Le migliori 10 tecniche per effettuare una buona campagna di link building

Tutti i webmaster che intendano promuovere dei siti attraverso i motori di ricerca come Google sono consapevoli dell’importanza che i link hanno nel tentativo di posizionare le parole chiave prese come target.

Una delle caratteristiche di Google è la cosiddetta “link popularity”  che viene usata come parametro guida per la modalità di posizionamento definita SERP (search engine results page) . Di conseguenza, i link servono e, quindi, non si può fare a meno di essi se si vuole raggiungere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca.

Al di là di quelli che siano i metodi scelti per promuovere un dato sito, bisogna comunque essere consapevoli dell’esistenza di alcune linee guida generali che possono definire il successo o il fallimento di una campagna.

Black Hat”contro “White Hat ” : Sicuramente avete sentito parlare molto di questi termini. Le tecniche che sono identificate da un “White Hat” sono quelle modalità accettate o quanto meno tollerate dai motori di ricerca, mentre le tecniche identificate dal “Black Hat” sono quelle rifiutate dai motori stessi. Se si perseguisce una tecnica contrassegnata dal “Black Hat” si corre il rischio di venire penalizzati o addirittura bannati dagli indici dei motori di ricerca.

Nofollow: Questa caratteristica del link è stata introdotta da Google nel 2005 col fine di impedire le attività di spam nei blog, dal momento che la gran parte dei commenti dei post sono puramente creati con il chiaro scopo di ottenere link.

Anche MSN e YAHOO rispettano questa caratteristica. Il Nofollow dice al motore di ricerca che il link non è stato concepito con lo scopo specifico di posizionare la pagina ad esso relativa, eliminando così qualunque funzionalità SEO. Esiste un efficiente plug-in di Firefox che evidenzia i link con nofollw in rosa, evitando che si perda del tempo a controllare il codice d’origine di ogni possibile pagina. I link possono anche portare traffico direttamente sul vostro sito, quindo se si ottengono link caratterizzati da nofollow, potrebbero comunque risultare utili, specialmente su pagine di forte traffico e di grande importanza.

Rilevanza: Giusto qualche anno fa questo concetto aveva molta meno importanza. Quindi, la quantità (PageRank) di link in entrata era il fattore più importante per quanto riguarda il valore dei link di un sito. Oggigiorno la qualità (come per esempio la Rilevanza) ricopre la stessa importanza. Quindi, se il vostro sito riguarda la pesca, voi avrete bisogno di ottenere link da altri siti con argomento uguale o al limite con un altro argomento ad esso correlato.

Spam: Nessuno che voglia avvicinarsi alla dimensione del link building deve aprire la porta allo spam. Nessuno linka lo spam, non lo fanno i motori di ricerca, non lo fanno i blogger, non lo fanno gli utenti. Create i vostri link per gli utenti con la stessa accuratezza con cui lo fate per i motori di ricerca e siate attivi all’interno di comunità che sembrano essere idonee all’oggetto della vostra promozione. Tutto ciò ha una rilevanza cruciale se siete veramente interessati a costruirvi una buona reputazione.

Automazione: Minimizzatela al massimo. Si tratta di un argomento troppo complicato per prestarsi a facili generalizzazioni, dal momento che il termine automazione può riferirsi a sofisticate tecniche  bollate da un “Black Hat” o dall’utilizzo di software di gestione link solo relativamente innocui.

Anchor Text: Questa è la cosa più importante da ricordare quando si è alle prese con tecniche di link building. Il cosiddetto anchor text è il testo che viene utilizzato per rappresentare visibilmente un iperlink su una pagina web. Gli spiders dei motori di ricerca utilizzano l’anchor text dei link per avere un supporto nella comprensione del soggetto del link stesso (e così anche le parole chiave). Quindi, si dovrebbero utilizzare le keyword scelte come target all’interno del link, assicurandovi che le stesse keyword siano presenti sulla pagina verso cui state linkando.

Ovviamente però non bisogna esagerare linkando la stessa pagina sempre con lo stesso identico anchor, anche perchè in questo modo si potrà rientrare in un discorso di sovraottimizzazione che renderà la pagina mal vista da Google & Co e potrà sparire dalle SERP.

