da tempo esprimo le mie perplessità sull’introduzione di questi fattori: siamo sicuri che utilizzare il comportamento degli utenti per il ranking delle pagine web sia un indice di qualità?

Siamo sicuri che nel momento in cui ci sia una massa critica che partecipa, il far “votare” delle pagine, il far esprimere preferenze “soggettive” ai navigatori produca dei risultati “oggettivamente” migliori?

Questa sarà “meritocrazia” o piuttosto “dittatura della maggioranza” che impone alla minoranza i suoi gusti, la sua lingua , la sua cultura, la sua religione, ecc. ecc?

Ci troveremo a fare landing page come le copertine di Panorama (come quella che vedete a lato) pur di far contenti il maggior numero di utenti?

Sull’argomento molto interessanti sono le riflessioni che fa Dodi Casella su ZeusNews.

E voi cosa ne pensate?

Commenti di “Gli utenti come fattore di posizionamento e la dittatura della maggioranza”:

  1. Samantha

    Sarà sempre dittatura della maggioranza…

  2. Jonathan

    Però qualche speranza c’è… Voglio dire: internet funziona tanto per settori di nicchia… Non è come decidere cosa guardare in televisione…
    In un certo senso i diversi settori di nicchia verrebbero “moderati” dagli esperti dei medesimi settori.
    Tuttavia sarà sempre possibile che webmaster spammoni e seo poco etici tentino di influire sui risultati per i loro interessi e senza produrre buoni contenuti.

  3. Pier

    A parte il fatto che le copertine del Panorama e dell’Espresso hanno costituito una storia importante per il paese e per gli adolescenti di 15/20 anni fa….

    La cosa bella delle ricerche è che non si fermano alla prima pagina, ma si può scorrere e trovare altro.

    Se cerco “quotidiano online” non ci vedo nulla di scandalistico nel trovarmi tra i primi posti La Repubblica ed il Corriere.

    Non li leggo, non mi piacciono, ma a molti si.

    E se voglio altri siti mi basta andare a pagina 2, 3, etc…

    E sinceramente preferisco un voto dagli utenti piuttosto che uno di un quality rater (che magari quel giorno ha il mal di pancia) o – peggio – un placement basato sull’abilità di compiacere gli algoritmi di G.

    Ovvio, solo opinioni!

  4. Luca Bove

    Ciao PierNicola e grazie per l’intervento
    io ho evidenziato alcuni miei dubbi sul far pesantemente intervenire gli utenti sul ranking…
    Ovviamente non ho risposte e non so se sia meglio un “quality rater” preparato piuttosto che un un utente qualunque…

  5. Piernicola

    Mah… credo che la risposta non sia semplice, in ogni caso.

    A proposito, complimenti per il blog, è veramente molto piacevole ed interessante!

  6. Luca Bove

    Grazie PierNicola …

    in questo momento tutti sono convinti che il comportamento dell’utente debba entrare nell’algoritmo del ranking, ma questo può creare tanti problemi se non è ben ponderato… La discussione è molto aperta in tal senso.

  7. Marco Dal Pozzo

    Luca,
    la riflessione che fai è davvero molto interessante. Credo, però, che non sia applicabile al mondo di Internet.

    Molte e da tante parti sono le critiche che piovono addosso alla qualità delle SERP restituite dopo una query a Google e agli altri MDR in genere. Il pensare di poter contare sul “giudizio” degli utenti per raffinarle almeno un po’ mi sembra quanto meno auspicabile.

    Pensa ai siti di Social Bookmarking: non sono lì forse presenti gli articoli più rilevanti che sono in Internet per i vari argomenti? Lì non ci sono trucchi: soltanto la qualità emerge (almeno dovrebbe). Ed in ogni caso abbiamo sempre il mouse a portata di mano ;)

    Ed è proprio la logica del Social Bookmarking che Google e Yahoo su tutti stanno cercando di considerare per migliorare il loro servizio: ne parlava qualche mese fa Search Engine Journal.

    E lo fanno forse anche per contrastare quello che porebbe arrivare. O che è già arrivato. Proprio da oggi è online Wikia Search!

    Perdonami, forse il commento è venuto troppo lungo :)

    A presto e complimenti per il blog!

  8. Luca Bove

    Tutto dipende da come verrà fatta…
    Di certo ultimamente in tanti criticano i siti di social network perchè non viene premiata la qualità …

  9. Marco Dal Pozzo

    Luca, io parlavo di Social Bookmarking, non di Social Network ;)

  10. Qtour Your Personal Traveller

    Gentili Tutti,
    spero che la filosofia Blog ( al momento web 2.0 )non venga inquinata da agenti esterni studiati solo per portare o no traffico verso questo o quel sito / blog .
    La cultura del blogger è anche quella di ricerca, analisi e perchè no furbizia per ora siamo liberi ci scriviamo, ci linkiamo, ci odiamo ma sempre con una vena di professionalità blogger ed ottimismo.
    Non facciamo divenire internet un posto noioso come le tv o i giornali ….dove il pensiero politico o la squadra di calcio per la quale teniamo ,ci inflenza sulla scelta del canale da vedere o dal giornale da comprare per trovare detto o scritto quello che vogliamo . Ciao a tutti http://www.qtour.it



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