É di aiuto avere delle keyword all’interno del nome del proprio dominio, affinché quando qualcuno linka verso il vostro sito (senza il vostro controllo) usando, per esempio yourkeywords.com, il motore di ricerca utilizzerà la url come fa con l’anchor text. Ciò può essere più facilmente applicabile con le tecniche di contenuto virale o di linkbait, ma ha comunque valore quando si riceve un link in entrata da parte di terzi.

Le tecniche per effettuare il linkbuilding le abbiamo identificate da varie gradazioni di colore che si interpongo tra le due estremità rappresentate dal “Black Hat” (nel peggiore dei casi) e dal “White Hat” (nella migliore delle ipotesi). Di seguto abbiamo stilato una lista delle tecniche più utilizzate per finalità di linkbuilding, specificando il colore che contraddistingue il loro grado di accettazione da parte dei motori di ricerca (con particolare attenzione a Google). Ovviamente più il colore identificato tenderà al bianco più la tecnica in oggetto sarà gradita dai motori stessi.

1) Scambio Link

Di cosa si tratta? Si contatta un altro webmaster proponendogli che egli linki verso di voi e viceversa.

Colore: Grigio Scuro

Pro: Si può ottenere abbastanza velocemente un gran numero di link. Gli anchor text possono essere realizzati in modo da essere fortemente efficaci in questo senso.

Contro: Google ha utilizzato la mano pesante a proposito dei link reciproci molto tempo fa, quindi se i link rimandano dal sito A al sito B senza nessuna triangolazione appositamente interposta, il valore dei rispettivi link diminuisce moltissimo.

Conviene farlo?: Utilizzate una soluzione triangolare se uno dei potenziali partner con cui fate scambio link possiede più di un dominio registrato. Ciò rende meno probabile (ma sempre possibile) il fatto che Google possa fiutare lo scambio  ma non aspettatevi certo che avvengano miracoli dal mercato dei link, anche se ad esso è correlato un gran valore in termini di PageRank. I siti web caratterizzati esclusivamente ad uno scambio di link automatizzato sono sull’orlo del Black Hat e quindi non sono l’ideale per siti che devono ancora acquisire una buona reputazione.

2) Acquisto di Link

Di cosa si tratta? Si contatta direttamente un webmaster o lo si fa attraverso siti che si occupano di trovare spazi su altri siti e si offre del denaro per ottenere dei link dal suo sito (generalmente si tratta di siti con un PageRank molto alto).

Colore: Grigio tendente al nero

Pro: I vantaggi sono potenzialmente maggiori rispetto a quelli dati dallo scambio link (ciò è dovuto alla loro natura di non reciprocità). Molte agenzie utilizzano questo metodo per comprare velocemente link molto potenti verso i siti dei propri clienti.

Contro: Matt Cutts, ovvero il guru del settore anti-spam di Google, ha scritto molto sull’argomento e ha affermato che i link pagati rappresentano una modalità inaccettabile di ottenere link. Molti siti di alto livello sono stati penalizzati per aver venduto link e si sono visti stracciare il proprio PageRank e, di conseguenza, i link provenienti da essi non avevano più nessun valore, poiché alcuni sono stati addirittura banditi dallo stesso indice dei risultati di ricerca.

Questo appena affrontato è molto probabilmente il tema più controverso e confuso che ci sia in questa lista.

Conviene farlo? É possibile se si fa attenzione. Assicuratevi che il link sia su una pagina rilevante e posizionato in una zona dove non sembri spam se controllato manualmente.

3) Compilazione di articoli.

Di cosa si tratta? Si scrivono degli articoli per poi pubblicarli in siti dedicati a tali lavori di scrittura. Gli articoli contengono link che rimandano ai siti di proprio interesse.

Colore: Bianco Sporco

Pro: Questa è una buona tecnica per ottenere un link di grande rilevanza da una pagina che riporta tutte le informazioni a cui è interessato chi scrive (SEO). Pubblicate il vostro articolo su siti di article marketing e linkate al vostro sito all’interno del sito (usando un anchor text appropriato). Assicuratevi di variare le vostre parole chiave all’interno del testo una volta o due per paragrafo. Ciò basta per far capire a Google di cosa tratti la pagina senza portarlo a pensare che stiate cercano di ingannarlo.

Se scrivete bene e dite qualcosa di significativo, le persone potrebbero utilizzare il vostro link, facendo in modo che le parole chiave di vostra scelta vengano ben posizionate e facendo aumentare il traffico verso il vostro sito grazie proprio a questi link.

Contro: È abbastanza raro che un sito di articoli lavori così bene da ottenere da solo un PageRank molto alto, quindi questi link non apporteranno molto peso all’interno di mercati fortemente competitivi. Anche se una directory di articoli ha un PageRank elevato in riferimento al suo dominio principale, è improbabile che esso andrà a caratterizzare anche la pagina in cui il vostro articolo verrà pubblicato.

Questa tecnica è molto laboriosa.

Conviene farlo? Quasi certamente si. Premettendo che abbiate tempo da dedicare a alla composizione degli articoli, questo è un ottima soluzione per promuovere il vostro sito. Se siete iscritti a molti siti e non avete il tempo di scrivere per conto vostro, vale la pena pagare qualcuno che scriva articoli originali per vostro conto.

D’altro canto, in questo modo è possibile costruire migliaia di link e i grandi volumi aiutano molto di solito.

C’è anche da dire che gli articoli possono dare l’impressione di trattarsi di mero spam se sono semplicemente copiati da materiale appartenente a terzi o se sono prodotti in grande quantità senza apportare nessun contenuto significativo.

4) Scrivere post all’interno dei Blog

Di cosa si tratta? Si ineseriscono i link all’interno dei post scritti in alcuni blog che vengono trovati dai motori di ricerca e considerati come un voto per il sito di riferimento.

Colore: Grigio

Pro: I blog rappresentano ancora un’opportunità per chi vuole attuare un lavoro di link building a patto che vengano inseriti dei post attinenti e che il blog renda attivi i link.

Contro: Quando l’attività dei blogger divenne popolare, i saggi operatori SEO colsero al volo l’occasione di usare (anche abusando) i commenti che sono ospitati all’interno dei blog stessi. L’originale algoritmo del PageRank, creato nel 1997, non prendeva in considerazione i contenuti generati per mano degli utenti e a partire dal 2005 i blog sono diventati la meta privilegiata per lo spam. Di conseguenza l’opzione del nofollow venne introdotta come una caratteristica standard di Blogger e WordPress. Questo ha fatto sminuire molto il valore dei link che i SEO avevano posto all’interno dei commenti dei vari blog.

Conviene farlo? Solo dopo un’attenta ricerca. Alcuni blogger rimuovono il nofollow e se riuscite a trovare un lista di blog che attivano i link e che sono rilevanti per ciò che sponsorizzate, avete trovato una fonte molto utile di link per i vostri siti. Assicuratevi che i vostri link siano relativi a quanto viene detto nel blog e non praticate lo spam.

Se i vostri post sono ben fatti e il siti che state cercando di promuovere attraverso tecniche SEO è ben costruito, vi è una buona possibiltà che i link che voi pubblicate attueranno un vero “linkbait”.

5) Partecipare ai Forum/Firmare

Di cosa si tratta? Scrivete all’interno di forum importanti includendo i link verso il vostro sito. Potete anche utilizzare in modo vantaggioso lo spazio dedicato alla firma di modo che ognuno dei vostri post abbia un anchor text ottimizzato verso il vostro sito.

Colore: Grigio Chiaro

Pro: Molto spesso i forum non applicano il nofollow all’interno dei contenuti prodotti dagli utenti. Se date voi stessi il via ad un argomento potete controllare il titolo e la maggior parte dei contenuti della pagina in cui il vostro link sarà inserito, assicurandovi, in questo modo, di guadagnare rilevanza agli occhi del motore di ricerca.

Contro: I forum hanno un gran numero di link in uscita e questo fa diminuire gradatamente il valore di ogni link che vi è in essi. Di conseguenza, di tutti i link inseriti all’interno dei forum non rimane poi molta “sostanza”. Molti esperti del settore affermano che le firme all’interno dei forum hanno veramente posa valenza dal punto di vista SEO ma sono comunque molto utili per ottenere traffico indiretto, specialmente se deriva da utenti che godono di buona stima.

Conviene farlo? Si, ma non concentrate la vostra campagna su questo metodo. Assicuratevi che non inseriate dello spam nel forum (evitando di partecipare per poi inserire immediatamente dei meri messaggi pubblicitari) e siate certi che l’argomento sia correlato con ciò che volete promuovere.

6) Comunicati Stampa:

Di cosa si tratta? Si inserisce un comunicato all’interno di siti che si occupano di diffondere, appunto, comunicati stampa come nel caso di Technorati includendo un link verso il vostro sito. La gente sarà portata a linkare verso di voi se il comunicato sembra essere interessante, rilevante o almeno pertinente.

Colore: Quasi Bianco

Pro: Google ha una grande considerazione di questa tipologia di intervento, dal momento che non si basa su una manipolazione del motore di ricerca e si affida al fatto che altre persone possano linkare verso di voi. Se il vostro comunicato stampa è ben fatto, potete ottenere link di grande valore dagli altri utenti del web.

Contro: Avete bisogno di parlare di qualcosa di importante all’interno del comunicato stampa, poiché ciò che viene detto deve catturare l’attenzione di chi legge. Questo non è spesso facile e dipende dall’ambito commerciale in cui ci si muove, potrebbe risultare persino virtualmente impossibile.


Conviene farlo?
A patto che abbiate qualcosa da dire qualcosa che abbia un reale valore informativo e sia concentrato su un unico oggetto promozionale, è sicuramente qualcosa su cui contare. Per ottenere migliori risultati è necessario variare la distribuzione all’interno dei vari siti preposti a queste pubblicazioni.

7) Inserimento in directory

Di cosa si tratta? Google ha iniziato il suo scandaglio del web utilizzando i contenuti del cosiddetto Open Directory Project (DMOZ).Utilizzando questo tipo di directory, si inserisce un link verso il proprio sito accompagnato da una breve descrizione.

Colore: Beige

Pro: Spesso si ha la possibilità di personalizzare il proprio link. Questo significa che è possibile utilizzare la propria descrizione, le proprie parole chiave e scegliere la categoria che meglio si addice al proprio sito web. Alcune directory (come DMOZ) richiedono un controllo manuale prima che il sito venga inserito, questo significa che viene data una grande fiducia ai link provenienti da questa fonte.

Contro: Molte directory richiedono di inviarvi un one-way- link o di attuare un link reciproco. Entrambe queste soluzioni rimandano alla questione relativa allo scambio link e all’acquisto di link di cui abbiamo parlato in precedenza. Per definizione, le directory ospitano una gran quantità di link in uscita, cosa, questa, che svaluta ogni singolo link. In più, come nel caso delle directory di articoli, le pagine su cui apparirà il vostro link non avranno lo stesso PageRank che invece caratterizza il dominio principale.

Conviene farlo? Sicuramente conviene inserire i propri link in DMOZ e in altre importanti directoy, soprattutto scegliete quelle che parlano in particolare del vostro settore. Assicuratevi che lo spazio dedicato al Titolo del Sito contenga le parole chiave di vostro interesse.
Inserire il vostro sito in una moltitudine di directory di poco o scarso valore non porta a grandi risultati.

8) Inserimento all’interno dei Social Book

Di cosa si tratta? Siti come Digg e Stumble Upon permettono di creare all’interno del proprio dominio pagine che contengano link verso altri siti che possono poi essere condivisi con gli altri utenti del sito stesso. Una pagina di bookmark su Digg può diventare virale ed il suo contenuto può risultare talmente trainante da portare le persone a linkare verso di voi dai loro siti.

Colore: Bianco

Pro: È una tecnica molto utile sia per ottenere link in entrata e sia per ottenere traffico direttamente, cosa questa che, come è stato già detto, offre la possibilità di acquisire più link in entrata quando le persone linkano verso di voi. Se possedete un buon sito e possiede qualcosa di originale, i vostri link in entrata cresceranno in maniera esponenziale.

Contro: Non è sempre facile sapere quali pagine siano da inserire come bookmark e serve essere scaltri per portare le persone a condividere i vostri contenuti. Si può cadere nello spam o si può scegliere di attuare strategie di marketing poco attraenti, se non si presta molta attenzione.

Conviene farlo? Non è garantito che funzioni anche se alcuni sono disposti a giurare sulla sua validità. Se il vostro sito parla di tecniche di asciugatura della pittura è difficile che funzioni.

9) Contenuti virali/Link Bait

Di cosa si tratta? Il linkbait si basa sull’attività di ottenere automaticamente link da terzi che non debbano necessariamente sostenervi. Scrivendo un articolo o un post controverso o provocativo (come il famoso post intitolato “SEO is dead”, per esempio), si può riuscire ad irritare a tal punto le persone da indurle a scrivere su di voi, ovviamente linkando su di voi. Allo stesso modo, contenuti divertenti, interessanti, che si diffondono come un virus possono avere all’interno dei link in HTML che riportano direttamente al vostro sito.

Colore: Grigio Chiaro

Pro: Una grande quantità di link di alta qualità possono essere ottenuti in un breve periodo di tempo. I metodi di linkbait possono aiutare efficacemente il posizionamento dei siti web anche in nicchie di mercato altamente competitive.

Contro: Come molte tecniche di linkbuilding, si è tentati di attuare una campagna spam. Se un link in html presente in un dato contenuto non ha nulla a che fare con i siti su cui il contenuto stesso è presente o di cui il contenuto parla, Google puo penalizzare i siti in oggetto annullando la loro indicizzazione.

Conviene farlo? Si. Si tratta della tecnica più difficile da effettuare in modo appropriato. Vi fa parte anche una certa quantità di fortuna ed è d’aiuto avere dei buoni contenuti in una forma o in un’altra. É necessario fare una ricerca mirata su questo tipo di contenuti prima di procedere oltre.

10) Passa Parola

Di cosa si tratta? Ogni giorno ci troviamo a parlare con altre persone. Parlategli del vostro sito. Parlatene in modo convincente e vedrete è molto possibile che la gente linki verso di voi senza che perdiate tempo per attuare tecniche finalizzate a sollecitarle ulteriormente.

Colore: Bianco Angelico

Pro: Si tratta di un metodo molto economico che vi permette di ottenere link caratterizzati da un’origine totalmente naturale. Non esiste una tecnica più pulita di questa.

Contro: È un metodo di promozione molto lento. È necessario possedere ottimi contenuti corredati da una presentazione gradevole in modo da attrarre i link.

Conviene farlo? SI. É una tecnica di promozione completamente innocua e, benché sia lenta e meno diretta di altre, essa può apportarvi una gran quantità di link che saranno considerati come delle sincere manifestazioni di fiducia verso il vostro sito.

Vi è un concetto che è alla base del linkbuiding a cui si è alluso ma che merita di essere trattato a parte. Assicuratevi di avere dei contenuti originali che incitino le persone a linkare verso di voi spontaneamente. In fondo, questo è il concetto di base che ha portato Google a considerare in primo luogo la cosiddetta “link popularity”.

via DigitalPoints

Commenti di “Le migliori 10 tecniche per effettuare una buona campagna di link building”:

  1. ksng

    Un articolo di indubbio valore, complimenti per il lavoro svolto!

  2. ilmioguadagno

    Ottimo articolo, chiaro e ben scritto!

    Complimenti!

    Stefano

  3. Aldo

    Wow, questo si che è un articolo come si deve, aggiungo subito questo blog nei miei feed

  4. denis

    bella soprattutto la suddivisione dei colori tra white hat e grey hat…
    non ho mai visto tante sfumature nemmeno nei listini delle auto… :-)

  5. Ban di un sito? La causa possono essere i DNS

    […] Controllo i backlink,  le varie pagine, ma tutto è nella norma,  ma la cosa mi fa pensare,  per arrivare ad un ban simile dobbiamo avere fatto proprio incavolare Google,  eppure  sul sito non ci sono trucchetti, e l’attività di promozione è stata sempre pulitissima diciamo tranquillamente White Hat. […]

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  7. Noleggio Monitor LCD

    L’articolo mi è piaciuto molto: è chiaro anche per chi, come me, sta da poco approfondendo queste tematiche.

    Ma mi pare di poter dire che non esistano scorciatoie o vie facilitate per ottenere numerosi (ma non troppi, eh!) link a tema col proprio sito (o col sito del cliente).

    Mi piace e incuriosisce molto il punto 9, quello sul link bait, però mi chiedo: scrivere un articolo o una notizia “provocatoria” o “controcorrente” non può danneggiare la nostra immagine all’interno (sia tra i prospect che tra i competitor) della nostra “nicchia” di mercato?

  8. Ballantrae

    I link messi alla fine di un post scritto e inerente con il nostro sito inseriti su Google+, Pinterest, etc.. ha qualche importanza a fine SEO o per il Link Building?

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